Sant’Alberto patriarca di Gerusalemme: alunni protagonisti tra eBook, eTwinning, Convegno, PNSD e Wikipedia

di Lavia Di Sabatino

A.D. presso Istituto Comprensivo Montecchio (RE), Dirigente Scolastico Margherita Attanasio

LaviaDiSabatino@gmail.com

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Una premessa affettiva

Ricordare e ripercorrere il lavoro svolto permette di affrontare meglio anche il dispiacere di lasciare una classe costituita da alunni che, proiettati verso la scuola superiore, terminano a breve la scuola secondaria di primo grado. In omaggio a ciascuno di loro, riprendo le tappe che ci hanno permesso di affrontare in modo innovativo un argomento disciplinare nell’ambito dell’Insegnamento della Religione cattolica: la figura di Sant’Alberto patriarca di Gerusalemme, unico santo reggiano, a 800 anni dalla morte. Questa attività ha avuto interessanti sviluppi interdisciplinari e ha portato i ragazzi ad unire tradizione e innovazione, a maturare competenze disciplinari, sociali e digitali, a mettersi in gioco con apertura e creatività, ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità nella costruzione di un progetto comune che li ha particolarmente coinvolti.

L’inizio dell’attività

L’attività è iniziata lo scorso anno scolastico 2014/15 e ha visto protagonisti gli alunni dell’allora II E della Scuola secondaria di primo grado “J. Zannoni” di Montecchio Emilia.

Sabatino-1Figura 1 – La copertina dell’eBook, pubblicato nel sito dell’Istituto Comprensivo Montecchio.

L’argomento è stato proposto ai ragazzi fin dal mese di settembre, seguendo un duplice percorso: curricolare ed interdisciplinare. Da un lato la ricorrenza dell’VIII centenario della morte di sant’Alberto patriarca di Gerusalemme celebrata proprio all’inizio dell’anno scolastico, dall’altro l’avvio di un progetto eTwinning di gemellaggio elettronico con una scuola inglese intitolato Risplenda la vostra luce(Let your light shine – Mt 5,16) che ha inteso esplorare esempi luminosi di cristiani testimoni della Resurrezione di Cristo, in collaborazione con il prof. David Bayne dell’Istituto St. Robert of Newminster Catholic School and Sixth Form College di Washington nella città di Sunderland, Tyne and Wear, in Inghilterra.  E chi allora meglio di Sant’Alberto, unico santo reggiano?

I ragazzi hanno accolto con molto entusiasmo la proposta di questo approfondimento che si è rivelato di attualità a livello locale, mostrando fin dall’inizio notevole interesse.
L’attività svolta ha visto la successione di più fasi che possono essere trasferibili ad altri contesti disciplinari e che sono state condivise sia attraverso il blog didattico “Oltre l’Ora di Religione” che nella piattaforma della classe virtuale realizzata nell’ambiente di apprendimento di Edmodo:

