Educazione Fisica e Ed…modo

di Antonio Spoto

I.C. “Manzoni – Dina e Clarenza”, Messina
antonio.spoto@istruzione.it

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Premessa

Da diversi anni grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della didattica ho reso più agevole l’insegnamento–apprendimento dell’Educazione Fisica. La condivisione del metodo con la Collega ha permesso la realizzazione di un blog didattico che ha favorito la divulgazione del materiale realizzato.
Dall’anno scolastico 2012/2013 abbiamo cominciato ad utilizzare, in forma sperimentale, Edmodo, utilizzandolo principalmente con le prime classi della scuola secondaria di primo grado. Dallo scorso anno scolastico tutte le nostre classi hanno utilizzato il social network in questione per tutte le attività programmate.

La scelta di Edmodo

Nell’anno scolastico 2009/2010 due delle diciotto classi dell’istituto nel quale insegno furono individuate per svolgere un progetto interdisciplinare a “classi aperte” con l’utilizzo di un social network per gli scambi informativi ed i lavori svolti a casa. Nonostante i buoni risultati registrati, il divieto di utilizzo da parte dei minori di 13 anni dello strumento individuato ci impedì di proseguire l’utilizzo di questa strategia didattica.
Aver conosciuto Edmodo ci ha stimolato a tornare su una strada che già ci aveva permesso di ottenere risultati positivi con il vantaggio di utilizzare un ambiente operativo sicuro e semplice, nel quale studenti e professori, sotto l’occhio vigile dei genitori, possono continuare a cooperare anche al di fuori dell’ambiente scolastico e in orari differenti rispetto a quelli previsti dal calendario ministeriale.
La facilità di utilizzo, l’indirizzo di posta elettronica non necessario per la registrazione degli alunni e la sua somiglianza grafica ad un altro social network hanno reso appetibile l’utilizzo di questo strumento.
In questi anni è stato registrato un incremento delle famiglie registrate (da 12 al 40% nelle prime classi) ed un migliore rapporto scuola/famiglia.

Educazione Fisica, Edmodo e le altre discipline

L’utilizzo di Edmodo che copre tutte le classi del nostro istituto nello studio dell’Educazione Fisica non è esteso ad altre discipline. Alcuni Colleghi si sono avvicinati all’utilizzo di questo strumento limitando la loro partecipazione ad alcune classi e ad alcuni argomenti interdisciplinari (copresenza nei gruppi).

La “biblioteca”


Figura 1 – Alcune delle cartelle presenti in biblioteca.

Per ogni argomento previsto dal programma sono state inserite nella “biblioteca” delle cartelle che contengono, oltre ai riferimenti al libro di testo, anche i link che trattano l’argomento sul blog didattico. In alcune occasioni la cartella contiene anche materiale autoprodotto (video, screenshot della lavagna multimediale, foto, lavori svolti in precedenza da altre classi…).
La condivisione della cartella con la classe avviene nello stesso periodo in cui l’argomento viene sviluppato.
Le prime cartelle che appaiono ad ogni classe prima della scuola secondaria di primo grado contengono informazioni utili al corretto utilizzo di Edmodo da parte degli alunni e delle Famiglie ed i collegamenti al download di software di libero utilizzo che torneranno utili nel corso dei tre anni che i ragazzi si apprestano a svolgere.
Una delle cartelle è esclusivamente dedicata alle schede di autovalutazione (07_autovalutarsi) e contiene file .ods relativi a:

  • test di prove sullo sviluppo delle capacità condizionali;
  • schede di osservazioni sulle capacità coordinative;
  • test di abilità relativi ad alcune competenze tecniche;
  • schede di osservazione sugli aspetti comportamentali e relazionali.

Quasi una “flipped-classroom”


Figura 2 – Attraverso i video è possibile verificare la tecnica acquisita.

La lezione da svolgere viene inserita in anticipo nella cartella relativa in modo che gli alunni possano prendere visione del lavoro da svolgere. Nel documento inserito vengono anche immessi i riferimenti al programma annuale e alle pagine del libro di testo che si riferiscono alle capacità motorie stimolate durante la lezione.
Se possibile, nella cartella della lezione vengono inseriti modelli tecnici e biomeccanici di riferimento.

La lezione


Figura 3 – All’inizio della lezione vengono ripresi i punti salienti del lavoro da svolgere.

