Una vera comunità: il corso in rete per gli AD della Calabria

di Mara Masseroni, Pierfranco Ravotto, Monica Terenghi

masseroni.mara@gmail.com, pierfranco.ravotto@gmail.com, monica.terenghi@gmail.com

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Tra i tanti corsi in rete che abbiamo organizzato e gestito in questi anni, quello per gli AD della Calabria è quello che ci ha dato più soddisfazioni. Lo abbiamo iniziato con qualche timore: la notizia che si ipotizzavano 100 ore di corso online (oltre a diversi incontri in presenza) aveva suscitato non pochi allarmi fra gli AD calabresi: “perché per noi tutto questo carico di lavoro? in altre regioni hanno solo …”, questo il tono di vari post che leggevamo in FB.

L’avvio del corso

Cento ore non sono poche (e non erano un numero gonfiato; a posteriori dobbiamo dire che, stando ai log di sistema, tanti le hanno superate di molto). Proporle a chi doveva affrontare oltre al corso la marea di impegni previsti per gli AD era stato forse un azzardo. Molto ce lo siamo giocati con il webinar di avvio e con l’unico incontro in presenza, unico per ciascun corsista, ma ripetuto in 4 sedi: Crotone, Castro Libero (Cosenza), Gioia Tauro e Lamezia Terme. E’ andata bene: la preoccupazione per l’impegno è rimasta, ma accompagnata dalla convinzione che potesse valerne la pena.

Da Youtube dopo il webinar
“Grazie. Chiarissimo.”
“L’esposizione è stata sintetica e chiara allo stesso tempo.”
“Ottimo inizio.”
“Interessante la pianificazione afferente la formazione. I dubbi sono implementati dalla brevità dei tempi e dalla complessità di attività parallele alla professione docente.”
“Argomenti molto interessanti.”

Dal Forum generale
“Ho seguito l’incontro di lunedì con molto interesse.”
“Anche io ho seguito ieri l’incontro in presenza a Lamezia Terme. Sono molto contenta l’averlo fatto. E’ una grande opportunità per tutti noi.”
“Ieri ho preso parte all’incontro tenutosi a Lamezia relativo al primo modulo. Volevo complimentarmi per la verve, l’entusiasmo e la capacità comunicativa della splendida Mara. la mole di lavoro non è affatto da sottovalutare ma sarà un’esperienza interessante.
“#edaichecidivertiremo !”
“Oggi, alla fine del corso in presenza, mi sono sentita entusiasta e contemporaneamente un poco frustrata dall’immenso carico di lavoro, di sicuro motivante e accattivante, da dover affrontare nei prossimi mesi…”
“Nell’incontro di ieri  ho trovato cose che ignoravo (vari programmi da utilizzare) per cui vedo la difficoltà grande a cui vado incontro, tuttavia ce la metterò tutta.”
“L’incontro l’ho trovato molto interessante e la relatrice molto competente e comunicativa.”
“Sono veramente entusiasta di far parte di questa comunità.”
“Ho partecipato con entusiasmo alla formazione a Castrolibero.”

#APP…rendere digitale è il nome dell’impegnativo corso organizzato dal Liceo Metastasio di Scalea, polo formativo per la Calabria, e proposto ai 389 AD della Regione: 4 incontri in presenza con l’Università, un altro incontro a scelta e poi i 4 moduli del nostro corso online).

masseroni-1Figura 1 – Una slide del webinar di avvio con la presentazione dei 4 moduli.

Nel webinar e in presenza abbiamo subito mostrato uno dei software proposti nel corso, Mindomo, utilizzandolo per mostrare tutto il percorso collegando i diversi moduli e incontri con le azioni dell’AD indicate nella tabella 2 del DD_50_15.

masseroni-2Figura 2 – Mappa del corso #APP…rendere digitale.

Ma forse decisiva nel conquistare i corsisti è stata la scelta di avviare gli incontri in presenza con un sondaggio con Kahoot!, un altro dei software proposti. Volevamo trasmettere il messaggio: “Non faremo chiacchiere astratte. Vi proporremo strumenti immediatamente utilizzabili con i vostri colleghi e con gli studenti”

