Essediquadro: il portale di risorse didattiche digitali dell’ITD del CNR

di Francesca Palareti

Università degli Studi di Firenze

francesca.palareti@unifi.it

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Palareti-1

Essediquadro è il servizio di documentazione e orientamento sul software didattico e altre risorse digitali per l’apprendimento curato a partire dal 1999 dall’Istituto Tecnologie Didattiche1 del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e Indire2.

Maturato dall’esperienza condotta con la Biblioteca del Software Didattico del CNR avviata nel 1985, Essediquadro propone oggi un’ampia documentazione interamente fruibile online sulle risorse digitali per l’educazione disponibili sul mercato nazionale ed internazionale. Si tratta di un imponente repository in cui le informazioni sono organizzate in modo da fornire un ventaglio esauriente di opportunità concrete ai docenti impegnati sul fronte dell’individuazione di prodotti da utilizzare nella didattica.

Il portale offre una serie di analisi relative ai software disponibili in vari settori disciplinari, proposte di percorsi didattici che contemplano l’uso di software, una documentazione delle esperienze didattiche più significative ed un servizio di consulenza a distanza, attività che favoriscono la condivisione in rete di best practices. L’obiettivo è quello di costituire un valido strumento di aggiornamento su come il software possa essere efficacemente impiegato in contesti scolastici, potenziando le risorse professionali e strutturali e diffondendo contenuti e competenze digitali, e di realizzare interventi mirati di sostegno al territorio, attivando una rete di CTS (Centri Territoriali di Supporto) collegati con sd2.

Riguardo alle strategie di selezione del software didattico, a partire dal 2003 Essediquadro ha aperto la banca dati al software per il sistema operativo GNU/Linux, avviando un lavoro di ricognizione, valutazione tecnica, analisi e schedatura di programmi open source utilizzabili a scopo educativo, oggi parte integrante della banca dati. All’interno di essa le risorse open source sono individuabili grazie alla presenza del bottone “Download”, che indica la possibilità di scaricarle direttamente dal sito.

Contestualmente, in continuità con l’orientamento già individuato dalla Biblioteca del Software Didattico, il sito ha sempre svolto attività di informazione e di supporto a docenti e formatori sui temi della disabilità e dell’inclusione, quindi molto lavoro ed impegno è stato profuso negli anni sul fronte dell’accessibilità. A tale proposito nel corso del 2006, nell’ambito dell’Azione 3 “Accessibilità del software didattico” del progetto MIUR “Nuove tecnologie e disabilità”’ (Linea C), è stata elaborata una metodologia di valutazione del software didattico ed una griglia per la verifica della sua conformità ai requisiti della Legge 4/2004.

Le attività, che hanno contribuito ad integrare i dati già presenti di circa 200 schede3, prevedevano la valutazione dell’accessibilità da parte dei disabili del software catalogato rispetto alla Legge Stanca e, parallelamente, la sperimentazione di una scheda di documentazione sull’usabilità intesa come accessibilità testata sul campo di 70 prodotti software, analisi affidata al GLIC (Gruppo di Lavoro Interregionale Centri ausili elettronici ed informatici).

Le due tipologie di valutazione, complementari fra loro, offrono prospettive diverse requisiti tecnici da una parte ed esperienza dell’utente dall’altra che potrebbero arricchire di ulteriori contenuti la legge in vigore e costituire un primo input per l’elaborazione di Linee guida per sviluppatori e produttori di software educativo.

Struttura della piattaforma

Recentemente una nuova convenzione stipulata con Indire, promossa dal MIUR, ha consentito sia di mantenere aggiornata la documentazione, prassi necessaria in considerazione dell’evoluzione inarrestabile di strumenti e dispositivi per l’apprendimento, sia di avviare il restyling del sito, con il rilascio della nuova release a settembre 2014. Ottimizzata sul versante dell’accessibilità, attualmente la piattaforma presenta un’interfaccia completamente rinnovata, più attenta alle moderne tendenze in atto in fatto di design e tecnologie web. L’home page, essenziale ed intuitiva nell’organizzazione dei contenuti, consente di recuperare in modo immediato l’informazione, semplificando l’esperienza di navigazione.

