Archive | Convegni ed eventi

HITECHSCHOOL, 11 e 12 aprile 2014 a Bassano del Grappa

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HITECHSCHOOL, 11 e 12 aprile 2014 a Bassano del Grappa

Posted on 17 marzo 2014 by Pierfranco Ravotto

HITECHSCHOOL , Convegno ed evento fieristico sulle tecnologie per la didattica, è in programma per i giorni 11 e 12 aprile 2014 a Bassano del Grappa (VI), presso BASSANOEXPO. 

Sarà una panoramica sulle ultime riflessioni pedagogiche e sperimentazioni. Si parlerà di competenze digitali, uso dei dispositivi in classe, ma anche di nuovi spazi per la didattica collaborativa, applicazioni, cloud, e-book …
Una serie di spunti per i dirigenti ed i docenti, verso un’implementazione sostenibile e consapevole delle tecnologie nella scuola del XXI secolo.
 
Domenica 13 aprile saranno presentate, da docenti e studenti, le migliori pratiche delle scuole del territorio e la fiera sarà aperta gratuitamente al pubblico.
 

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Moodlemoot 2013

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Moodlemoot 2013

Posted on 22 maggio 2013 by Redazione Bricks

Il 19 e 20 Settembre 2013 MoodleMoot 2013 si svolgerà ad Ancona, presso l’Università Politecnica delle Marche. 

Le comunità educative italiane- scuole, università, organismi di formazione pubblici e privati, imprese- stanno sempre più spesso utilizzando Moodle, come ambiente open source adatto a supportare la trasformazione della didattica tradizionale in una didattica più vicina alle esigenze attuali, nell’ottica del Technology Enhanced Learning, e si cominciano a sviluppare modelli formativi di open learning che offrono iniziative molteplici per l’apprendimento ubiquo, mobile, tramite reti sociali.

MoodleMoot, la conferenza annuale degli utenti italiani di Moodle, è l’occasione per condividere le esperienze e discutere le nuove tendenze, per confrontarsi sui problemi tecnici e avviare sinergie e collaborazioni.

Una ampia e vivace partecipazione degli operatori del settore farà sì che anche questa edizione di Moodle Moot costituisca un momento importante di crescita e di aggregazione sinergica per la comunità. 
Incontriamoci ad Ancona.

Il sito del convegno è accessibile all’indirizzo: http://www.moodlemoot.it/course/view.php?id=26.

 

Qui la call for paper: http://www.moodlemoot.it/mod/page/view.php?id=685. Scadenza per l’invio dei contributi: 30 giugno.

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Presentato a Bruxelles lo “European e-Competence Framework for ICT Users”

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Presentato a Bruxelles lo “European e-Competence Framework for ICT Users”

Posted on 16 maggio 2013 by Redazione Bricks

Si è svolto il 7 maggio 2013, presso l’Hotel Radisson BLU EU a Brussels (Belgio), l’evento di disseminazione dei risultati del progetto “European e-Competence Framework for ICT Users” nell’ambito del CEN ICT Skills Workshop.
Il meeting si è aperto con l’intervento di Dudley Dolan (presidente del CEN ICT Skills Workshop) e una panoramica del contesto delle politiche europee per il lavoro da parte di Andrè Richier della Commissione Europea, Direttorato Enterprise and Industry.

Il team di esperti nominati dal ICT Skills WS per lo sviluppo del progetto, coordinato da Neil Farren, ha presentato il progetto, la struttura ed i contenuti del framework relativo alle e-Competence degli utenti delle ICT, framewok che segue l’e-CF, e-Competence Framework, relativo alle competenze dei professionisti dell’Informatica.
Altri speakers invitati, rappresentanti le organizzazioni Intel/Innovation Value Institute, ECDL Foundation e Airbus, hanno fornito esempi di come il framework può fornire un contributo alle organizzazioni per la formazione, la certificazione e la pianificazione dello sviluppo delle competenze.

Il meeting si è concluso indicando le prospettive di sviluppo nel breve e medio termine per l’espansione del framework e lo sviluppo di eventuali strumenti ad esso connessi.