Prima dell’avvio della lezione pratica vengono ripresi i punti salienti del lavoro da svolgere, permettendo agli alunni di fare domande al fine di avere chiari sia i compiti che gli obiettivi. Quanto detto viene registrato ed il file (.mp3/.flv) ottenuto viene inserito nella cartella della lezione.
La lezione è video-registrata durante il suo svolgimento in quanto:

  • permette di individuare eventuali squilibri posturali dell’alunno la cui correzione è importante al fine di ridurre il rischio di infortuni e patologie da stress;
  • consente di confrontare l’esecuzione di un gesto sportivo con modelli tecnici di riferimento e correggere errori eventualmente compiuti;
  • permette di valutare il movimento utilizzando modelli biomeccanici di riferimento (se forniti prima);
  • consente di rilevare dati come: velocità, distanze, traiettorie, angoli articolari (parametri che incidono sulla performance sportiva).

Gli esoneri


Figura 4 – Gli alunni esonerati dalla parte pratica partecipano effettuando riprese video e registrazione tempi e misure.

Come è noto ai sensi dell’art. 1 della Legge 7 febbraio 1958, n. 88, l’insegnamento dell’educazione fisica è obbligatorio in tutte le scuole e istituti di istruzione secondaria ed artistica. La stessa Legge, però, precisa che “la lezione di educazione fisica offre anche significative occasioni di socializzazione ed opportunità di formazione e di informazione culturale anche per quegli alunni non in grado di eseguire tutte o alcune delle esercitazioni pratiche”.
Considerato che “è cura del docente di educazione fisica coinvolgere gli alunni esonerati dalle esercitazioni pratiche, sia nei momenti interdisciplinari del suo insegnamento, sia sollecitandone il diretto intervento e l’attiva partecipazione in compiti di giuria o arbitraggio e più in generale nell’organizzazione delle attività”, spiegazioni ed attività pratiche vengono registrate (audio la spiegazione, in video la lezione o entrambe in video se l’illustrazione contiene esempi) allo scopo di stimolare la partecipazione di tutti gli alunni.
Misure e/o tempi registrati nel corso dell’attività affiancano le registrazione audio/video. I file ottenuti vengono inseriti nella cartella della lezione.

I “quiz” ed i “compiti”

A conclusione di ogni modulo didattico viene proposto agli alunni un questionario di verifica, basato sulle conoscenze acquisite, il quale, considerato che gli alunni possono svolgere il test una sola volta, va ad affiancare i compiti che vengono postati con cadenza settimanale e tengono conto di:

  • test di prove sullo sviluppo delle capacità condizionali;
  • schede di osservazioni sulle capacità coordinative;
  • test di abilità relativi ad alcune competenze tecniche;
  • schede di osservazione sugli aspetti comportamentali e relazionali.

I file inseriti dagli alunni rappresentano il diario di marcia personale dal quale si possono evincere i progressi nelle capacità motorie e il grado di abilità tecniche acquisite (attraverso una tabella comparativa riferita all’età ed al genere).
Al fine di incentivare la cooperazione, tra i compiti vengono inseriti anche lavori interdisciplinari il cui svolgimento può originare anche materiale per la successiva condivisione.
Proprio su quest’ultimo punto inserisco, a seguire, il link ad uno dei lavori svolti nell’anno scolastico 2012/2013


Figura 5 – Un esempio di lavoro interdisciplinare.

I “badge”

Il badge è la coccarda che può essere aggiunta al profilo personale dello studente al raggiungimento di determinati obiettivi. A mio parere la raccolta dei badge è un meccanismo semplice, molto utile per porre l’alunno in relazione giocosa con obiettivi da raggiungere e stimolare la sua interazione con il gruppo.
Per questo motivo ho deciso di aggiungere ai badge contenuti su Edmodo, anche dei riconoscimenti strettamente legati alla disciplina (Mister/Miss forzuto, Coordination star, …), al rispetto delle regole, all’impegno, alla produzione di qualità.
Proprio su quest’ultimo punto inserisco, a seguire, il link ad uno dei lavori svolti nell’anno scolastico 2012/2013.


Figura 6 – Un esempio di lavoro svolto.

Conclusioni

Il successo riscontrato in classe con l’esperienza di Edmodo rappresenta un esempio di quanto sia importante far si che la didattica rimanga sempre al passo con i tempi.
L’uso di Edmodo con gli alunni dell’I.C. “Manzoni – Dina e Clarenza” di Messina è stato di grande impatto, in quanto gli alunni si sono sentiti i veri protagonisti dell’apprendimento ed ha fatto registrare un miglioramento nel livello medio di preparazione.
Attraverso le autovalutazioni costanti è stato possibile per loro valutare i miglioramenti evitando il classico “non sono portato per questa disciplina”.

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