  • Presentazione agli alunni della figura di Sant’Alberto, avvenuta dopo una breve ricerca personale assegnata come compito a casa, in modalità flip, favorita dall’indicazione di alcuni siti di riferimento. Una semplice Caccia al tesoro che ha permesso a ciascun allievo di conoscere in generale aspetti della biografia del Santo.
  • Brainstorming iniziale verso lo studio di fattibilità del progetto: partendo dal territorio si è cercato di individuare possibili destinatari del nostro lavoro.
  • Ascolto attento di tre interviste. La prima è stata realizzata all’interno del monastero di clausura del Carmelo di Parma, concessa da suor Maria Rosaria, che ci ha parlato con tanta precisione di Sant’Alberto, e che, autorizzata dalla sua Priora, ci ha permesso di ricevere il dono di tale prezioso contributo. Le altre due interviste sono state rilasciate con affetto e competenza da mons. Eleuterio Agostini presso la parrocchia di Sant’Alberto a Reggio. Tutte e tre le interviste sono inserite nell’eBook.
  • Suddivisione della classe in otto gruppi di lavoro omogenei nell’eterogeneità a cui è stato fornito materiale cartaceo o digitale: l’approfondimento di ciascun gruppo costituisce un capitolo dell’eBook.
  • Attività nel laboratorio di informatica con scrittura cooperativa del testo relativamente al capitolo assegnato: ciascun gruppo, nel rispetto dei ruoli di ogni alunno, ha potuto attingere anche ai materiali predisposti (testi cartacei forniti e altri selezionati per un approfondimento online).
  • Contemporaneamente, l’insegnante di Arte e Immagine, prof.ssa Grazia Giaroli, nell’ambito della propria disciplina, con grande disponibilità ha guidato i ragazzi nella realizzazione di disegni sulla vita di Sant’Alberto.
  • Tutti i materiali prodotti sono stati poi raccolti per la realizzazione del libro digitale, con condivisione di contenuto, grafica e procedure, anche grazie al supporto della LIM di cui dispone la classe. Sono state anche ripercorse tutte le fasi del lavoro fino alla pubblicazione, per permettere agli allievi di poter realizzare essi stessi un eBook in modo autonomo e creativo. 

La proposta didattica è stata anche presentata ai genitori dei ragazzi oltre che agli insegnanti, che ne hanno apprezzato la metodologia innovativa. La pubblicazione online dell’eBook ha anche avuto lo scopo di diffondere una buona pratica didattica, uno degli obiettivi del Piano di Miglioramento del nostro Istituto: pochi mezzi digitali, uniti a tanto entusiasmo e altrettanta volontà, hanno permesso di arrivare alla meta, con un prodotto pur molto semplice, ma che ha raccolto la massima soddisfazione da parte di ciascuno. Contemporaneamente, nella mia formazione personale, ho seguito un corso online (MOOC) promosso dall’European Schoolnet Academy dal titolo Competences for 21st Century School, dove ho approfondito nuove metodologie didattiche e tecnologiche, con interessanti stimoli nati anche dal confronto con colleghi di tutta Europa. L’argomento che ho presentato è stato proprio l’eBook su Sant’Alberto.

Sabatino-2Figura 2 – Fase di progettazione nel MOOC dell’European Schoolnet Academy.

Al termine dell’attività con i ragazzi è stata prevista una rubric finale per una valutazione autentica, favorendo anche la metacognizione. Le attività interattive inserite al termine di ogni capitolo dell’eBook non hanno scopo di valutazione individuale, ma costituiscono un piacevole ripasso collettivo.

Il lavoro nel corrente anno scolastico

Quest’anno l’attività è stata ripresa in un corposo progetto interdisciplinare che ha visto coinvolti quattro docenti: accanto a Religione, Lettere (prof.ssa Francesca Cicioni), Musica (prof.ssa Donatella Romei) e Arte e immagine (prof. Raffaele Fondacaro). Il tutto è nato dalla proposta del Comitato per le celebrazioni su Sant’Albertovenuto a conoscenza della creazione del nostro eBook dalla stampa locale (La Libertà – 26 settembre 2015): in occasione della recente pubblicazione degli Atti del Convegno dello scorso anno, infatti, proprio i ragazzi della classe III E della scuola media di Montecchio, e non qualche colto relatore, sono stati invitati a Gualtieri, paese natale di sant’Alberto, in provincia di Reggio Emilia, ad illustrare il loro eBook.

A questo punto come insegnante di Religione ho presentato la proposta ai ragazzi che l’hanno accolta molto di buon grado, ottenendo l’appoggio degli insegnanti delle altre tre discipline e degli stessi genitori. Sono nate naturalmente le condizioni per la realizzazione di un compito autentico in situazione, in cui i ragazzi sarebbero stati i veri protagonisti dell’evento che si sarebbe tenuto il 14 novembre a Gualtieri nella sede municipale, presso la Sala dei Falegnami nel Palazzo Bentivoglio.