Questi alcuni dei messaggi pubblicati nel forum il giorno dopo l’incontro e nei tre giorni successivi:
Ho preparato un semplice test e sottoposto ai miei ragazzi che lo hanno svolto utilizzando i loro telefonini. Sono stati entusiasti!”
“Ieri dopo aver presentato Kahoot ai ragazzi, gli ho dato il compito per casa di creare un Quiz sugli argomenti svolti in classe. La settimana prossima faranno una piccola “Competition” e si auto-valuteranno.”
“Oggi l’ho proposto alla collega per sperimentarlo direttamente con i ragazzi al più presto. Ho trovato entusiasmo nel condividere mia proposta
“Ho provato ed è straordinario!”
“Io l’ho già utilizzato e fatto utilizzare come evoluzione dei vecchi risponditori LIM. Ne vengono fuori delle verifiche stellari
“E’ stato un successo, veramente sorprendente! ho proposto ai ragazzi un quiz su Pascoli e D’Annunzio.”
“Oggi ho provato ad utilizzare Kahoot con un gruppetto di colleghi. Ho creato un questionario dal titolo “Uso delle Nuove Tecnologie nella didattica” sulla piattaforma Kahoot. E’ stato divertentissimo.”
L’ho provato in una verifica di analisi logica in una seconda media, l’entusiasmo sia da parte mia che degli alunni è stato notevole.”

Questo è un buon criterio per valutare l’efficacia di un corso di formazione: se fa scattare la voglia di provare, subito, a fare qualcosa di nuovo.

Aspettative soddisfatte

L’aver ‘fatto centro’ con il primo webinar e l’incontro in presenza ha indubbiamente alzato le aspettative dei partecipanti rispetto alla fase online del corso. E si tratta di aspettative che sono state soddisfatte come indicano i risultati del Questionario di gradimento, compilato da 373 corsisti al termine di tutto il percorso. Alla domanda Come ha risposto il corso alle tue aspettative?”, il 97% dei corsisti ha dato infatti un riscontro positivo.

masseroni-3Figura 3  – Risposte al quesito: Come ha risposto il corso alle tue aspettative?”.

Le linee guida metodologiche

Le linee guida che abbiamo seguito nella progettazione, sviluppo ed erogazione del corso sono quelle che ci guidano per tutti i corsi promossi sulla piattaforma faredidattica.it, condensabili in sei elementi (diversamente coniugati a seconda dei contesti e delle richieste da parte delle scuole e dei docenti/corsisti).

  1. Utilizzabilità didattica immediata

I contenuti dei corsi devono essere immediatamente traducibili da parte dei corsisti in  concreta azione didattica con i propri studenti o, nel caso degli AD, con i propri colleghi. Per questo l’accento è posto su ambienti web e strumenti software utilizzabili per la didattica e su concrete esperienze didattiche (case-study).

L’ipotesi è quella di partire dalle competenze pedagogiche che gli insegnanti possiedono per mostrare loro come l’uso delle tecnologie digitali possa facilitare l’apprendimento/insegnamento e rispondere alle necessità di innovazione didattica.

Più sopra abbiamo riportato citazioni relative a Kahoot! Ma l’uso immediato di quanto proposto nel corso per l’attività di AD e per la didattica con i propri studenti è stato una costante del corso. E questo è stato probabilmente il principale motivo di soddisfazione dei corsisti.

  1. Remix di risorse didattiche esistenti

La filosofia alla base della realizzazione dei corsi è quella del riuso di risorse – prevalentemente video-tutorial – prodotte per corsi precedenti o liberamente disponibili in rete. Laddove sia necessario produrre nuovi video-tutorial ciò viene fatto in modo “artigianale” impiegando tecnologie liberamente disponibili e user-friendly (ciò per dimostrare ai corsisti che possono loro stessi creare video). Questo permette di aver corsi sempre aggiornati a costi ridotti.

Le risorse prodotte vengono rese disponibili in Internet (su YouTube, o su SlideShare, Padlet, ThingLink, …) come liberamente riutilizzabili in una logica OER, open educational resource  (per esempio registrazioni dei webinar e i video introduttivi dei moduli sono accessibili QUI). Il “valore” aggiunto del corso non è dato quindi da risorse proprietarie ma dalla progettazione del percorso didattico e dall’interazione fra tutor e corsisti.

Abbiamo testato il livello di apprezzamento delle risorse proposte nel corso mediante tre domande dedicate (su completezza, tipologia e significatività) nel Questionario di gradimento e le 373 risposte risultano distribuite come nel grafico sottostante.

masseroni-4Figura 4 – Risposte al quesito: Sei soddisfatto della completezza/tipologia/significatività delle risorse proposte per ogni singolo argomento?

