“Play your part for a better Internet!” Cronaca del nostro primo (e non ultimo) Safer Internet Day

di Chiara Spalatro

Scuola Secondaria di primo grado “Alighieri – Spalatro” – Vieste (FG)

chiara.spalatro@gmail.com

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Ormai il Safer Internet Day lo conoscono tutti. È la giornata mondiale della sicurezza in Internet e si celebra il primo martedì di febbraio in più di 100 paesi del mondo. Il 9 febbraio 2016 si è svolta la tredicesima edizione, quella a cui abbiamo partecipato anche noi della scuola secondaria di primo grado “Alighieri – Spalatro” di Vieste… per la prima volta!

L’importanza di promuovere un uso corretto del Web e la sensibilità alle problematiche connesse all’ampliamento dell’uso di Internet, soprattutto tra i giovanissimi, hanno sempre contraddistinto il nostro istituto, specialmente da quando è aumentata la dotazione tecnologica (nuovi laboratori di informatica, LIM in ogni classe, cablaggio dell’intera scuola, ecc.), e in particolar modo dal momento in cui – ben 5 anni or sono – abbiamo inaugurato la nostra prima classe digitale con un computer per ogni alunno.

L’avere a disposizione nell’istituto una strumentazione digitale di tutto rispetto e la possibilità di collegarsi ogni giorno alla rete per integrare – ma più spesso decisamente per cambiare – la nostra didattica, ha reso noi docenti maggiormente consapevoli dell’urgenza di dedicare parte del tempo-scuola a riflettere con gli alunni sui problemi connessi all’uso delle nuove tecnologie e di Internet. Ma anche, e soprattutto, ad individuare e suggerire le strade più sicure e convenienti da percorrere per poter sfruttare appieno le infinite opportunità che la rete ci offre e che molto spesso neppure noi adulti conosciamo.

Oggi la scuola non ha più solo il compito di formare dei buoni cittadini come si intendeva un po’ di anni fa. L’accezione di “cittadinanza” ha assunto un significato più ampio che si estende anche alla cittadinanza digitale. Vista la sempre maggiore diffusione degli strumenti digitali e visti soprattutto i numerosi, tragici episodi di cronaca degli ultimi tempi non si può più ignorare questo aspetto della vita dei nostri giovani, di tutti noi. Formare buoni cittadini digitali significa partire dalla conoscenza del Web, per passare ai pericoli in cui si può incorrere ed infine alle opportunità di cui la rete è ricca e che, come cittadini del 21° secolo, dobbiamo assolutamente imparare a conoscere e a sfruttare.

Questo è lo scopo per cui è nato il Safer Internet Day, trattandosi – come è ovvio – di un’esigenza avvertita in ogni parte del pianeta. Educare alla cittadinanza digitale è una questione globale! Dunque eccoci qui ad offrire il nostro piccolo contributo alla causa!

La partenza

Il Piano Nazionale Scuola Digitale ha dato la spinta decisiva al decollo della nostra iniziativa, poiché la sottoscritta, dopo aver ricevuto la nomina ad Animatore Digitale, si è subito messa in moto per organizzare qualcosa di concreto che coinvolgesse tutta la comunità scolastica, ed in particolare gli alunni. Come dicevo, conoscevamo il Safer Internet Day già da tempo e molti docenti si erano mossi, in varie occasioni, per sensibilizzare i ragazzi ad un uso più consapevole del Web, ma non erano mai state organizzate manifestazioni ad hoc per tutte le classi dell’istituto e comunque non nella data designata per la celebrazione mondiale del Safer Internet Day.

La notizia che la polizia postale di Bari era disponibile a tenere un intervento nella nostra scuola proprio in quella giornata è stata accolta con grande entusiasmo da docenti e alunni e l’abbiamo interpretata come un segno: il Safer Internet Day andava finalmente celebrato in grande stile anche da noi!

L’organizzazione

Il 25 gennaio scadeva il termine per la presentazione dei lavori del concorso “Scelgo io!” di Generazioni Connesse al quale la classe II C, dove insegno italiano e storia, ha partecipato con un video sul cyberbullismo intitolato “Salvo”. Reduci da un paio di mesi di ricerche,  discussioni, consultazioni, riprese e montaggi, i ragazzi erano veramente stanchi. Stanchi ma felici di essere riusciti a completare un lavoro così significativo.