Sabatino-3Figura 3 – Presentazione della didattica per competenze correlata al progetto.

L’obiettivo condiviso con i colleghi delle altre tre discipline è stato quello di accogliere la proposta in una visione ad ampio raggio che potesse consentire ai ragazzi di sviluppare delle competenze per il futuro. Si fa fatica a spiegare agli studenti la natura di una competenza: certamente sarà loro più chiaro nel corso della vita. La proposta ha dato lo stimolo per consentire agli allievi di porsi nell’ottica di ragionare sulla competenza, per non vedere la loro testa come qualcosa da riempire e in cui i concetti trovano collocazione in compartimenti stagni, ma come “una testa ben fatta” capace di rielaborare i concetti e creare relazioni, di poter far leva sulle proprie risorse personali e di potersi confrontare in maniera socialmente accettabile con le idee diverse dalle proprie in un atteggiamento attivo e partecipe.

Non è stato semplice per i ragazzi. Infatti la maggiore difficoltà iniziale è stata la capacità organizzativa, la presa di coscienza da parte loro delle proprie capacità e dei propri limiti, per cercare di migliorarsi.

Sabatino-4Figura 4 – La prof.ssa Cicioni illustra il percorso interdisciplinare delle competenze.

Sabatino-5Figura 5 – Quadro delle discipline coinvolte nel progetto.

Come docenti abbiamo definito gli obiettivi didattici, dal sapere al saper fare:

  • Percezione dell’attualità dell’esempio di vita offerto dal santo reggiano, analizzato alla luce del modo di sentire dei ragazzi di oggi.
  • Personalizzazione delle conoscenze.
  • Rielaborazione in uno stile proprio, creativo ed espressivo della narrazione.
  • Esplorazione di possibili percorsi comunicativi facendo leva sulle proprie abilità e conoscenze (anche informatiche e digitali).
  • Organizzazione del lavoro in gruppi, capacità di ideare e coordinare, di rispettare tempi e consegne.
  • Capacità di interloquire tra pari, rispetto delle idee altrui, valorizzazione delle capacità del singolo.

Il compito di realtà previsto è stato duplice: da un lato la drammatizzazione, dall’altro la scrittura di un testo musicale.

In modo ben più scientifico rispetto all’anno scolastico precedente, il progetto ha seguito le quattro fasi del Project Based Learning, così come strutturato dal metodo Lepida Scuola messo a punto una decina di anni fa dal prof. Enzo Zecchi. Si tratta di una metodologia didattica innovativa, nata a Reggio Emilia e diffusa a livello nazionale ed europeo. Le fasi di lavoro previste sono le seguenti: Ideazione, Pianificazione, Esecuzione e Chiusura.

La fase di Ideazione ha impegnato i ragazzi nella scelta dell’idea di progetto. Fin dall’inizio essi hanno dilatato il tempo scuola: all’ora settimanale di lezione dell’IRC, hanno aggiunto tempo pomeridiano per contatti ed incontri.

E’ stata realizzata la mappa di ideazione (ad albero spezzato, split tree) che ha l’obiettivo di definire l’idea di progetto cercando di individuare i possibili utenti, primi fra tutti i ragazzi della scuola di Gualtieri che nel frattempo abbiamo contattato: ci si è interrogati sulle caratteristiche che il contributo al Convegno avrebbe dovuto avere per soddisfare i bisogni degli utenti.

Sabatino-6Figura 6 – Mappa ad albero spezzato.

Si è passati a questo punto alla fase di Pianificazione, per definire compiti e obiettivi. Dopo aver esclusa la lettura pura e semplice delle varie pagine dell’eBook, che sarebbe stata piuttosto monotona, è venuta fuori allora l’idea di presentare a Gualtieri un video realizzato dai ragazzi e avente per tema la figura di Sant’Alberto, dal momento che la realizzazione dell’eBook aveva portato i ragazzi a conoscerne la biografia, le opere e il contributo nella storia della Chiesa non solo locale. Dopo la suddivisione in gruppi, a ciascuno di essi è stato assegnato un particolare aspetto/periodo della vita del santo. Un primo gruppo si è trovato in un pomeriggio a girare il filmato, dopo averne preparato il copione, e in classe è stato presentato il frutto del lavoro ora conservato nel backstage. E’ stata l’occasione per condividere alcune riflessioni: per girare pochi secondi di filmato è stato necessario un tempo smisurato e non si sarebbe di certo riusciti ad essere pronti per il 14 di novembre a Gualtieri.