Ulteriori dettagli sul progetto sono disponibili al sito del CEN ICT Skills

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MediaShow 2013

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MediaShow 2013

Posted on 04 aprile 2013 by Pierfranco Ravotto

di Pierfranco Ravotto pierfranco.ravotto@gmail.com Ho partecipato, per conto di AICA al XVII Mediashow di Melfi, l’Olimpiade della multimedialità che è promossa dal Liceo Federico II di Melfi, con il sostegno del MIUR ed il patrocinio di AICA, e si è svolta dal 22 al 24 marzo.

Al Mediashow hanno partecipato studenti di 80 scuole italiane (uno o due per scuola) e una ventina di studenti stranieri, i loro insegnanti (un accompagnatore per scuola) e altri insegnanti della Basilicata. Questa l’organizzazione dei lavori:

  • nella giornata di venerdì l’avvio dei lavori, la competizione degli studenti  e un contemporaneo seminario di aggiornamento per i docenti,
  • nella giornata di sabato la valutazione delle prove da parte di un’apposita commissione e la commemorazione di Alfio Andronico in assemblea plenaria,
  • nella giornata di domenica la premiazione dei vincitori.

Ad avviare i lavori Nicola Cavallo, presidente del Mediashow, il preside emerito Riccardo Rigante "inventore" del MediaShow, l’attuale dirigente del Liceo scientifico, Michele Corbo, il sindaco di Melfi Livio Valvano, il vescovo Mons. Gianfranco Todisco, l’assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Basilicata Vincenzo Viti, e in rappresentanza del MIUR l’ispettore Giuseppe Marucci.

 

Il seminario di aggiornamento:L’agenda digitale fra il dire e il fare

Ha aperto il seminario Nicola Cavallo, dell’Università della Basilicata: "Agenda".

E’ quindi intervenuto Roberto Maragliano, dell’Università Roma 3: "Il digitale come occasione per ripensare e riorganizzare la didattica e lo studio".

 

E’ stato quindi il turno di Dianora Bardi, insegnante del Lussana di Bergamo, presidente di Nova Multimedia e promotrice di "Impara digitale".
Dianora ha spiegato come sia importante partire con poche classi per scuola. Fare didattica con le tecnologie, infatti, richiede di fare una lezione diversa da quella tradizionale, di mettersi in gioco osservando i ragazzi nel loro processo di appndimento. E per i docenti si tratta anche di imparare a lavorare insieme. Deve esserci un intero Consiglio di Classe che si metta in gioco per progettare insieme percorsi trasversali. E dunque non si può pensare che questo possa avvenire immediatamente a livello di un’intera scuola..
"Gli studenti – ha detto ancora Dianoradevono essere protagonisti, quindi devono essere consapevoli degli obiettivi. C’è chi parla di zaino digitale, ma non è lo zaino, perché nello zaino gli studenti portano il materiale per il giorno. Qui invece hanno tutti i libri e i quaderni di tutti i compagni. La formazione dei docenti non deve essere sulle tecnologie. Il docente deve fare didattica. Dobbiamo fare una didattica nuova dove i ragazzi lavorano in gruppo. Didattica per competenze. Richiede che gli studenti lavorino in modo diverso.
Possiamo seguire il processo di apprendimento degli studenti solo se ci parliamo fra di noi. Non dobbiamo dare agli studenti il percorso preconfezionato. Devono costruirselo. Non dare i siti giusti, ma gli indicatori per riconoscere un sito buono da uno cattivo. Educare a essere cittadini digitali, per esempio il copyright, … Cooperare, condividere, …".

E’ stato poi il turno mio, Pierfranco Ravotto, di intervenire su "Le iniziative di AICA per la scuola digitale: formazione e certificazione per i docenti e per gli studenti".

Nel pomeriggio il seminario è proseguito con una interessante tavola rotonda sull’editoria digitale: "Nuovi ambienti di apprendimento per la scuola digitale del futuro". Coordinati da Dianora Bardi ne hanno discusso: Valentina Gabusi e Giuseppe Ferrari di Zanichelli, Parente di RCS, Tencati di Samsung, Mattioli di Mondadori Educational e Romaniello di APOF-IL.

Il ricordo di Alfio Andronico

La mattinata di sabato è stata dedicata al ricordo di Alfio Andronico che di MediaShow è sempre stato un sostenitore ed un animatore. Qualche anno fa il Consiglio comunale di Melfi gli ha concesso la cittadinanza onoraria. Alla cerimonia comemmorativa hanno partecipato i familiari.