Video “Salvo” che racconta una storia di cyberbullismo

Il giorno dopo aver spedito il plico, do ai ragazzi la notizia che ci saremmo occupati anche di organizzare la 13a Giornata mondiale della sicurezza in Internet. Entusiasmo alle stelle!

Ovviamente in questa avventura non ci siamo imbarcati da soli, considerati anche i tempi ristrettissimi: appena due settimane. Abbiamo chiesto infatti il contributo dei compagni della II B, la classe digitale, con cui spesso lavoriamo in sinergia.

Altra carta vincente per il successo del nostro Safer Internet Day è stata la collaborazione tra noi docenti, in tutto quattro: due insegnanti di sostegno, la prof.ssa Tiziana Leto e il prof. Dario Carlino, molto attivi in iniziative per il sociale e sempre disponibili a dare una mano in questo genere di manifestazioni; la prof.ssa Ida Patrizia Grassi, docente di italiano della II B, e ovviamente la sottoscritta. Il tempo di incontrarci e di mettere a punto “chi fa cosa” e siamo partiti!

Abbiamo innanzitutto individuato le tematiche principali su cui incentrare il nostro incontro di “formazione” ed “informazione”: Che cosa è Internet, Il cyberbullismo, L’adescamento in rete, Le conseguenze, Rischi e opportunità, Le regole per una navigazione sicura, Mi impegno a…

Non avendo a disposizione uno spazio adeguato per accogliere tutti insieme gli alunni di tutte le classi dell’istituto, abbiamo programmato tre repliche della manifestazione, due per il 9 febbraio ed una per il giorno successivo.

Le classi coinvolte nell’organizzazione sono state divise in gruppi e, con la supervisione dei propri insegnanti, i ragazzi si sono occupati della preparazione di vari tipi di interventi, ciascuno della durata di non più di 10 minuti, per trattare i temi elencati sopra.

La manifestazionespalatro-1

Il nostro Safer Internet Day è durato in tutto circa due ore.

Nella prima parte si sono susseguiti i vari interventi degli alunni protagonisti sul palco: riflessioni, interviste, video, presentazioni, recitazioni.

Nella seconda parte si è svolto il dibattito con il pubblico che è stato più interessante e coinvolgente di quello che ci aspettavamo.

Alla fine della terza replica sono intervenuti i due rappresentanti della Polizia Postale. Quello è stato sicuramente il momento più emozionante e significativo per tutti. I ragazzi all’inizio erano un po’ imbarazzati davanti alle divise, ma poi si sono tranquillizzati e hanno compreso che i poliziotti vanno considerati come amici che lavorano per la nostra sicurezza e vogliono aiutarci a non incorrere in errori che spesso possono essere fatali.

A seguire sono stati distribuiti agli alunni dei fogli con dei grandi cuori colorati, simbolo del tredicesimo Safer Internet Day (scaricati dal sito ufficiale del SID), dove i ragazzi dovevano prendere un impegno scritto per “Fare la propria parte in Internet”. Lo slogan della manifestazione infatti era “Play your part… Share a heart!”.

Dai dibattiti sono emerse curiosità ed incertezze che ci hanno fatto capire quante cose noi adulti diamo per scontate nell’affrontare (o spesso nel non farlo affatto) queste tematiche con i nostri ragazzi! Motivo in più per cercare di essere maggiormente presenti e “drizzare le antenne” per percepire in tempo i segnali di disagio e malessere nei nostri studenti, vittime o bulli che siano.

Sia i poliziotti che gli insegnanti presenti, intervenuti spesso con testimonianze personali anche abbastanza “forti”, hanno contribuito a chiarire molti dubbi nei ragazzi. Bellissimo il clima di apertura e di fiducia reciproca che si è creato: magia della giornata!

spalatro-2Figura 1 – Il pubblico dell’Auditorium della scuola: gli alunni delle classi terze e le forze dell’ordine in prima fila

Una ragazzina, in una replica che abbiamo svolto poche settimane dopo nella scuola media di un paese vicino (Vico del Gargano), ha trovato addirittura il coraggio di denunciare una violenza “verbale” subita! Grande commozione generale e manifestazioni di solidarietà per la piccola compagna temeraria!

