Un progetto eTwinning per lo sviluppo delle competenze chiave europee

di Simone Bionda

Simone Bionda, LEND – Lingua e Nuova Didattica

biondasimone@gmail.com

scarica la versione PDF del lavoro

Nel mese di novembre del 2014 è stato pubblicato dall’Unità europea eTwinning il libro Developing pupils competencies through eTwinning, presentato in Italia in occasione della conferenza annuale che ha avuto luogo a Roma nello stesso mese. Reduce dal seminario HablArte: IV encuentro eTwinning de Profesores en Castellano e carico di entusiasmo dovuto all’incontro con colleghi motivati, alla condivisione di buone pratiche e alle riflessioni sulle potenzialità della piattaforma eTwinning per lo sviluppo delle competenze chiave europee, ho deciso di provare sul campo a trasformare buoni propositi in un progetto reale.

La classe coinvolta è stata una 5° dell’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing dell’Istituto Superiore d’Istruzione “C. Piaggia” di Viareggio dove ho insegnato lingua e civiltà spagnola nell’anno scolastico 2014/2015. Gli alunni, che avevo appena conosciuto, formavano un gruppo eterogeneo non molto coeso ma disponibile e incuriosito da quella nuova esperienza.

La motivazione al tema scelto per il progetto, un tentativo di analisi della parità di genere in ambito professionale, è risultata dalle osservazioni di molti alunni in occasione di un brainstorming sulla disoccupazione giovanile e la progettualità per il futuro di questo gruppo di diplomandi. Alcuni ragazzi, arroccati su posizioni decisamente anacronistiche, sono caduti nei classici stereotipi di genere mentre alcune ragazze, ovviamente, hanno immediatamente rivendicato il ruolo delle donne nella società moderna e rinfacciato ai propri compagni il lungo percorso di emancipazione intrapreso con forza.

Un ulteriore spunto di riflessione è stato fornito dal fatto che, confrontandosi sulle situazioni lavorative a loro vicine, si è notato come in quel periodo di crisi del settore nautico e di lontananza dalla stagione turistica fossero proprio le donne, in alcuni casi, a sostenere le famiglie economicamente.

In ultimo, ma strettamente collegato, l’aspetto politico è emerso con forza; molti degli studenti si sono dimostrati a tale proposito precocemente disillusi e poco fiduciosi. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, infatti, alcuni di essi non erano minimamente motivati ad esercitare il loro diritto di voto e neppure conoscevano la composizione del consiglio comunale cittadino.

In tale momento si è inserita la mia proposta di confrontarci con realtà lontane dalla nostra, una francese ed una portoghese, utilizzando la lingua spagnola come mezzo di comunicazione e tentando di comprendere se e quali differenze ci fossero. Per il progetto si è scelto il titolo: Igualdad de genero en Francia, Italia y Portugal. ¿Sueño o realidad?

Fase di progettazione: definizione delle competenze da acquisire e delle rispettive attività.

La fase di progettazione ipotizzata durante l’incontro di Madrid con le due colleghe partner del progetto, è proseguita online in momenti dedicati ai soli docenti e anche di confronto con i rispettivi alunni. Riflettendo sul tipo di lavoro che si voleva proporre e sulle possibili attività ad esso correlate, ci si è resi conto di come si potesse lavorare contemporaneamente su tutte le otto competenze chiave europee.

La caratteristica principale di ogni progetto eTwinning è sicuramente la comunicazione, sia nella madrelingua, sia nelle lingue straniere. Generalmente i progetti hanno una connotazione internazionale e vengono gestiti nella lingua straniera prescelta ma ne esistono anche di nazionali in una lingua comune con finalità differenti.

Quelle digitali rappresentano l’altro genere di competenze che un progetto online permette di sviluppare. Il fatto stesso di utilizzare un ambiente digitale di incontro, scambio e lavoro prevede l’uso di programmi di vario tipo fornendo una notevole possibilità di scoperta e di sperimentazione.

Anche l’aspetto delle competenze sociali e civiche è fortemente implementato da un progetto in cui gli alunni abbiano la possibilità di conoscere realtà diverse dalle proprie in contesti originali. Il tipo di lavoro impostato ha permesso, però, di sviluppare anche le altre competenze organizzando diverse attività, utilizzando le risorse digitali disponibili in classe e ricorrendo, talvolta, alla modalità BYOD (bring your own device).