Si articola in tre sezioni poste in evidenza e ben identificabili graficamente ─ Banca dati, Approfondimenti, Formazione ─ seguite dalla rubrica di segnalazione delle news Essediquadro informa.

Palareti-1-1Figura 1 – Home page del portale Essediquadro.

Banca dati

Ospita oltre 1500 risorse per la didattica ─ software didattici4, apps, videolezioni, podcast, selezioni di siti di particolare interesse, da portali ad ambienti di apprendimento a social media ─ sia commerciali che open source, che vengono costantemente implementate. Dal punto di vista della strategia didattica vengono presentati sia prodotti di tipo esercitativo che risorse per la costruzione autonoma della conoscenza (ambienti open per la manipolazione di dati, nozioni, idee, numeri, parole), così come prodotti di supporto (opere di consultazione generale come dizionari, enciclopedie, ecc.) ed altri pensati o comunque utilizzabili in presenza di disabilità o difficoltà di apprendimento.

L’archivio digitale è interrogabile a più livelli e propone diverse strategie di ricerca: una modalità di ricerca libera per parole chiave ed una avanzata strutturata per titolo, livello scolare (dalla scuola dell’infanzia all’Università), materia, argomento, lingua, editore/distributore, tipologia di risorsa/dispositivo di lettura/sistema operativo. Inoltre, al momento della formulazione della query, è possibile applicare filtri di ricerca selezionando prodotti delle scuole, risorse per i docenti/open source/scaricabili dalla rete.

Per affinare ulteriormente la ricerca sono previsti filtri aggiuntivi nella sezione “Focus inclusione”, che consentono di selezionare risorse con le seguenti peculiarità:

  • usabili/accessibili in presenza di diverse tipologie di disabilità
  • usabili con dispositivi “speciali”
  • conformi alla Legge n.4/2004 (Allegato D del DM Luglio 2005)
  • dotate di accessibilità testata sul campo5.

Quanto al ranking dei risultati, questi vengono presentati di default in ordine cronologico a partire dal più recente, ma è consentito ordinarli anche alfabeticamente. Ogni scheda viene proposta in forma breve ed in forma dettagliata che compare una volta selezionato il prodotto di proprio interesse.

Nella forma breve viene indicata, tramite apposite icone, la tipologia di dispositivo per il quale è stato pensato il prodotto, la tipologia di risorsa ─ software, app, videolezione, sito web, risorsa online (portale, ambiente di apprendimento, social media), ecc. ─, l’eventuale distribuzione open source e l’attributo di sussidio per l’inclusione scolastica, approfondimenti e valutazione di accessibilità ove disponibili. Infine sulla parte destra della scheda viene riportata un’immagine esemplificativa tratta dalla risorsa esaminata.

Palareti-2Figura 2 – Scheda in forma breve di una risorsa didattica open source.

Nella forma dettagliata ogni risorsa viene presentata completa di sommario, note, livello scolare, strategia didattica, lingua, materia, tipologia di risorsa, eventuale focus inclusione (tipologia di difficoltà o disturbo); sulla destra compare il link alla pagina web del prodotto, l’indicazione eventuale di risorsa open source e/o scaricabile, il sistema operativo e i dispositivi di lettura previsti per l’utilizzo e, là dove disponibile, il link diretto al download. Inoltre all’interno della scheda di ogni prodotto censito viene proposto il bottone “Consultabile presso” con l’indicazione della Biblioteca del Software Didattico di Genova, in cui è possibile consultare la risorsa localmente, utile nel caso in cui risulti a pagamento.

Ogni scheda può essere condivisa sui principali social network ─ Facebook, Google Plus, Twitter ─ e stampata.

Palareti-3Figura 3 – Scheda dettagliata di una risorsa didattica open source.