Allora, di comune accordo, tutti gli alunni hanno deciso di preparare una drammatizzazione da presentare dal vivo. Tre gruppi hanno prodotto in breve tempo il copione che è stato condiviso nella piattaforma Edmodo, mentre un gruppo ha portato a termine la scrittura del testo originale di una canzone che avrebbe potuto concludere la drammatizzazione.

Giunti alla terza fase, l’Esecuzione, i ragazzi hanno potuto così sviluppare e realizzare il progetto. In poco tempo è stato possibile definire le parti, le varie battute, i costumi d’epoca messi a disposizione di ciascun allievo, anche di chi non si avvale dell’IRC, ma che in questa attività, autorizzato dai genitori, si è voluto sentire parte attiva. La suddivisione per gruppi è poi sfociata in un interscambio perché l’obiettivo di preparare la drammatizzazione e la canzone ha poi coinvolto alla fine tutti, in una condivisione solidale del progetto.

Ed eccoci arrivati al grande giorno! Giunti a Gualtieri, una rapida prova generale  nel nuovo contesto e l’evento ha inizio. Ai presenti riuniti nella Sala municipale ho introdotto i lavori e illustrato il percorso didattico che ha portato prima alla realizzazione dell’eBook e, successivamente, alla partecipazione all’evento del 14 novembre, entrambi costruiti interamente dagli alunni.

I ragazzi, tutti in abiti medioevali, hanno presentato la drammatizzazione dal titolo “Una vita esemplare”, facendo un tuffo nel passato e immaginando alcuni quadri che hanno visto protagonista Sant’Alberto: scene semplici che hanno coinvolto e interessato i presenti. Ogni scena è stata introdotta da una slide che ha costituito un aiuto per la necessaria contestualizzazione, mancando la possibilità di disporre nella Sala di una scenografia.

Sabatino-7Figura 7 – Slide iniziale sostitutiva della scenografia. Ad essa fanno seguito tutte le altre scene.

Sabatino-8Figura 8 – La scena della nascita di Alberto.

La mattinata si è conclusa con la canzone rap, il cui testo, scritto interamente dai ragazzi, ha presentato vari spunti di riflessione. Proprio nel momento della canzone finale i ragazzi hanno portato al centro della scena l’installazione di un grosso tronco costruito con la guida dell’insegnante di Arte e immagine, prof. Fondacaro.             

Sabatino-9Figura 9  – Fase di costruzione dell’installazione: il tronco, scelto dai ragazzi come simbolo della fede salda di Sant’Alberto.

Sabatino-8Figura 10 – Alberto con due pellegrini. Sulla sinistra è visibile il tronco su cui è appoggiata la Bibbia.

Sabatino-11Figura 11  – Alberto legge la Regola dell’Ordine del Carmelo da lui scritta per gli eremiti del Monte Carmelo.

Fieri di questa loro opera, hanno cercato di trasmettere ai presenti un’immagine simbolica collegata a Sant’Alberto: un personaggio chiave del suo tempo, uomo di pace in tanti contesti italiani e stranieri, sia a livello ecclesiale che civile. Fortemente radicato nella fede, al pari dell’albero Alberto ha mostrato saldezza e sicurezza, proteso verticalmente verso Dio e aperto orizzontalmente alle necessità dei fratelli.