Struttura del progetto

Gli alunni delle diverse scuole hanno inizialmente inserito in piattaforma alcuni video nei quali presentavano sé stessi e i propri contesti famigliari, precisando occupazione e titolo di studio dei genitori. Gli studenti italiani hanno creato i video con i propri smartphone e insieme all’insegnante li hanno caricati sul suo canale di Youtube e da lì trasferiti in piattaforma nel Twinspace, lo spazio di lavoro privato per i membri del progetto.

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Figura 1 – Uno dei gruppi durante la ripresa del video

In una seconda fase gli allievi hanno analizzato i video dei compagni portoghesi, organizzando una raccolta dei dati contenuti e riassumendola tramite appositi diagrammi, creati autonomamente con Excel in orario extrascolastico, poi inseriti nel Twinspace. Come passo successivo gli alunni italiani hanno suggerito ai compagni europei di analizzare la composizione dei rispettivi consigli comunali per verificare la percentuale di presenze maschili e femminili.

Per il lavoro finale si è deciso di lasciare ad ogni gruppo una libera scelta di riassunto e rappresentazione dell’intero progetto svolto. Per tale attività la classe, dopo aver riflettuto su diverse opzioni proposte dal docente, ha deciso di utilizzare il programma Tour Builder di Google Earth usato in precedenza dall’insegnante per presentare una lezione di storia e dimostratosi molto utile per le attività di storytelling.

Bionda-2Figura 2 – Copertina del lavoro finale con Tour Builder.

Comunicazione in madrelingua

Per la parte di progettazione la classe ha lavorato utilizzando l’italiano come lingua di comunicazione. Gli studenti hanno condiviso delle attività di brainstorming tramite la bacheca di Padlet dedicata al progetto; in seguito hanno creato una mappa concettuale per delineare il percorso che intendevano seguire.

Bionda-3Figura 3 – Brainstorming con Padlet.

La madrelingua è stata il mezzo di comunicazione, ovviamente, anche con gli uffici municipali presso i quali si sono rivolti per avere informazioni circa la composizione del consiglio comunale ed i curricula dei suoi membri.

Comunicazione in lingua straniera

Occorre precisare che in base alle indicazioni nazionali la seconda lingua comunitaria dovrebbe attestarsi, al quinto anno di un istituto tecnico commerciale, a livello B2 del Common European Framework ma che non sempre tale risultato è ottenuto. La classe in questione, tra l’altro, ha collaborato a questo progetto con studenti poco più giovani e ad un livello linguistico leggermente inferiore. Ovviamente, però, lo spagnolo è stato utilizzato per ogni contatto fra i gruppi e per tutto il materiale elaborato, compreso il prodotto finale riassuntivo creato con il programma Tour Builder di Google Earth. Per tale attività i ragazzi, divisi in quattro gruppi, hanno redatto altrettanti testi: uno introduttivo di presentazione e tre per descrivere le situazioni delle diverse comunità prese in esame e li hanno inviati al docente che li ha guidati nella costruzione del percorso inserendone uno finale riassuntivo.

Competenza matematica e competenza di base in campo scientifico e tecnologico

Anche questa competenza può essere sviluppata da un progetto eTwinning e ciò rappresenta sicuramente uno dei fattori per cui diversi docenti di materie scientifiche e tecnologiche si iscrivono al portale. Nel caso del progetto in esame, tali competenze sono state rafforzate dal lavoro di analisi dei dati estratti dalle presentazioni video e dalla loro rappresentazione tramite grafici. In questa fase, infatti, l’autonomia è stata fondamentale. Gli studenti hanno ricevuto come unica consegna il compito di rappresentare graficamente quanto emerso dai video basandosi solo sulle proprie competenze. Per quanto la scelta di semplici grafici creati con Excel possa apparire scontata, forse banale per studenti del quinto anno, l’elemento rilevante consiste, a mio parere, proprio nell’utilizzo di conoscenze e abilità per giungere autonomamente a comportamenti competenti.

Competenza digitale

Evidentemente eTwinning è un’ottima palestra per lo sviluppo delle competenze digitali, in primo luogo perché prevede attività che avvengono online e che quindi promuovono l’utilizzo delle TIC, ma anche perché i gemellaggi elettronici rappresentano una costante condivisione di materiali che favoriscono la conoscenza di nuovi programmi, applicazioni e siti. Il Twinspace, lo spazio di lavoro privato dedicato ad un singolo progetto e aperto solo ai partecipanti, offre la possibilità di interazione tra i membri del gruppo tramite forum, chat e audio/video conferenze permettendo una collaborazione costante al di là della distanza geografica. Le competenze acquisite possono poi essere impiegate anche in altre discipline.