Il concorso: Olimpiade della multimedialità

Ma veniamo all’aspetto centrale del MediaShow: l’Olimpiade.

Oltre 100 studenti si sono cimentati per otto ore, individualmente, nella produzione di un video a partire da una traccia assegnata dal MIUR:

 

Il tema della manifestazione mondiale EXPO 2015 sarà “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. Le parole chiave: “cibo”, “pianeta” e “vita” sono rappresentative dei principali problemi che l’uomo dovrà affrontare nell’immediato futuro e che vanno dalla scarsezza di cibo in alcune zone del nostro pianeta all’educazione alimentare, così come alle problematiche etiche legate all’impiego di OGM (organismi geneticamente modificati).

Chiamare in causa nella risoluzione di questi problemi sia l’innovazione che le tecnologie, tenendo in debito conto gli aspetti culturali e le tradizioni consolidate, sarà compito dei futuri cittadini che, già ora come studenti, possono essere protagonisti della promozione di iniziative atte a migliorare il nostro futuro.

Le scuole delle diverse Nazioni verranno, infatti, chiamate a promuovere iniziative e fare lavori su questi temi, in preparazione di Expo 2015, che si svolgerà a Milano.

Il candidato illustri il Tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” realizzando un prodotto video (ad esempio con carattere di short pubblicitario), della durata di circa tre minuti.

Ecco, qui di seguito, i video premiati. Agli altri premi AICA ha aggiunto, per ciascuno degli 11 vincitori, la skills card e i tre esami della certificazione Multimedia.

 

Scuola secondaria inferiore

1° SONNESSA Francesco, Istituto Comprensivo “Berardi – Nitti”   -  Melfi

 

Scuola secondaria superiore

BENAROIO Davide, Liceo  Scientifico "F. Lussana" – Bergamo

 

GRUBII Dumitru, Istituto Tecnico Professionale "Einaudi" – Ferrara

 

 

CATENA Carmine, Istituto di Istruzione Superiore "G:Gasparrini" – Melfi

 

Quarti ex aequo

· ALESSANDRINI Dennis, I.I.S. "Mattei" – Vasto (Ch)

 

· BLASI Michelangelo, Liceo Classico "Q.Orazio Flacco" – Potenza

 

· CAPITANI Francesca, Liceo Scientifico "Galilei" – Macerata

 

· SVANSONN Elinor, Lerums Gymnasium – Sveden (Lerum – Svezia)

 

· ORLACCHIO Cosimo, I.I.S. "Rampone" – Benevento

 

· SAPONIERI Davide, Liceo Scientifico "Galilei" – Bitonto (Ba)

 

· DARAIO Simone, Liceo Scientifico "Galilei" – Potenza

 

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Il web in aula. Tre workshop SIe-L a Milano

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Il web in aula. Tre workshop SIe-L a Milano

Posted on 17 febbraio 2013 by Pierfranco Ravotto

Centro Metid del Politecnico di Milano, CTU dell’Università Statale e AICA organizzano, per SIe-L, tre workshop a Milano:

Il Web in aula

Due giorni di workshop sugli utilizzi del web nelle dinamiche didattiche

  • 21 febbraio, 9.30-12.30: Utilizzare le reti sociali in ambito educativo
  • 21 febbraio, 14.30-17.30: Dai contenuti alle attività
  • 22 febbraio: 9.30-12.30: Promuovere attività didattiche collaborative

Educafe, Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano.

Clicca qui per iscriverti.

(€ 40 il costo di un workshop, € 100 per i tre workshop. € 30 e € 70 per i soci SIe-L)

 

locandina

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Spread, due convegni contro la dispersione

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Spread, due convegni contro la dispersione

Posted on 12 febbraio 2013 by Redazione Bricks

di Pierfranco Ravotto
pierfranco.ravotto@gmail.com

Spread é termine entrato nell’uso comune molto di recente. Non lo era ancora quando, due anni fa, l’Istituto Mario Pagano di Napoli aveva ideato il progetto. SPREAD come acronimo di Strategies and PRactices in Europe Against school Dropping out ma anche come il differenziale da superare, quello dei giovani che abbandonano la scuola prima della conclusione del proprio percorso formativo.
Due convegni, 29 gennaio a Napoli e 2 febbraio a Siracusa, hanno coinvolto i docenti che partecipano all’iniziativa, dirigenti scolastici e altri docenti interessati al tema.

