Tecnologie e CLIL (Content and Language Integrated Learning) in un percorso internazionale di formazione online per docenti

di Letizia Cinganottoa, Daniela Cuccurullob

a INDIRE, Roma, l.cinganotto@indire.it

b ITI Giordani Striano, Napoli, danielacuccurullo@gmail.com

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L’uso pervasivo delle tecnologie nella didattica quotidiana, divenuto ormai elemento imprescindibile nella progettazione del docente di ogni disciplina, ha inevitabilmente comportato un ripensamento delle modalità di insegnamento delle lingue straniere, nonché dei contenuti disciplinari in lingua straniera secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).

Il contributo descrive una iniziativa di formazione gratuita online in contesto internazionale promossa dalle autrici tra il mese di gennaio e febbraio 2016, che ha riscosso l’adesione di circa 5.000 docenti e formatori di tutto il mondo.

Prendendo in esame la struttura del percorso formativo online e alcuni esempi di prodotti realizzati dai corsisti, si cercherà di mettere in luce il valore aggiunto che le tecnologie e la multimedialità possono apportare alla didattica delle lingue straniere e alla didattica CLIL, nonché allo sviluppo delle competenze chiave e delle competenze professionali come arricchimento del profilo del docente.

CLIL e tecnologie

L’acronimo CLIL, creato da David Marsh e Anne Maljers nel 1994 significa Content and Language Integrated Learning e si riferisce all’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare, secondo un approccio dual focused, che pone gli obiettivi linguistico-comunicativi sullo stesso piano di quelli disciplinari.

La metodologia CLIL è entrata a far parte degli ordinamenti scolastici italiani con la Riforma del secondo ciclo, che l’ha resa obbligatoria in tutti i licei e istituti tecnici.

La Legge 107/2015 (“Buona Scuola”), cita espressamente questa metodologia all’art. 7, favorendo la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content Language Integrated Learning.

La stretta correlazione tra CLIL e tecnologie è ampiamente raccomandata dalla Commissione Europea nel recente Rapporto Improving the effectiveness of language learning: CLIL and Computer Assisted Language Learning1, che, partendo da un’analisi comparativa della situazione in diversi Stati Membri, suggerisce proprio l’uso delle tecnologie e del web per favorire l’apprendimento delle lingue straniere e dei contenuti disciplinari in lingua straniera.

TECHNO-CLIL for EVO 2016: struttura del percorso formativo online

Alla luce dell’importanza della correlazione tra CLIL e tecnologie, le autrici di questo contributo hanno progettato e moderato tra gennaio e febbraio 2016 la sessione di formazione online internazionale denominata Techno-CLIL for EVO 20162, nell’ambito della community globale EVO, Electronic Village Online, una comunità di pratica internazionale  (TESOL International), costituita da docenti, formatori, educatori di tutto il mondo.

Ogni anno tra gennaio e febbraio, EVO organizza sessioni di formazione online gratuite in lingua inglese della durata di cinque settimane, su un’ampia varietà di tematiche afferenti la didattica multimediale e digitale delle lingue straniere.

La sessione in questione focalizzava l’attenzione proprio sull’uso delle tecnologie nella didattica delle lingue straniere e del CLIL declinata nei vari ordini di scuola, attraverso una serie di attività in asincrono (su piattaforma Moodle) e in sincrono (su piattaforma WizIq), proposte ai partecipanti nel corso delle varie settimane.

L’iniziativa ha riscosso un grande successo, con circa 5000 iscrizioni da parte di docenti e formatori di tutto il mondo, in gran maggioranza italiani.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi era dunque la creazione di una community internazionale impegnata nel confronto e nella condivisione di idee, materiali e buone pratiche in ambito di didattica digitale per le lingue e per il CLIL, anche in ottica di peer learning.

Il percorso, configurato come un MOOC articolato in cinque moduli, si snodava come segue:

Week 1 (10-17 Gennaio, 2016)

  • Brainstorming

Formazione della community e familiarizzazione con l’ambiente e con gli strumenti di lavoro.

Week 2  (18-24 Gennaio 2016)

  • Surfing the net

Navigazione guidata del Web 2.0 alla ricerca di tool e software da utilizzare in una classe CLIL.

Week 3   (25-31 Gennaio 2016)

  • CLIL pathways

Progettazione di moduli CLIL in digitale per l’area scientifica o umanistica.

 Week 4  (1-7 Febbraio 2016)

  • Reading in CLIL

Riflessioni sulla connessione tra CLIL e lettura estensiva, anche in formato digitale.

Week 5  (8-14 Febbraio 2016) 

  • CLIL repository

Costruzione di un repository digitale di contenuti didattici digitali, risorse educative aperte, lesson plan da condividere ed utilizzare in ambienti didattici innovativi (flipped classroom, BYOD – Bring Your Own Device ecc.).