Imparare ad imparare

Le attività del progetto hanno richiesto un costante confronto nei lavori di gruppo e la necessità di adottare strategie per la gestione del tempo e dei materiali. Gli studenti, ad esempio, hanno apprezzato particolarmente l’utilità dei tutorial presenti online per conoscere passo a passo l’utilizzo di alcuni programmi che non conoscevano. L’esposizione orale attraverso la preparazione di un video tematico è stata in seguito proposta da alcuni di loro nella quotidiana attività didattica. Lo stesso programma Padlet è stato usato per successive attività di brainstorming. Nella fase di valutazione finale del progetto la maggior parte di loro ha affermato di considerare eTwinning un ottimo strumento per imparare cose nuove dichiarandosi pronta ad una nuova esperienza in tal senso in futuro.

L’attività legata alle professioni ed i titoli di studio ha portato anche a riflettere sui rispettivi progetti di vita e desideri di riuscita.

Competenze sociali e civiche

Queste sono le competenze che hanno originato e caratterizzato l’intero lavoro. Gli studenti hanno analizzato la situazione politica ed economica della loro città, ne hanno discusso e si sono confrontati, spesso anche grazie al supporto dei docenti di altre discipline. Hanno riflettuto sulla necessità di esprimere il proprio voto rivalutandone il valore e l’importanza in una democrazia.

A tale proposito, l’analisi del contesto lavorativo del campione sociale studiato, le proprie famiglie, insieme alle informazioni relative alla situazione del loro Comune, hanno portato molti di loro ad una maggiore consapevolezza.

Senso di iniziativa e imprenditorialità

Anche questa competenza è stata sviluppata durante l’intero percorso. L’insegnante ha partecipato alle varie attività affiancando gli studenti come tutor, ma la trasformazione delle idee in azioni è stata delegata quasi interamente a loro. Gli si è chiesto di decidere gli elementi da inserire nelle presentazioni personali, come organizzare le registrazioni, con quale tempistica, come rappresentare graficamente i dati inviati dai partner portoghesi e, non ultimo, di risalire alle informazioni sulla giunta comunale e su come valutare in essa la presenza di parità di genere. I ragazzi hanno provato a chiedere informazioni tramite e-mail e, non ricevendo risposta, hanno deciso di presentarsi di persona presso gli uffici comunali. In tale percorso, anche gli alunni inizialmente meno entusiasti hanno iniziato a collaborare con il gruppo in modo proficuo.

Consapevolezza ed espressione culturale

La riflessione sul ruolo dell’uomo e della donna nella società contemporanea e sui rispettivi valori e potenzialità, ha permesso agli allievi di riflettere sul fatto che ciò è il riflesso del proprio patrimonio culturale. Il confronto con altri due paesi europei ha evidenziato le caratteristiche comuni e portato ad una maggiore consapevolezza circa la condivisione degli stessi fenomeni seppure con peculiarità locali.

Conclusioni

L’intento di sviluppare le otto competenze chiave sta alla base di questo progetto ed essendo esse interdipendenti fra loro, il risultato atteso si è raggiunto con esito soddisfacente ottenendo, tra l’altro, il certificato di qualità da parte delle Unità Nazionali dei paesi coinvolti. Da tale punto di vista eTwinning presenta una grande versatilità; se infatti è possibile decidere di perseguire solo alcune competenze in maniera più approfondita, le potenzialità per lo sviluppo di quelle digitali, chiaramente, sono sempre presenti.

L’utilizzo di materiale in lingua, soprattutto digitale, fa sì che oggi eTwinning interessi anche un numero sempre maggiore di docenti di materie non linguistiche che utilizzano la piattaforma, talvolta, per attuare moduli di CLIL collaborando con colleghi stranieri. Inoltre, vengono proposte numerose attività d’aggiornamento per gli insegnanti che possono accedere a workshops di vario livello, ai learning events ed expert talks che trattano temi specifici ed entrare a far parte di gruppi tematici dedicati.

A dieci anni compiuti nel 2015, con più di 379.000 insegnanti iscritti, oltre 49.000 progetti che collegano circa 159.000 scuole in Europa, eTwinning si dimostra un’ottima risorsa per lo sviluppo delle competenze, soprattutto digitali ma non solo, di studenti e docenti.

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