Per i ragazzi, come hanno sottolineato con forza essi stessi e come confermato dai loro genitori, questo progetto ha rappresentato un’importante opportunità per vivere una magnifica esperienza che ha permesso a ciascuno di loro di esprimere al meglio se stesso. In questo percorso gli alunni sono stati guidati a ragionare sulla valutazione delle competenze, che ha coinvolto sia il processo che il prodotto. Il prodotto infatti è constatabile, ma nel processo si vanno a verificare tutte quelle competenze che i docenti hanno possibili per ciascuno dei ragazzi, quindi la capacità di ascolto, di crescere, di rapportarsi, di attingere alle proprie risorse. Alla conclusione del lavoro gli alunni sono stati valutati con una rubric condivisa, volta ad evidenziare le competenze raggiunte nelle tre discipline (Religione, Italiano e Musica), con quattro livelli corrispondenti a una valutazione da insufficiente a ottimo per Religione e un voto da 4 a 10 per le altre discipline, graduando i seguenti indicatori: autonomia, relazione, partecipazione, flessibilità, consapevolezza, responsabilità. Ogni docente ha avuto il suo angolo di visuale da cui valutare processo e prodotto. Le competenze che sono state coinvolte sono:

  • Comunicazione nella madre lingua o lingua di istruzione.
  • Competenze digitali.
  • Imparare ad imparare.
  • Consapevolezza ed espressione culturale.
  • Spirito di iniziativa e imprenditorialità.
  • Competenze sociali e civiche.

E’ seguita poi la fase dell’autovalutazione e della metacognizione per favorire il processo di crescita dei ragazzi. Il documento di narrazione di ciascuno ha messo in evidenza punti di debolezza e punti di forza, criticità e successi.

  1. Quali difficoltà hai incontrato nel lavoro di gruppo?
  2. Quali aspetti positivi hai potuto notare nel lavorare insieme al gruppo dei tuoi compagni?
  3. In cosa ti senti di poter migliorare nel lavorare in gruppo?

La settimana del Piano Nazionale Scuola Digitale

Nell’ambito della Settimana del Piano Nazionale della Scuola Digitale,  dal 7 al 12 dicembre 2015, si è pensato di invitare a scuola i genitori degli alunni della classe III E per una iniziativa di Scuola Aperta dal titolo Sant’Alberto da Gerusalemme tra tradizione e innovazione. Per I ragazzi è stata una ulteriore occasione per sviluppare ed evidenziare le loro competenze, con serenità e disinvoltura. Essi hanno messo in atto l’ultima fase del Metodo Lepida scuola: la Chiusura. I genitori sono intervenuti numerosi e hanno espresso vivissimo apprezzamento, al di là di ogni nostra aspettativa, ed è stato sottolineato da tutti che esperienze simili sono assolutamente da ripetere.

Sabatino-12Figura 12 – Genitori presenti a scuola in occasione della Scuola Aperta per la settimana del PNSD.

Durante l’incontro, che si è tenuto sabato 12 dicembre presso la scuola, i ragazzi, attraverso immagini, testi, video, hanno presentato ai loro genitori i vari momenti del progetto documentato nel blog didattico Oltre l’Ora di Religione 2.0, nel sito dell’Istituto e nel progetto eTwinning. Anche la stampa locale ha parlato ancora dell’esperienza:

Sabatino-13Figura 13 – Cartellone  di accoglienza ai genitori in occasione della Scuola Aperta per la Settimana del PNSD, con documentazione.

Sabatino-14Figura 14 – Banner del blog didattico Oltre l’Ora di Religione 2.0

La voce Alberto di Gerusalemme in Wikipedia

Questa è l’ultima idea che si è aggiunta a conclusione di tutto il lavoro: perché non implementare e aggiornare la voce Alberto di Gerusalemme in Wikipedia? Potrebbe essere interessante, in modalità collaborativa.
Si potrebbe anche contestualmente ottenere il codice ISBN con la pubblicazione dell’eBook. Sarà l’ultima tappa di questo progetto con cui saluterò i miei ragazzi e augurerò loro ogni bene.

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