Nel corso delle cinque settimane sono stati attivati diversi ambienti di condivisione di confronto sia attraverso canali istituzionali (forum del Moodle) che attraverso spazi sociali esterni alla piattaforma di formazione (Facebook, Wiki, Padlet) con lo scopo di favorire il ripensamento delle pratiche didattiche disciplinari (già sulla scia dell’innovazione perché veicolate in lingua straniera) alla luce delle nuove tecnologie multimediali e multimodali, e fornire occasioni di riflessione e di sperimentazione su come CLIL e ICT possano promuovere lo sviluppo di competenze chiave e innescare processi di insegnamento/apprendimento innovativi.

La community dei partecipanti

All’inizio del percorso formativo è stata somministrata ai 5000 partecipanti una survey iniziale (googleform) ed è stato chiesto loro di posizionarsi sulla mappa (zeemap) in modo da poter visualizzare in modo immediato e intuitivo la loro provenienza.

Cinganotto-1Figura 1 – Mappa della community.

Il target era molto eterogeneo dal punto di vista della provenienza geografica, dell’ordine di scuola (per la maggior parte secondaria, ma anche una buona percentuale di docenti della scuola primaria), delle competenze linguistiche e digitali.

Ecco nello specifico la situazione relativa alle competenze digitali in ingresso, in risposta alla domanda: “How would you consider your digital competences?”

Cinganotto-2Figura 2 – Competenze digitali in ingresso.

Molto interessanti anche le risposte alla domanda “How often do you use technologies in your teaching?”

Cinganotto-3Figura 3 – Uso delle ICT nella pratica didattica.

Di seguito alcuni commenti dei docenti sulle loro modalità di integrazione delle ICT nella pratica didattica.

Cinganotto-4Figura 4 – L’integrazione delle tecnologie nella didattica.

In generale, l’utilizzo delle tecnologie si limitava alla LIM o alle estensioni digitali dei libri di testo con qualche integrazione di software di presentazione e/o di video e giochi nella didattica. Il primo forte impatto con la ri-mediazione del percorso formativo, la maggioranza dei partecipanti l’ha avvertito, sin dalla sezione introduttiva, con la richiesta di presentarsi con un contributo su Padlet, una webapp che consente di realizzare, condividere e pubblicare facilmente contenuti multimediali su una bacheca digitale.

Innumerevoli e varie le reazioni dei corsisti davanti alla ‘pagina bianca’ del Padlet, il nuovo ambiente di apprendimento e di condivisione destinato ad investire la sfera educativa, professionale e personale del loro vivere quotidiano.

Il Learning Diary

Proprio con Padlet, immediatamente rivelatosi una risorsa preziosissima e ricca di grandi potenzialità, la maggior parte dei docenti ha deciso di realizzare il Learning Diary, task trasversale del corso, pensato come “memoria” visuale e multimediale delle conoscenze e competenze acquisite all’interno di questa “avventura”, e non solo.

Cinganotto-5Figura 5 – Un esempio di Learning Diary creato con Padlet3.

Il Learning Diary è proprio lo strumento che meglio rappresenta la meta-riflessione dei docenti sul loro sviluppo professionale, in risposta alle domande formulate nel sondaggio iniziale.

La straordinaria versatilità del Padlet ha fatto sì che in tanti ne sperimentassero l’uso all’interno dei propri contesti didattici, come si evince dalla segnalazione reperibile in rete dell’uso della webapp da parte di un gruppo di allievi di una corsista di Techno-CLIL4, che hanno realizzato come task una webquest sull’esplorazione spaziale con successiva condivisione dei risultati su una bacheca predisposta all’uso.

Cinganotto-6Figura 6 – Padlet realizzato da alcuni allievi della Malaspina5.

Non si trattava quindi solo di favorire un processo meta-cognitivo attraverso il Learning Diary, ma di promuovere la sperimentazione di attività che potessero avere una ricaduta a cascata in termini di innovazione didattica, riconosciuta a livello istituzionale.

Un utilizzo della tecnologia strumentale al miglioramento del lavoro in classe. E questo è solo uno degli innumerevoli esempi di integrazione del Padlet nella prassi didattica quotidiana da parte dei docenti, come si evince dalle condivisioni sui social network.

Cinganotto-7Figura 7- Padlet utilizzato per un progetto eTwinning6.

L’obiettivo della prima settimana, la familiarizzazione con gli strumenti di lavoro, risultava quindi pienamente raggiunto.

