Cittadini della rete

di Nadia Manclossi

nadia.manclossi@galileo.galileicrema.it

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Il progetto nasce nel 2012 con l’obiettivo di rendere responsabili i nostri studenti nell’uso consapevole della Rete, nuovo spazio immateriale di cui la vita degli adolescenti è permeata. Questa nuova comunità tutta virtuale fa emergere in modo immediato la necessità di estendere il concetto di cittadinanza e di ripensare sotto una nuova luce quei valori che la definiscono: libertà, legalità, responsabilità e solidarietà.

Nel 2012, una ricerca sull’uso, e spesso abuso, degli strumenti della Rete – I materiali prodotti sono consultabili all’url /www.galileicrema.it/intraitis/generale/main2.asp?nodo=1939 – evidenzia la necessità di un intervento formativo che sia il più possibile capillare e diffuso fra gli studenti.

Già da qualche anno, a questo proposito, l’Istituto si fa promotore di colmare ciò con interventi realizzati in collaborazione con la Polizia delle Comunicazioni di Cremona al fine di educare al rispetto delle regole anche nel mondo virtuale. In questo contesto, è  inoltre necessario considerare il diffuso semianalfabetismo informatico di genitori e docenti che impedisce un adeguato supporto, rendendo di fatto i ragazzi vulnerabili ai pericoli del Web (1).

Dal 2012 all’interno del percorso di Accoglienza, realizzato per le classi Prime, si è inserito uno step dal titolo “Cittadini della rete” realizzato all’interno delle ore curricolari di Informatica.

Questo, oltre ad essere formativo sotto il profilo tecnologico, vuole sollecitare le domande che sono necessarie per far maturare negli studenti responsabilità e senso critico.

Nello specifico:

  • ‘Quali regole, quali valori, che responsabilità, che solidarietà, quali legami avvengono nello spazio virtuale?’.
  • ‘Quale consapevolezza di cittadinanza è presente in questi spazi condivisi?’.
  • Quali i rischi di prepotenze e prevaricazioni in questi luoghi virtuali?’.

Con le classi si discute quali siano le strategie per usare in modo efficace la Rete, fornendo loro gli strumenti necessari ad identificare il cyberbullismo, l’intolleranza, la prevaricazione, tutti fenomeni che rendono la Rete meno sicura di quanto si possa pensare.

Il percorso didattico ripercorre in parte quanto è contenuto nel Syllabus ECDL IT Security, fornendo in questo modo la necessaria terminologia e i riferimenti agli strumenti in uso nel Web, primi fra tutti le classi virtuali sulla piattaforma di e-Learning della scuola.

Viene, inoltre, proposto un questionario che stimola alla discussione su come la nostra privacy possa essere messa in pericolo da comportamenti “ingenui” in rete. Su YouTube si trovano moltissimi video pensati per questo scopo: a questo proposito, trovo molto efficace un video belga (3) in cui un sedicente mago legge il pensiero agli ignari passanti sbirciando i loro profili social. In particolare è interessante notare come i ragazzi sappiano, in generale, quali siano i comportamenti corretti o illegali, ma, spesso, ritengano che questo non li possa mai coinvolgere personalmente.

Completano l’intervento la collaborazione di esperti e dei docenti di Diritto, al fine di  sottolineare quanto il concetto di cittadinanza sia imprescindibile dalla sua dimensione  “digitale”.

Note

  1. Nel 2011, l’Istituto, in collaborazione con la Comunità Sociale Cremasca (azienda per la promozione sociale e lo sviluppo del territorio cremasco), ha attivato il progetto “BIT GENERATION” per sensibilizzare e rendere consapevoli gli adulti sulle “virtual comunity”.

 

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