Anno 6, n. 3 (Settembre) – In questo numero

di Pierfranco Ravotto

pierfranco.ravotto@gmail.com

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VAI ALL’INDICE DEL NUMERO: EDUCARE ALLA SICUREZZA INFORMATICA

“Educare alla sicurezza informatica” è il tema che abbiamo scelto per questo numero. Tema caldo e dalle molte sfaccettature: la protezione dei propri dati e della propria privacy, il rispetto della privacy altrui, il cyberbullismo, i crimini informatici, il copyright, …

Tema in cui si intrecciano questioni antiche di “educazione civica” quali la legalità, il rispetto degli altri, il multiculturalismo, la diversità, la sessualità, … con forme nuove di relazioni sociali – la rete, i dispositivi mobili, la facilità di fare video e condividerli, le chat e le video-chat, i social network, … – e con aspetti tecnici non sempre facili: i cookie, il firewall, la gestione dei permessi, le cerchie degli “amici”, …

Naturale che gli educatori si trovino in difficoltà di fronte a tanta novità e complessità. Ma l’esperienza quotidiana e fatti di cronaca che a sprazzi rilanciano il tema su giornali e TV ci ricordano che l’azione educativa della scuola deve dispiegarsi a fondo su questa questione che è un aspetto centrale non solo della Digital Literacy ma della stessa Educazione alla cittadinanza.

Come sempre affrontiamo il tema non con riflessioni “teoriche” ma dando la parola ai docenti per raccontare esperienze concrete, siano esse parte di un piano europeo o un’iniziativa all’interno di una scuola o di una singola classe. Di una cosa siamo convinti: proprio la complessità del tema richiede un sommarsi di iniziative e un coinvolgimento di tutti i docenti. Benissimo l’organizzazione di una giornata sulla sicurezza, benissimo una conferenza, benissimo la distribuzione di materiale informativo, ma queste attività devono intrecciarsi con un uso quotidiano dei dispositivi e della rete nelle classi attraverso la quale sia quotidiano affrontare il problema di come configurare i dispositivi e i permessi, di come comportarsi in una chat, in un forum, in un ambiente social, di quali comportamenti siano virtuosi e quali debbano essere evitati, di cosa considerare prima di condividere un post, una foto, un video, di come gestire le proprie password e salvaguardare i propri file, di come interagire con le altre persone in rete oltre che in presenza.

Per fortuna gli insegnanti possono ricorrere anche a risorse esterne: iniziative europee e del MIUR, della Polizia postale, di Telefono Azzurro e di tante altre associazioni. Fra queste segnalo due iniziative AICA: “Io clicco sicuro” che permette a tutti gli studenti della scuola Secondaria di II grado di prepararsi e sostenere gratuitamente il modulo IT Security di ECDL e IT Security per Generazioni connesse che fa un’analoga offerta agli insegnanti.

Ma sono comunque le scuole e i docenti a doverle inserire nel proprio progetto educativo, usando come stimolo le esperienze di altre scuole e di altri colleghi, come quelle che abbiamo raccolto in questo numero.

Stefania Operto, ci offre un inquadramento del tema relativamente all’uso della rete da parte dei giovani ed ai pericoli connessi e ci racconta il Progetto “Firewall: giovani pronti a navigare!” sviluppato da Scuola di robotica con il coinvolgimento di oltre 1.000 giovani e 200 adulti attraverso incontri e laboratori formativi.

Chiara Spalatro, insegnante in una Secondaria di primo grado della Puglia descrive la partecipazione dei suoi studenti al concorso “Scelgo io!” di Generazioni Connesse con la produzione di un video sul cyberbullismo e l’organizzazione di una iniziativa per il Safer Internet Day 2016.

Anche Maria Stella Perrone, docente di Matematica in una superiore di Asti fa riferimento ad iniziative per il Safer Internet Day. I suoi studenti hanno prodotto video, immagini, fumetti di sensibilizzazione a pedofilia online, cyberstalking, truffe online, cyberbullismo.

Pietro Alviti, descrive, invece, la politica di sicurezza della rete e di gestione di account e password di un liceo (in provincia di Frosinone) che fa forte uso del BYOD con mille apparati connessi al giorno, connettività offerta dalla scuola a tutta la comunità educante, utilizzo intensivo delle tecnologie.

Isabella Donato, insegnante di italiano e latino in un liceo, racconta un’attività di scrittura collettiva della netiquette, propedeutica all’uso di piattaforme educative.

Martino Sacchi, anche lui insegnante liceale a Melzo, descrive come ha condotto un brevissimo corso sulle nozioni base della sicurezza nell’uso dei computer. Lezioni pratiche in laboratorio sul computer come strumento di lavoro: da pulizia della cache e deframmentazione del disco fisso alla conservazione e protezione dei contenuti.

Rosamaria Guido è Docente di Scienza degli Alimenti in un Professsionale calabro. Racconta anche lei di un Safer Internet Day organizzato secondo il modello del Barcamp.

Nadia Manclossi presenta un’esperienza in una Superiore di Crema. All’interno del percorso di Accoglienza per le classi Prime hanno inserito uno step dal titolo “Cittadini della rete” in cui si propongono agli studenti gli strumenti necessari ad identificare il cyberbullismo, l’intolleranza, la prevaricazione.

Francesca Palareti, dell’Università degli Studi di Firenze, illustra i contenuti di un webinar, organizzato da Formez PA, con l’intervento del DS del Majorana di Brindisi che ha presentato l’infrastruttura di rete del suo istituto e le misure di sicurezza adottate.

Infine Sandra Troia allarga l’orizzonte presentando un’esperienza condotta in Gran Bretagna, in ambiente extra-scolastico, con un target composto da minori ed adulti con una modalità didattico-ludica usando un board game cartaceo di Happy Onlife. L’iniziativa è stata sviluppata con riferimento al framework DigComp.

E come sempre le nostre rubriche fisse.

  • Competenze e certificazioni: Angela Sugliano rimane in argomento “Sicurezza” illustrando la Certificazione EPICT e-Safety.
  • Progetti europei: Maria Rosaria Grasso presenta “Multidisciplinary Flipped Learning with ICT”, un progetto centrato sulla Flipped classroom cui partecipa l’Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova.
  • Dalla rete: Giuseppe Fiorentino ci comunica la fondazione dell’Associazione Italiana Utenti Moodle (AIUM) di cui è presidente.
  • Dall’estero: anche in questo caso in argomento con il tema del numero, Astrid Hulsebosch illustra l’eSafety Label.
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