Figura 1: Convegno di Napoli: l’intervento del sindaco De Magistris

A Napoli ha aperto il convegno il DS del Pagano, Prof. Antonio Lotierzo. Presentando l’obiettivo del progetto, la lotta alla dispersione scolastica nella linea della Strategia di Lisbona, ha citato Don Milani dicendo che una scuola che non si occupi degli studenti che perde sarebbe come un ospedale che curi i sani e respinga i malati.
Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di commercio belgo-italiana, che ha collaborato alla definizione del progetto Spread, ha illustrato un’altra iniziativa in avvio con lo stesso IS Pagani: il primo corso "Ragionieri europei", un progetto pilota per gli istituti superiori.
A dare risalto all’iniziativa anche l’intervento del sindaco Luigi De Magistris che ha parlato dell’importanza della scuola – "da sindaco ho visitato  60 scuole" – come luogo aperto, punto di riferimento oltre l’orario scolastico, come luogo partecipato e di incontro. "Occorre dare ai giovani – ha detto – punti di riferimento diversi dal consumismo. Lavoriamo per mettere in rete le realtá che operano nella cittá, le scuole con le associazioni. Proponiamo di autogestire gli spazi pubblici della cittá, e fra questi le scuole. L’autogestione permette ai giovani di capire che il bene comune é loro e quindi li educa a preservarlo".
Giovanni Zoppoli, dell’associazione Compare, ha raccontato le iniziative "Mammut": recupero di spazi pubblici davanti alle strutture per eliminare la scissione fra quello che si fa in aula e il lavoro sulla cittadinanza attiva, per intrecciare didattica e spazio pubblico. "Il fallimento scolastico – ha detto – é della scuola, non del ragazzo. L’evasione scolastica é spesso vista come uscita da qualcosa che non crea crescita. Occorre far riscoprire all’insegnante il gusto di far scuola. Servono iniziative, e le nostre lo sono, che promuovano il ruolo attivo dello studente".
E’ poi intervenuta Elisabetta Davoli, dirigente MIUR, che ha offerto una comparazione fra la scuola italiana e quella di altri paesi e ha illustrato alcune linee guida che la riforma degli ordinamenti indica alle scuole.

Figura 2: Convegno di Siracusa

A Siracusa, il 2 febbraio, il convegno rivolto agli isegnanti siciliani coinvolti nel progetto e presieduto da Vincenzo Marano é stato aperto dalla DS dell’istituto Juvara, Giovanna Strano. Corradina Liotta, dell’USP di Siracusa, ha quindi portato i saluti del dirigente dell’Ufficio scolastico di Siracusa, dott. Zanoli, e ha parlato sul tema "Il ruolo delle istituzioni nella progettazione degli insterventi contro la dispersione scolastica". "Si parla di abbandono – ha detto – ma chi é che abbandona? E’ il ragazzo che abbandona la scuola o non si tratta piuttosto della scuola che sta abbandonando il ragazzo?". Il prof. Antonio Lotierzo, DS del Pagano di Napoli, ha presentato le linee guida del progetto, fra cui il principio della coesione sociale che é uno dei temi su cui l’Europa insiste.
Pinella Giuffrida, Dirigente scolastico, ha centrato il suo intervento sui cambiamenti nel rapporto fra genitori e figli: dalla cura all’allevamento. Alla scuola viene oggi delegato in gran parte il problema della cura. E questo aumenta le nostre responsabilità mentre – ha detto citando John Holt- "l’esperienza scolastica è contraddistinta da noia, confusione e paura: specialmente da paura. Paura di non trovare la risposta esatta, paura di non capire certe cose alla maniera di tutti gli altri, paura di distinguersi, paura di non distinguersi, paura del biasimo, del ridicolo, dell’insuccesso".
Giovanna Criscione, dirigente MIUR ha analizzato quali siano i presupposti per garantire il successo formativo, ha analizzato il fenomeno deI "dispersi in presenza" e ha svolto una Interessante panoramica dei fattori per migliorare il successo scolastico.
Antonio Cutolo, dirigente MIUR, ufficio VI, ha presentato strategie-didattico educative e buone prassi nel contrasto al drop-out nei paesi europei.