  1. Ambienti web e software open o liberamente utilizzabili

Ai corsisti viene proposto l’uso di molti software e ambienti web rispondenti ai diversi momenti della didattica – lezione frontale, lavoro individuale, lavoro di gruppo, esercitazioni, attività laboratoriali, lavoro per progetti, esperienze di alternanza, uscite didattiche, … –  e alle varie esigenze didattiche: ricerca, presentazioni, stesura (individuale o collaborativa) di documenti, produzione di video, condivisione, aggregazione di risorse, discussione e confronto, organizzazione del lavoro, progettazione, …

In ogni caso gli strumenti e ambienti proposti sono di tipo opensource o, comunque, accessibili gratuitamente (almeno nella versione “base”).

  1. Imparare producendo risorse didattiche

I corsi prevedono attività dei corsisti: produzione di risorse didattiche o progettazione di percorsi per i propri studenti. Nel caso degli AD: produzione di risorse per la formazione dei colleghi o per la pubblicizzazione di iniziative della scuola.

Ciò per dare concretezza al corso, per legare la formazione alla sua ricaduta didattica e per proporre una metodologia di learning by doing.

La richiesta di “fare i compiti” allarma sempre un po’ gli insegnanti. Ma non abbiamo incontrato particolari resistenze e le “consegne” sono diventate non solo un’occasione per sperimentare i diversi software ma soprattutto un’occasione di scambio e di confronto.
“La condivisione di materiale con i colleghi e lo scambio di idee con tutti, sono state tutte cose utili per la nostra crescita professionale”.
W la condivisione delle risorse!”
“Questo corso mi sta piacendo molto perché apre lo sguardo verso nuovi approcci alla conoscenza che fino a qualche tempo fa erano impensabili. Nuove idee affollano la mia mente e ho desiderio di fare tante cose con le nuove tecnologie, e anche questo aspetto legato alla condivisione è molto coinvolgente.”
“Visionando e analizzando le risorse proposte dagli altri colleghi rimango colpito dalla qualità  dei lavori, sono tanti quelli che usano software a me sconosciuti e di cui vengo a conoscenza proprio tramite le loro attività, la condivisione e la collaborazione  in rete rappresentano un motore formidabile di crescita professionale e didattica.”

  1. Interazioni

I corsi sono progettati prevedendo una forte interazione fra tutor e corsisti e fra i corsisti. Questi sono stimolati a porre domande e partecipare a discussioni. In occasione delle “consegne” i corsisti ricevono commenti di feedback. Le risposte  dei tutor sono sempre tempestive trasformando quello che potrebbe essere un senso di isolamento della formazione a distanza in un’assistenza individualizzata e in un senso di gruppo.

L’ambiente utilizzato, i forum di condivisione e discussione, il tutoraggio, percepiti come adatti e confacenti al lavoro da svolgere, ha certamente favorito il “sentirsi a proprio agio” e “la voglia di condividere”.

masseroni-5Figura 5 – Risposte al quesito: “Sei soddisfatto dell’ambiente, dei forum, del tutoraggio?”

Ci si può fare un’idea dell’altissimo livello di interazione sviluppatosi all’interno del corso gettando un’occhiata al grafico sottostante che visualizza il numero di azioni (letture/interventi/consegne) lungo l’asse temporale dell’erogazione del corso online (dal 31 marzo fino al 25 agosto, termine definitivo per le ultime consegne) e all’unità di misura sull’asse verticale dove ad ogni quadretto corrispondono ben 50.000 azioni!

masseroni-6Figura 6 – Log totali relativi a tutte le azioni del corso.

  1. Sviluppo di comunità

La conduzione dei corsi promuove la creazione di Comunità di Pratica perché lo scambio di esperienze e di risorse didattiche continui ad avvenire anche oltre la fine del corso.

Che quella che si è creata sia una Comunità può essere percepito dal numero di messaggi nei 5 forum:

  • forum generale: 403 discussioni con un totale di 2.125 post,
  • forum modulo 1: 188 discussioni con un totale di 450 post,
  • forum modulo 2: 130 discussioni con un totale di 705 post,
  • forum modulo 3: 116 discussioni con un totale di 718 post,
  • forum modulo 4: 150 discussioni con un totale di 765 post.

La Comunità di Pratica degli AD calabresi è ora ospitata all’interno dello stesso ambiente in cui è stato erogato il corso ed è libera di interagire all’interno di un forum denominato “Oltre il corso”. E’ qui che lo scambio di idee ed esperienze continua, anche se con un ritmo naturalmente inferiore a quello sviluppatosi durante i mesi caldi del corso. Per rendersene conto occorre zoomare la coda finale del Grafico di Fig. 6, che altrimenti risulta schiacciata dagli altissimi numeri dei mesi precedenti.

masseroni-7Figura 7 – Log totali relativi a tutte le azioni dopo la conclusione del corso.