I webtool

La seconda settimana era dedicata alla scoperta e alla sperimentazione di strumenti funzionali all’implementazione del CLIL basata non su una visione tecnocentrica ma su una prospettiva pedagogica più rilevante, in cui poter promuovere meccanismi cognitivi, critici e collaborativi per la costruzione della conoscenza. Una competenza digitale in quanto fatto culturale e non una questione tecnica. Per questo motivo sono stati attivati vari spazi dedicati: uno spazio wiki come repository delle sperimentazioni, che ha scatenato l’immediato entusiasmo dei partecipanti per la ricchezza delle risorse a disposizione e un forum dedicato in Moodle per l’attivazione di una peer-evaluation delle sperimentazioni proposte.

Cinganotto-8Figura 8 – Screenshot dal Wiki.

Si trattava, in definitiva, di:

  • promuovere l’integrazione delle tecnologie nello specifico contesto educativo-didattico,
  • favorire l’adozione di pratiche innovative,
  • proporre la sperimentazione di moduli didattici digitali in chiave CLIL.

Il pieno raggiungimento di questi obiettivi è raccolto nella stupenda mappa riportata di seguito, realizzata da una referente regionale per il PNSD, grande esperta di tecnologie e didattica, che abbiamo avuto l’onore di ospitare nel nostro corso7.

Cinganotto-9Figura 9 – Mappa sintetica “Tools for CLIL”8

Il lesson plan

La fase di progettazione di un intervento didattico in chiave CLIL ha visto il felice utilizzo di Learning Designer9, uno strumento web-based di pianificazione della lezione di nuova generazione che consente di creare e organizzare una serie di attività di insegnamento/apprendimento (TLA) attraverso la definizione degli obiettivi di apprendimento e la strutturazione delle fasi di lavoro secondo uno schema basato sulla tassonomia di Bloom. Inoltre, lo strumento di progettazione consente di riflettere sulle attività previste perché, sulla base della articolazione delle attività e dei relativi tempi di realizzazione, viene generato un grafico a torta che mostra la natura dinamica dell’esperienza di apprendimento globale sulla quale il docente può attivare i necessari processi riflessivi.

Cinganotto-10Figura 10 – Un esempio di lesson plan realizzato con Learning Designer10.

Il feedback form

Un altro strumento molto utile ai fini dell’autoriflessione e autovalutazione è stato rappresentato dal Feedback Form sull’esperienza, consegnato ai partecipanti, con l’obiettivo di raccogliere i commenti, le reazioni, le impressioni in merito al lavoro svolto.

Anche la gallery di questi materiali è davvero molto ricca e stimolante ed offre la possibilità di comprendere in maniera puntuale le tematiche, i webinar, le attività di maggiore gradimento, individuando al contempo le criticità, su cui lavorare per progettare al meglio le edizioni future dell’iniziativa.

Di seguito un esempio di Feedback Form di una docente:

Cinganotto-11Figura 11 – Un esempio di Feedback Form dell’esperienza.

Il webinar

Un aspetto dell’offerta formativa molto apprezzato dai corsisti è stato il calendario dei webinar, videoconferenze in sincrono con esperti internazionali sulle tematiche di studio, in cui i partecipanti si ritrovavano ad interagire tra di loro, con i moderatori e con gli esperti.

A partire dall’Opening Webinar tenuto dall’ispettrice Gisella Langé, che ha riscosso un enorme successo con quasi 500 partecipanti, fino ad arrivare al “Wrap-up” finale con le moderatrici, il calendario dei webinar è stato molto denso ed ha annoverato la partecipazione di grandi esperti internazionali, tra cui: Maria Frigols dell’Università di Valencia, co-autrice dell’“European Framework for CLIL Teacher Education11; Kristina Cunningham, esperta della Commissione Europea, co-autrice del Rapporto CLIL&CALL in precedenza menzionato; Patrick de Boer, autore del sito “CLIL Media12; Kent Anderson, responsabile del progetto europeo “CLIL4U” e della piattaforma “CLILstore”13; Ana Gileno Sanz, presidente di EUROCALL, “European Association for Computer-Assisted Language Learning”14 e molti altri esperti di altrettanto spessore e fama internazionale.

Le registrazioni dei webinar sono disponibili in formato video YouTube, messe a disposizione della community in ottica di Open Educational Resources.

Il Gruppo Facebook

L’iniziativa “Techno-CLIL for EVO 2016” mirava ad intrecciare anche la dimensione informale della formazione, accanto a quella formale.

Per questo scopo è stato creato un gruppo Facebook dedicato, ancora attivo e quotidianamente animato da quasi 1700 membri, che si è rivelato un utile strumento di supporto e facilitazione, soprattutto per la vasta comunità dei partecipanti italiani, impegnati in un prezioso lavoro di supporto reciproco e di mediazione linguistica, laddove ci fossero problemi di comprensione o interazione in lingua inglese.