In entrambi i convegni mi é stata chiesta, in rappresentanza di AICA, una "lezione" su come un lavoro sulle competenze e sulle certificazioni – con particolare riferimento a quelle digitali – possa aiutare nella lotta alla dispersione.
Ho, in primo luogo, suggerito che trovare il modo di far conseguire una certificazione a coloro che abbandonano la scuola li puó rendere un po’ piú sicuri nell’affrontare il mercato del lavoro. Sarebbe dunque un utile accompagnamento all’abbandono, nel caso non si riesca a contrastarlo. Ma la riuscita di una tale operazione può permettere alla scuola di riacquistare credibilitá agli occhi di quei giovani e potrebbe, quindi, far loro ripensare la scelta di lasciarla.
Ho quindi parlato della competenza digitale e delle certificazioni che AICA propone e che non si limitano piú ai 7 moduli ECDL core. Infine ho allargato il discorso all’uso dei dispositivi digitali e degli ambienti web 2.0 nela didattica. Anche questo serve a ridar credibilitá alla scuola, a farla sentire in sintonia con il mondo in cui i giovani vivono. E, in questa direzione ho indicato – ancora in una logica di "accompagnamento all’abbandono" che puó trasformarsi in contrasto dell’abbandono – qualche esempio: aiutare i giovani a preparare i propri videoCV e a inserirli in rete, preparare e condividere in rete il proprio portfolio.  


 

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Viaggiare verso la scuola del futuro

Posted on 22 dicembre 2012 by Pierfranco Ravotto

di Chiara Spalatro, chspalat@tin.it
docente Scuola Secondaria di primo grado, Vieste (FG)

Il 14 e il 15 dicembre si è tenuta a Foggia la prima edizione del SiEB, Salone internazionale dell’Informatica, Education&Business, organizzato da KnowK e dedicato alle tecnologie dell’informazione, comunicazione e formazione.
Nel discorso inaugurale il direttore generale della KnowK, prof. Sergio Venturino, ha dichiarato che l’azienda, con questo Salone, ha l’ambizione di far diventare Foggia un punto di riferimento nazionale per le ICT.
L’ingresso gratuito alla fiera e la varietà dell’offerta espositiva e formativa hanno favorito un’ampia partecipazione di professionisti dell’educazione, scolaresche e semplici curiosi. Interessante soprattutto la possibilità di provare dal vivo una varietà di strumenti tecnologici – LIM, risponditori, tablet, sistemi audio – di cui tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le università, dovranno necessariamente dotarsi in brevissimo tempo per non rimanere ancorate ad una didattica non più al passo coi tempi.
Questo è stato infatti lo spirito della fiera, far conoscere e sperimentare a studenti e docenti – ed in particolar modo a dirigenti – moderne strumentazioni al servizio di una didattica sempre più 2.0, didattica che da qualche anno sta entrando in punta di piedi nelle scuole, vuoi per problemi economici legati alla crisi, vuoi per lo scetticismo di alcuni insegnanti troppo tradizionalisti o per l’impreparazione di altri.

A dar voce a queste rinnovate esigenze sono stati anche i rappresentanti locali del mondo della formazione. Il prof. Giuliano Volpe, rettore dell’Università di Foggia, in riferimento all’introduzione delle ICT nella didattica ha parlato di “sfida della scuola” per sviluppare negli studenti un uso critico dell’infinità di dati presenti oggi sul Web. Il dirigente dell’Ufficio Scolastico di Foggia, dott. Giuseppe De Sabato, ha insistito sulla necessità di un processo di ammodernamento che favorisca una didattica laboratoriale capace di portare i nostri studenti a diventare “il volano del cambiamento del paese”.
Particolarmente interessanti le esperienze raccontate dagli ospiti stranieri: il prof. Pavel  Rabinovich, vice rettore dell’Università di Mosca, la prof.ssa Fabienne Pétiard, ispettrice dell’Educazione Nazionale francese e – in videoconferenza da Madrid – l’ing. Manuel Vuelta, Direttore Generale per la formazione professionale con le TIC. Questi hanno illustrato casi di studio e ricerche effettuate nei loro paesi in riferimento all’uso delle nuove tecnologie nella didattica, preziosa occasione di confronto tra scuole europee.
 