I moduli e le consegne

Per ognuno dei 4 moduli ai corsisti era richiesto di:

  • guardare il video introduttivo (tutti i video di apertura dei moduli sono accessibili qui),
  • esaminare le risorse proposte, per lo più video-tutorial o case-study (spesso articoli di Bricks in cui un docente racconta una sua concreta esperienza didattica),
  • confrontarsi con i colleghi sulle proprie esperienze e in particolare su come portare avanti la funzione di AD,
  • interagire se necessario con i tutor,
  • produrre una risorsa digitale da usare nel proprio ruolo di AD.

Il Modulo 1 aveva come tema “Strumenti e tecnologie digitali per la didattica”. I software proposti sono quelli illustrati nella sottostante figura, utili per:

  • animare una lezione,
  • condividere file di vario tipo,
  • collaborare nell’elaborazione,
  • produrre mappe mentali,
  • produrre presentazioni,
  • produrre video-tutorial,
  • produrre pagine web e storytelling,
  • aggregare e condividere risorse/indirizzi web,
  • raccogliere, annotare, organizzare risorse.

masseroni-8Figura 8 – I software proposti in Modulo 1.

La consegna era la seguente:

  • Individua una fra le diverse attività del tuo Istituto (o fra le varie iniziative del piano triennale dell’AD) da presentare/rappresentare in una logica di pubblicizzazione tramite le tecnologie digitali.
  • Scegli fra i vari software proposti in questo modulo quello da utilizzare.
  • Realizza con tale software la presentazione dell’attività e inserisci il link nel database per condividerla.

Il Modulo 2 era dedicato a “Metodologie didattiche innovative e best practice”. Qui si parlava di EAS, di Flipped classroom, di aule 3.0, ma anche di ambienti di eLearning: Moodle, Edmodo, Google classroom.

La consegna era:

Prepara una presentazione (utilizzando il software che preferisci) da utilizzare in un momento di formazione con i  colleghi in cui si illustrano le metodologie presentate nel modulo (EAS/Flipped classroom) accompagnate da esempi didattici concreti.

Il Modulo 3 focalizzava: “La didattica del fare: digitale e imprenditorialità”. Qui non c’erano software da studiare ma veniva affrontato il tema dell’innovazione digitale, della trasformazione del lavoro e delle nuove competenze necessarie in un contesto in continua trasformazione.

La consegna è stata:

Prova a ideare un progetto da proporre nella tua scuola su tematiche di questo modulo.
Utilizzando uno dei software che ti abbiamo proposto nel modulo 1, o un altro di tua scelta (diverso da quelli usati già usati), preparane la presentazione rivolta agli studenti, o ai colleghi del Consiglio di classe, o ai genitori, o al territorio.
Infine caricane qui una breve descrizione e il link.

masseroni-9Figura 9 – Modulo 3: le IT creano nuove opportunità.

Infine il Modulo 4 era dedicato al tema “Educazione al problem solving e al computational thinking”: abbiamo trattato di Programma il futuro/Code.or, di Scratch, di robotica educativa e abbiamo presentato il programma LOGIc di AICA e ANFOR.

Ecco la consegna:

Prepara una presentazione – con il software che preferisci, meglio se diverso da quelli che hai già impiegato per le consegne precedenti – da utilizzare in un momento di formazione con i  colleghi in cui si illustrano:

  • le potenzialità del pensiero computazionale come strumento concettuale trasversale alle diverse discipline,
  • oppure le sue potenzialità per rafforzare l’insegnamento scientifico,
  • oppure le sue potenzialità per sviluppare la creatività.

Fornisci anche esempi didattici concreti.

La sottostante immagine, unita al numero di post per ciascun modulo fornito in precedenza, fornisce uno spaccato dell’interesse da parte di docenti sui vari moduli in base al numero di accessi alle risorse e ai forum di discussione.

masseroni-10Figura 10 – Numero di accessi a forum e risorse per modulo.

Conclusioni

Abbiamo scritto che si è trattato del corso che ci ha dato più soddisfazioni. Il perché è in parte spiegato dai dati che abbiamo fornito. Ma bisogna aggiungere il clima caldo e appassionato che non riusciamo a rendere su carta e l’essere dentro un’avventura, quella del Piano nazionale Scuola Digitale e della nascita di una nuova figura, l’AD, che in quel piano è centrale.

Grazie di cuore a tutti i corsisti che ci hanno permesso di condividere la loro passione e le loro esperienze. E grazie a Liliana Barbieri del Liceo Metastasio di Scalea e a Lucia Abiuso dell’USR Calabria. Si deve anche alla loro passione e perseveranza il successo del corso.

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