Il questionario finale

Al termine del percorso formativo è stato proposto ai corsisti un questionario finale finalizzato ad acquisire il feedback generale in merito al percorso formativo, ai materiali, alle attività proposte e all’organizzazione di tutta l’iniziativa in generale.

Le risposte sono state molto incoraggianti ed è emersa la grande soddisfazione per un evento formativo di carattere globale, che è riuscito a mettere a fattor comune expertise e esperienze di moderatori, esperti, docenti, formatori, mobilitando un’intera comunità scientifica che da anni lavora con passione sulle tematiche del CLIL, della didattica delle lingue e della didattica digitale.

Per l’analisi qualitativa dei dati raccolti attraverso il questionario finale ci si è avvalsi del software “Nvivo”15, con il quale la fonte è stata sottoposta a vari tipi di query, per una lettura più ampia delle risposte fornite.

Una di queste query, relativa alla ricorrenza delle parole all’interno del questionario, ha prodotto il seguente risultato:

Cinganotto-12Figura 12  – Frequenza delle parole nel questionario finale.

E’ opportuno sottolineare come la parola “tool” registri il primo posto della query, riportando 2781 occorrenze, un numero anche maggiore rispetto all’acronimo CLIL, focus centrale dell’iniziativa formativa, che risulta invece al terzo posto.

Molto incoraggiante il quarto posto conquistato dalla parola recommend, con 2257 occorrenze: si tratta del suggerimento che un elevatissimo numero di partecipanti vorrebbero dare ai loro colleghi, cioè iscriversi alla prossima edizione dell’iniziativa.

I partecipanti dichiarano che il corso Techno-CLIL ha contributo al loro sviluppo professionale, come arricchimento e miglioramento di una serie di competenze, tipiche del profilo docente, tra cui anche le competenze digitali, come si evince dal grafico sottostante:

Did Techno-CLIL help you improve

Cinganotto-13Figura 13 – Competenze acquisite.

 

Dai commenti in risposta alla domanda: “What have you learnt from this course”, gli aspetti digitali appaiono equamente bilanciati con quelli linguistici/CLIL: come peraltro auspicato in sede di progettazione, l’evento formativo sembra aver sviluppato in modo parallelo sia una accresciuta sensibilizzazione e familiarizzazione con la metodologia CLIL, che con le tecnologie digitali e multimediali applicate alla didattica.

Cinganotto-14Figura 14 – Alcuni commenti dei partecipanti.

Conclusioni

Il contributo ha focalizzato l’attenzione su un esempio di iniziativa di formazione online in contesto internazionale incentrato sulle tematiche del CLIL e della didattica digitale, sulla scia delle più recenti Raccomandazioni Europee e delle attuali tendenze innovative in ambito didattico e educativo.

L’iniziativa, che ha riscosso la partecipazione di circa 5000 docenti, formatori e educatori provenienti da tutto il mondo, ha offerto grandi opportunità di scambio e di confronto ad una community globale appassionata di lingue, CLIL, tecnologie didattiche.

Dal feedback dei corsisti, dalla grande produzione di materiali digitali e dall’elevata partecipazione alle attività sincrone e asincrone, si può evincere che l’iniziativa ha rappresentato una preziosa occasione di arricchimento dell’expertise del docente, in termini di sviluppo delle competenze linguistiche, didattiche, tecnologiche, nonché in termini di innovazione didattica e di rinnovamento dei modelli formativi, in linea con le sfide che la società del ventunesimo secolo ci propone.

NOTE

  1. http://ec.europa.eu/languages/library/studies/clil-call_en.pdf
  2. http://evosessions.pbworks.com/w/page/103563959/2016_Techno-CLIL_for_EVO2016
  3. http://padlet.com/malvina_cellucci/tv6os7xrsjwh 
  4. Roberta Signorino
  5. Info: http://malaspinastaffetti.gov.it/articolo/digital-storytelling-e-techno-clil-alla-malaspina
  6. versione originale: https://padlet.com/serenagul/4b0kl5mi1fsn
  7. Elisabetta Nanni, IPRASE, Provincia Autonoma di Trento.
  8. https://www.mindomo.com/it/mindmap/05dff665490948b8b866f0cd875688d8
  9. http://learningdesigner.org
  10. http://learningdesigner.org/viewer.php?uri=%2Fpersonal%2FLianuzza%2Fdesigns%2Ffid%2Fb002de85abde3e436d5f0d107deaf6f95b402837dfb8fe78e6f043f7f9329277
  11. http://clil-cd.ecml.at/
  12. http://multidict.net/
  13. http://www.eurocall-languages.org/
  14. http://www.qsrinternational.com/product
  15. http://multidict.net/
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