Tra i seminari da segnalare Innovation design dei processi educativi scolastici, a cura di ANP, Associazione Nazionale Presidi, dove si è parlato di competenze digitali e nuovi standard educativi per i docenti con particolare riferimento alle Linee guida dell’Unesco (Unesco ICT Competency Standards for Teachers – 2008)  di Web 2.0 e della necessità di nuovi modelli educativi all’interno dei quali l’insegnante assume un ruolo di grandissima responsabilità. Non più semplice trasmettitore di conoscenze – peraltro limitate – ma Data Scientist in grado di gestire molteplici informazioni e trasferire un metodo per imparare in un mondo di dati sempre più difficile da controllare. La vice presidente nazionale dell’ANP, prof.ssa Licia Cianfriglia, ha infatti insistito proprio sul metodo sostenendo che “innovare non significa solo inserire tecnologie nella scuola, ma rendere i professionisti della scuola formati all’innovazione delle metodologie e in grado di co-costruire conoscenze e competenze insieme ai propri studenti”.
Il Salone ha proposto un fitto calendario di incontri di formazione, seminari e convegni che non hanno impedito – durante gli intervalli – di fare un giro tra gli stand suddivisi per aziende, scuole e associazioni. Tra le aziende non solo fornitori di hardware (principalmente partner della KnowK), ma anche di software per la didattica ed il business. Rilevante la presenza delle scuole secondarie di secondo grado del territorio con quasi tutti gli istituti tecnici e professionali, nonché licei, di Foggia e provincia. Tra le molte associazioni presenti la già citata ANP e l’AICA che con la sua ampia offerta di certificazioni nel campo dell’Informatica rappresenta un punto di riferimento della formazione nel settore delle ICT a livello nazionale.
 

Avviare un progetto del genere nel settore delle nuove tecnologie significa essere capaci di stare al passo con innovazioni talmente veloci da lasciare spesso disorientati. In particolare nel mondo dell’educazione – alquanto tradizionalista – ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che nel giro di pochissimo tempo porterà la scuola ad un radicale cambiamento.
Il SiEB ha saputo mostrare ai suoi visitatori la scuola del futuro che è già dietro l’angolo.

 

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Concorso “Autori in Wikimedia”

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Concorso “Autori in Wikimedia”

Posted on 13 novembre 2012 by Pierfranco Ravotto

Wikimedia Italia, nell’ambito delle attività di sostegno alla conoscenza e diffusione della cultura libera, promuove, in collaborazione con AICA e Rete ELLIS, un concorso per le migliori voci scritte in Wikipedia dagli studenti delle Scuole Secondarie di II grado della Lombardia.
L’iniziativa rappresenta una ghiotta occasione per affrontare un problema sempre più attuale: la familiarità con cui i giovani usano le tecnologie digitali é spesso accompagnata da superficialità e scarsa consapevolezza.
E’ importante, quindi, per i docenti trovare delle situazioni che offrano la possibilità di un vero arricchimento culturale, che siano palestra per lo sviluppo di abilità cognitive nonché occasione per una esperienza di cittadinanza.
In questo scenario si colloca il concorso “Autori in Wikpedia”: infatti, scrivere una voce in Wikipedia richiede la messa in campo di una serie di abilità/competenze, quali: la ricerca di contenuti significativi, l’adozione di un punto di vista neutrale, l’utilizzo di modelli di testo, l’indicazione delle fonti utilizzate, l’esercizio della parafrasi, la disponibilità al confronto e alla collaborazione con una comunità impegnata in un’impresa sociale. In estrema sintesi scrivere una voce in Wikipedia è una esperienza di formazione alla cittadinanza digitale.

Lunedì 26 Novembre, dalle ore 15 alle 18, presso il palazzo FAST in piazzale R. Morandi 2, a Milano si svolgerà un seminario nel corso del quale verranno consegnati i premi ai vincitori del concorso 2011/2012 e verrà lanciato il concorso 2012/2013.

