Chi è veramente l’Animatore Digitale?

di Laura Biancato

Dirigente Scolastico

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,

DGEFID Ufficio VI

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Sulla nuova figura dell’Animatore Digitale si sono spesi fiumi di parole.

Chi è, cosa fa, da chi dev’essere nominato, come deve rapportarsi coi colleghi e col DS, se e quanto deve venir retribuito, quale sarà il suo futuro, quale la migliore formazione per lui…?

Il mio piccolo contributo per Bricks è una riflessione semi-seria. La stessa che ho proposto in occasione della chiusura  della formazione degli AD del Veneto nord, il 10 novembre 2016, a Bassano del Grappa, in occasione della terza edizione di HiTechSchool.

Non è un modo per minimizzare i dubbi ancora privi di risposte certe; né per sminuire un ruolo che sappiamo essere fondamentale per il cambiamento della scuola italiana. Tantomeno per ridicolizzare.

Al contrario: si tratta di un’analisi che, al di là delle metafore, fa emergere i pregi e difetti, i rischi ed i vantaggi, che questa funzione racchiude in sé.

Dunque, chi è l’Animatore Digitale?

biancato-1C’è  IL GUERRIERO,

quello che al motto di ARMIAMOCI, DOCENTI! è riuscito ad organizzare intorno a sé una piccola, ma sempre più potente, armata digitale.

E’ competente quel tanto che basta per proporre un percorso da seguire. Più pedagogo che tecnocrate; deciso, determinato e riconosciuto dai colleghi come un leader, riesce ad organizzare internamente la formazione giusta al momento giusto. Attivo sui social, connesso con i pari, ma disponibilissimo a passare il suo sapere.

biancato-2C’è IL MAGOche con un ABRACADABRA e un colpo di mouse riesce a trasformare in strumenti utili alla didattica anche gli aggeggi più vetusti ed apparentemente inservibili. Competente e dotato di senso pratico e manualità, open sourcer convinto, è consapevole delle scarse risorse della scuola, ma non ne fa un dramma. Tanto, ci pensa lui a rimediare donazioni da enti e genitori per mettere in piedi aule laboratorio di tutto rispetto.

A volte gli tocca fare l’illusionista per accontentare i colleghi più scettici.

biancato-3Veniamo al PRECISINO

Serio, preparato, aspetta da anni che qualcuno da lassù (leggasi, Ministero, ma anche DS…) riesca a sdoganare ufficialmente il digitale e gli consenta di indottrinare finalmente i colleghi.

Ha steso per benino il piano triennale dell’AD e ha subito proposto corsi a raffica e certificazioni. Grazie ai contatti eccellenti, che ricerca se non ha, riesce a pianificare formazione di qualità. Segue con competenza pure i PON, non gli scappa una scadenza di bando,  né un’occasione per reperire fondi.

Sorride e rassicura, ma dentro di sé pensa: ABOLIAMO I DILETTANTI!

biancato-4Il SUPEREROE dotato di superpoteri digitali, è una forza della natura!

ARRIVA DOVUNQUE: trova le app, ripara i pc, convince il DS, partecipa agli hackaton, conduce i workshop, si candida ai barcamp, sperimenta il coding…e ogni tanto trova il tempo per mangiare.

Non c’è niente da fare: le sue competenze digitali sono al di sopra dello standard medio. Più ne sa e più ne vorrebbe sapere.

biancato-5Ed ecco Il VISIONARIO vive questo incarico come un viaggio fantastico. La nomina da parte del DS gli è sembrata una splendida opportunità.

APPASSIONATO DIGITALE: pensa che questo incarico faccia proprio per lui e gli apra nuovi orizzonti. Scopre ogni giorno app per la didattica e possibilità d’uso delle tecnologie sconosciute ai più.

I mondi virtuali e la realtà immersiva sono il suo cavallo di battaglia.

Contagia con il suo ottimismo, ma più spesso viene visto come un illuso…

biancato-6Il DISCRETO è un vero esperto, conosce i più reconditi segreti della didattica e delle tecnologie, è sempre un passo avanti, ma porta questo sapere nella sua scuola con molta discrezione, attento alle reazioni dei colleghi e del DS, che lo ritengono un filino extraterrestre…

Lui è convinto che i risultati si ottengano a piccoli passi

Per questo lo possiamo definire un ALIENO DEMOCRATICO

biancato-7Eh sì….c’è anche Il FUGGITIVO

Bye bye colleghi!

ADDIO DIRIGENTE: non sono capito, non sono vengo aiutato …parto per lidi più accoglienti…

Quante storie di questo tipo ho ascoltato in quest’anno di avvio del PNSD.

E’ una delle criticità che varrebbe la pena di analizzare, statisticamente ma non solo.

La casistica non termina certo qui. Molti si identificheranno con profili diversi; molti di più con nessuno, forse.

Al di là della leggerezza con cui ho trattato l’argomento, concludo con l’auspicio che si possa discutere e riflettere su un profilo professionale ancora alla ricerca di un’identità e di uno spazio all’interno dell’organizzazione scolastica.

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