Approfondimenti

L’archivio contiene una serie di approfondimenti metodologici relativi all’uso didattico delle risorse digitali. Lo scopo è quello di indirizzare ad un uso funzionale dei prodotti e di incoraggiare una riflessione critica sull’utilizzo delle tecnologie per una didattica realmente efficace. Ogni differente tipologia di approfondimento ─ percorsi didattici basati sull’uso di software, esperienze dirette condotte in contesti scolastici, analisi ragionate di settore, spunti di riflessione ─ è intuitivamente individuabile dall’icona che accompagna la scheda in forma breve.

Palareti-4Figura 4 – Scheda in forma breve di un approfondimento relativo ad un percorso didattico.

Anche in questo caso è consentito utilizzare diverse chiavi e filtri di ricerca ─ tipologia di approfondimento, area disciplinare, livello scolare, focus inclusione ─, ottenere risultati ordinati cronologicamente a partire dal più recente, condividere ogni scheda sui principali social network e scaricare ogni approfondimento in formato pdf accessibile.


Palareti-6Figura 5 – Scheda dettagliata di un approfondimento relativo ad un percorso didattico.

Formazione

Raccolta di proposte formative qualificate e certificate erogate in modalità e-learning per l’aggiornamento dei docenti sui temi delle tecnologie inclusive e dell’integrazione. Si tratta di webinar gratuiti disponibili su piattaforma Moodle, realizzati dall’Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal CTS di Genova e dal Liceo Classico e Linguistico C. Colombo di Genova, nell’ambito di progetti approvati dal MIUR o dall’USR Liguria.


Palareti-5Figura 6 – Sezione dedicata alla formazione.

Dopo la creazione di un account personale, è possibile iscriversi al corso di proprio interesse, scaricare programma e materiale didattico in formato pdf e a conclusione del percorso formativo ottenere l’attestato di partecipazione.

Palareti-7Figura 7 – Esempio di corso di formazione su piattaforma Moodle.

Essediquadro informa

Rubrica delle news relative alla pubblicazione di nuove risorse digitali e all’attivazione di iniziative formative, con particolare attenzione rivolta ai temi dell’inclusione e della disabilità. In home page compare in evidenza una selezione in forma sintetica delle segnalazioni, che risultano raggiungibili in versione integrale dall’apposito bottone “sd2informa” nella barra dei menu.

Di seguito alla rubrica delle novità vengono proposti due profili social di Essediquadro che permettono di seguirne le attività: il profilo Facebook, utile per aggiornamenti sull’inserimento di nuove risorse, software e corsi disponibili, ed il canale YouTube, che raccoglie tutti i webinar relativi alle occasioni formative organizzate dall’ITD.

Infine il footer di ogni pagina ospita un menu di voci di interesse generale: il link “C’era una volta”, che ripercorre le principali tappe storiche dell’evoluzione di Essediquadro, dalla nascita della Biblioteca del Software Didattico nel 1985 alla prima pubblicazione su CD-ROM della banca dati nel 1996 fino all’attuale sito e, di conseguenza, alla sua fruibilità integralmente online, le “Informazioni” sui contenuti ed i “Contatti”. Collegandosi a questa pagina, è possibile compilare un form online sia per condividere la propria esperienza d’uso di software didattico o di altra risorsa digitale sia per segnalare alla redazione prodotti non ancora schedati nella banca dati.

NOTE

  1. L’Istituto Tecnologie Didattiche (ITD) è il solo istituto scientifico italiano interamente dedicato alla ricerca sull’innovazione educativa veicolata dall’integrazione di strumenti e metodi basati sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
  2. L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) è il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione. Oltre alla sede centrale a Firenze, ha tre nuclei territoriali a Torino, Roma e Napoli. Fin dalla sua nascita nel 1925,  l’Istituto è il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia, investendo in formazione e innovazione, sviluppando nuovi modelli didattici e sperimentando l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi.
  3. La griglia di valutazione della conformità alla Legge n. 4/2004 è stata utilizzata solo per i prodotti eseguibili su PC.
  4. Prodotti multimediali basati sull’uso del computer che, interagendo con il fruitore, hanno come scopo il raggiungimento di un dichiarato obiettivo didattico-educativo.
  5. Si tratta, come abbiamo visto, di software testati nel 2006 attraverso una griglia di valutazione per ciascun requisito previsto dalla Legge Stanca.
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