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YoungTalents

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Young Talents & the Digital Future

Posted on 16 ottobre 2012 by Redazione Bricks

di Pierfranco Ravotto
pierfranco.ravotto@gmail.com

 

Nella settimana in cui si sono svolti a Sirmione, sul lago di Garda, le Olimpiadi Internazionali di Informatica, ospitate per la prima volta in Italia, AICA, Assolombarda e USR Lombardia hanno organizzato un convegno intitolato ai "giovani talenti dell’informatica": I giovani talenti e il futuro digitale, o meglio Young Talents & the Digital Future, visto il contesto internazionale del Convegno.

Sala dell’Assolombarda piena con una significativa rappresentanza dei giovani – di molti Paesi – partecipanti alle Olimpiadi, degli accompagnatori e degli organizzatori. Padroni di casa Giuseppe Colosio, il Direttore scolastico della Lombardia responsabile dell’organizzazione delle Olimpiadi per conto del MIUR, e Giulio Occhini, Direttore di AICA, organizzazione che da sempre offre il proprio sostegno all’organizzazione delle Olimpiadi italiane e alla preparazione della squadra italiana per quelle internazionali e che, quest’anno si è spesa per l’ospitalitá delle gare internazionali. In apertura sono intervenuti Cristina Taiani per il Comune di Milano e Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda e, in quanto tale, padrone di casa.

Ospite d’onore Blagovest Sendov, che é stato l’ideatore delle IOI, International Olimpiad in Informatics, e che ha organizzato la loro prima edizione nel 1989 a Pravetz in Bulgaria.

Plamen Nedvok, di IT Star, la Regional ICT Association in Central, Easyern & Sothern Europe, ha presentato la ricerca promossa da IT Star e AICA con lo stesso titolo del convegno: "Young Talents in Informatics". La ricerca nasce dall’osservazione del medagliere delle IOI. Polonia, Romania, Slovacchia, Bulgaria, Croazia e Lettonia compaiono nel medagliere in posizioni molto superiori a quelle che potrebbero essere suggerite dalla loro popolazione o dal loro reddito pro-capite.

Quali sono i loro fattori di successo? Plamen Nedvok – in base ai risultati della ricerca che ha coinvolto nei sei paesi autorità, team delle IOI e studenti partecipanti alle Olimpiadi – ha indicato i seguenti:

  • Tradizione (di competizioni di questo tipo).
  • Forte enfasi sull’educazione matematica.
  • Attivitá extracurricolari focalizzate
  • Esperienza di partecipazione a competizioni sin da giovane età
  • Preparazione specifica con persone dedicate.
  • Motivazione e riconoscimenti.

E’ seguito un interessante dibattito, coordinato come tutto l’evento da Carlo Massarini, con la partecipazione – oltre alle persone già citate – di uno studente italiano, Giovanni Mascellani, ed uno lettone, Eduards Kalinicenko, vincitori di medaglie in passate edizioni, di Loredana Cafarda, giovane ingegnere informatico ENI, di Paolo Sistito di Bankitalia, presidente Invalsi.

Giovanni ha posto una questione a mio parere cruciale. "La scuola – ha detto – non aiuta a sviluppare interessi, passioni, che siano di orientamento nella ricerca del lavoro. Il lavoro viene valutato solo in base alla remunerazione che può dare, non alla soddisfazione legata a come corrisponde ai propri interessi". Su questo tema si è sviluppata una interessante discussione che non ha toccato, però, un punto che vorrei sollevare, legando l’osservazione di Giovanni a quanto detto da Plamen sulle attività extracurricolari e a quanto raccontato da Loredana.
Quest’ultima ha raccontato che l’ENI promuove forme di collaborazione e discussione "libere" fra i propri dipendenti e che queste sono occasioni di sviluppo della creatività. Si tratta di attività oltre l’orario di lavoro. Google, a quanto so, fa qualcosa di più: i dipendenti possono usare liberamente il 20% del proprio orario di lavoro per sviluppare nuovi progetti e ricerche. E spesso quel 20% di tempo é l’incubatore di innovazioni di successo.
E allora, venendo alla scuola, perché limitarsi alle attività extracurricolari focalizzate di cui parla Plamen e non prevedere, invece, la possibilità di dedicare un 20% del curricolo a coltivare interessi e passioni che in alcuni caso riguarderanno l’informatica e in altri la musica, il teatro, l’indagine sociale, la scrittura, la progettazione meccanica, la chimica, il circo, … Ha ragione Giovanni, la scuola italiana non aiuta a sviluppare passioni. Perché non prevede spazi in cui coltivarli, perché obbliga a percorsi rigidi. Perché non pone la domanda "su cosa ti piacerebbe investire del tempo" e non offre tempo per tale investimento.