Gli strumenti

Gli alunni delle due classi coinvolte nell’organizzazione dell’evento, in tutto poco più di quaranta, hanno lavorato sia a scuola che a casa (purtroppo i tempi a disposizione erano molto ridotti e non ci hanno permesso di lavorare solo a scuola come ci sarebbe piaciuto fare). Ma le tecnologie ci sono venute in aiuto! La comunicazione e la condivisione tra loro si sono svolte su Whatsapp utilizzando i gruppi di ciascuna classe in cui sono presenti anche alcuni docenti. Anche lo scambio di foto, servite per il videocollage finale, è avvenuto tramite Whatsapp.


Videocollage in cui vengono ritratti gli impegni scritti presi dagli alunni protagonisti

Gli alunni si sono occupati principalmente di cercare i materiali in Internet, di preparare delle presentazioni, di scrivere i testi delle interviste, di scattare foto e montarle in un video. Per le presentazioni hanno utilizzato sia il classico Power Point, ma anche il dinamicissimo Prezi. I video mostrati durante la manifestazione sono stati tutti selezionati da You Tube e lo stesso You Tube è stato utilizzato per caricare i video montati dai ragazzi con iMovie. Ovviamente è stato fatto largo uso non solo della strumentazione digitale della scuola, ma anche dei device degli alunni stessi adottando il BYOD di cui oramai non si può più fare a meno in certe circostanze perché risulta più comodo e diretto! La cronaca dell’evento è stata postata in tempo reale da alunni, insegnanti e genitori su Facebook, dove la nostra scuola è presente con un gruppo molto attivo già da alcuni anni.

Gli effetti

Facebook è servito anche per postare, come foto di gruppo, gli impegni presi dai ragazzi ad assumere comportamenti più corretti sul web. Sì, perché il nostro Safer Internet Day non si è esaurito in un giorno (per essere corretti due!) ma il dibattito è continuato anche dopo nelle classi dove docenti e alunni si sono confrontati ancora sulla necessità di agire concretamente per rendere Internet un posto migliore.

spalatro-3Figura 2 – Gli alunni della classe I F con i loro impegni scritti per fare di Internet un posto migliore

Ogni ragazzo, dopo aver ampiamente riflettuto insieme ai propri compagni e docenti, ha preso formalmente un impegno scritto. Quindi tutti si sono fatti fotografare insieme ed ogni classe ha postato la propria foto di gruppo su Facebook dove l’intera comunità scolastica ha potuto vedere e “registrare” i buoni propositi ormai pubblici!

Questo è solo l’inizio!

Inutile dire che il bilancio della manifestazione è stato positivo. E un valido contributo al suo successo è stato dato proprio dalla rete. In Internet infatti sono avvenute le comunicazioni e gli scambi di file che hanno permesso di organizzare il tutto, su Internet è stata pubblicizzata l’iniziativa e diffusa la cronaca dell’evento con foto e testimonianze, in particolar modo sui social, ma anche sui canali ufficiali di comunicazione come ad esempio il sito della scuola o quello della radio locale. Insomma – chiedo scusa per il gioco di parole – senza Internet non avremmo potuto parlare di “sicurezza in Internet” in maniera efficace! E questa è la dimostrazione tangibile – se così si può dire – che la rete può servire a tante cose buone, oltre che ovviamente fare tanto male, ma tutto dipende da come viene usata… e i ragazzi sembrano averlo capito molto bene!

Oltre a sviluppare questa consapevolezza negli alunni, il Safer Internet Day ha avuto effetto anche sui docenti meno digitalizzati e perfino sui genitori che, di riflesso e grazie ai racconti dei figli,  hanno aperto gli occhi di fronte al problema rivedendo le loro posizioni più estreme – troppo permissivismo o troppa chiusura – che non sono mai quelle giuste!

Tutto ciò è stato molto incoraggiante e gratificante per noi docenti. La fatica di doverci occupare dell’aspetto organizzativo non ci è pesata, anzi diciamo che è stata completamente azzerata dalla soddisfazione di poter toccare con mano gli effetti positivi del nostro impegno. Nel momento stesso in cui tutto era finito, già sapevamo che questo sarebbe stato solo l’inizio, l’inizio di una bella e significativa tradizione, quella di celebrare ogni anno, uniti da un grande gemellaggio virtuale con tantissime altre scuole del mondo, il nostro Safer Internet Day. E allora… arrivederci all’anno prossimo!

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