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Concluse le Olimpiadi Internazionali di Informatica a Sirmione

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Concluse le Olimpiadi Internazionali di Informatica a Sirmione

Posted on 14 ottobre 2012 by Redazione Bricks

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Si sono concluse le Olimpiadi Internazionali in Informatica 2012 che quest’anno si sono svolte per la prima volta in Italia, a Sirmione sul Lago di Garda, con il patrocinio dell’UNESCO e l’adesione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Questa 24° edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica è stata organizzata dal MIUR, attraverso USR Lombardia,e da AICA che da 10 anni collabora con il MIUR per selezionare e formare la squadra italiana che partecipa.

Hanno partecipato alla competizione 320 giovani provenienti da 84 Paesi. Sono state attribuite 26 medaglie d’oro, 52 d’argento e 77 di bronzo. (Vedere la Classifica generale e il medagliere)
Vincitore assoluto (con un “perfect score” di 600 punti totalizzati su 600) è stato l’americano (di origine cinese) Johnny Ho che ha ricevuto anche la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Al secondo posto il bielorusso Gennady Korotkevich e al terzo il cinese Yuzhou Gu.

Buona la prestazione degli azzurri che hanno conquistato una medaglia d’argento e due di bronzo: argento per Luca Versari (Liceo Scientifico G. Marconi di Chiavari ), bronzo per Federico Glaudo (Liceo Scientifico A. Righi di Roma) e Matteo Almanza (Liceo Scientifico Labriola di Roma).

 Squadra italiana

Ecco i 6 problemi che i giovani geni del computer dovevano risolvere nei due giorni di gara (25 e 27 Settembre).

 

Guardate i 35 i video caricati su un apposito canale di YouTube.


Per i partecipanti alle IOI, i loro allenatori e accompagnatori sono stati organizzati numerosi momenti di svago e socializzazione, giornate dedicate a far conoscere il nostro paese con visite a Venezia, Milano, Brescia e, tra pioggia e tanto divertimento a Gardaland.

Premi prestigiosi sono stati assegnali al termine della manifestazione, tra i quali 4 borse di Studio dell’Università della Svizzera Italiana: una per le squadre italiane e 3 per i Paesi che complessivamente hanno ottenuto maggior punteggio (Cina, Russia e USA). Borse di studio anche dal Politecnico di Milano e dall’Università degli Studi di Milano.
Sono stati inoltre premiati il concorrente più giovane (il tredicenne nigeriano Aminu Folawino) e la studentessa meglio classificata (Bristy Siker, Bangladesh).

E’ stato inoltre indetto un concorso “MyIOI2012” rivolto a tutti i ragazzi (contestants e guide) con l’obiettivo di premiare i contenuti postati più simpatici e coinvolgenti sui social network delle IOI. Hanno vinto: il Lettone Aleksejs Popovs, la delegazione belga e Silvia Romano (“guida” della squadra di Cipro).

Le “Daily News”, realizzate da una vera e propria redazione e diffuse via email giornalmente, hanno consentito ai partecipanti di essere sempre informati sui programmi, partecipare a giochi e concorsi e conoscere meglio il territorio ospitante. Vedi tutte le newsletter.

Durante la settimana sono state circa 450.000 le persone raggiunte dalla pagina Facebook delle IOI, mentre il sito ufficiale www.ioi2012.org ha registrato circa 150.000 accessi, con punte giornaliere di 35.000 contatti. Il canale Youtube della manifestazione, animato dai pregevoli video realizzati dall’ITSOS Albe Steiner di Milano, è stato visualizzato più di 15.000 volte. Vedi anche i numerosissimi tweet.

Per ripercorrere tutte le tappe, vedere foto, filmati e altre curiosità vai sul sito www.ioi2012.org.

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Un'iniziativa:
AICA SIe-L