Webtrotter Educators e il giro del web in 80 minuti

  di Dany Maknouz

danymak@gmail.com


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Premessa: L’Information Literacy

Imparare aprendosi alla rete e alle sue risorse, dimostrando capacità e competenze di ricerca e selezione critica di informazioni, di comunicazione consapevole e produzione di nuova conoscenza. Queste sono le competenze di Information Literacy che l’Unesco considera come strategiche per il 21simo secolo, ponendole come obiettivi prioritari in campo educativo (vedi 1 e 2).
L’Information Literacy è definita formalmente come “la capacità di ricercare, valutare, usare e creare informazione in forma efficace per raggiungere obiettivi personali, sociali, occupazionali ed educativi” (3). Contrariamente all’opinione comune, si tratta di una serie di competenze che coinvolgono il pensiero critico e riflessivo, la gestione di informazioni complesse e favoriscono lo sviluppo di strategie e tecniche di problem solving (tratto da 4).
In America già nel 2009 il presidente Obama sottolineava l’importanza dell’Information Literacy per la cittadinanza attiva, proclamando, da allora, il mese di ottobre come mese della consapevolezza ‘informativa’ nazionale (Fig.1). In sintesi: “… Ogni giorno siamo inondanti da una marea di dati e diventa strategica la capacità di gestirli, raccogliendo, collegando, valutando informazioni e creando nuova conoscenza. Abbiamo tutti accesso a molteplici fonti indipendenti di informazioni di cui gli educatori, e non solo, devono essere consapevoli… In aggiunta alle tradizionali competenze, queste nuove competenze informative ci devono aiutare a prendere decisioni nella nostra vita di cittadini dell’era digitale” (5). Oppure, con le parole di C. Stern, “Per prosperare nell’era digitale bisogna diventare capaci di padroneggiare l’informazione”.


Figura 1 – Loghi americani per l’Information Literacy.

Proprio l’Information Literacy, insieme al Syllabus ECDL declinato per competenze d’uso e applicazioni in contesto reale, è al centro del progetto di AICA e MIUR dal nome Webtrotter, centrato su un concorso a squadre annuale per studenti di 15-17 anni, a cui è abbinato un corso di formazione online gratuito per i docenti delle scuole partecipanti al concorso.

Il progetto Webtrotter: il concorso

Nato da un’idea di Franco Filippazzi, il concorso a premi ‘Webtrotter – il giro del mondo in 80 minuti’ – ha visto aderire, già nella prima sperimentazione di Aprile 2014, più di 300 squadre di studenti da tutta Italia, impegnate in una sfida all’ultimo click in un viaggio virtuale attraverso i continenti per esempio ‘In missione per i diritti’ in Africa o ‘Alla ricerca delle mille e una notte’ in Asia.
Esempi di domande sono riportati nella didascalia della Figura 2 mentre i testi delle gare delle edizioni precedenti, con le relative soluzioni, sono interamente scaricabili a questo link sia per la prima edizione 2014 sia per quella del 2015 dedicata al tema dell’EXPO ‘Nutrire il pianeta, Energia per la vita’. La prossima edizione del concorso in concomitanza con le Olimpiadi di Rio 2016 verterà invece sul tema dei Giochi Olimpici (eventuali informazioni sul sito AICA o sulla pagina Facebook dedicata al progetto).


Figura 2 – Esempi di domande.

Quale personaggio è raffigurato sulla banconota e quale monumento appare sul retro della stessa? A quale altitudine si trova la sua città natale? Quali i diritti di Wikimedia Commons? Quale grafico corrisponde ad una serie assegnata di cambi euro dollaro? Qual è l’autore del testo rappresentato dalla nuvola di parole allegata?

Il concorso è di fatto una gara volta a stimolare la ricerca intelligente sul web e l’uso didattico degli strumenti digitali in un approccio critico e consapevole, ma anche, divertente e giocoso. Tra le abilità richieste per superare il concorso vi sono quelle di saper ricercare non solo per domande testuali, ma anche per immagini o per differenti tipologie di documenti, all’interno di video, articoli di giornali o libri anche nell’ambito di un preciso arco temporale. Tra le competenze specifiche che il concorso mira a valorizzare vi sono il saper leggere e interpretare mappe storiche e geografiche, grafici e statistiche, e il muoversi con disinvoltura all’interno di notazioni diverse, tra traduttori automatici e generatori di coordinate geografiche. Il tutto senza dimenticare una delle competenze principali dell’approccio al web, la capacità di valutare l’attendibilità di notizie e siti, di confrontare fonti, di conoscere e rispettare i diritti di condivisione.
Nell’ambito delle applicazioni orientate all’uso del syllabus ECDL, attraverso il concorso viene sollecitato l’uso del foglio elettronico come strumento di verifica di dati numerici, utile non solo per calcolo di formule ma anche per confrontare e controllare grafici, proporre modelli, fare previsioni. L’uso dell’elaboratore testi (tipo Word) è invece indirizzato all’analisi quantitativa dei testi presenti sul web, attraverso la capacità di riconoscimento della proprietà digitale del documento e le operazioni di sostituzione, conteggio e analisi di frequenza delle parole (spesso con il supporto dei generatori online di nuvole di parole).


Fig. 3 – Screenshot dei videosaluti introduttivi di Daniela Rovina (AICA) e Anna Brancaccio (MIUR) al corso Webtrotter.

Nelle parole di Daniela Rovina, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di AICA: ‘Il mondo della conoscenza è oggi davvero alla portata di un click, ma occorre saperlo navigare con competenza, perché solo così si hanno indubbi vantaggi per lo studio, per il lavoro e per la nostra vita di cittadini digitali’. Anche Anna Brancaccio (MIUR – D.G. Ordinamenti Scolastici e Autonomia Scolastica) sottolinea l’importanza attribuita dal MIUR al progetto, esteso dal lancio del concorso per studenti all’attivazione del corso online per docenti e finalizzato a veicolare l’uso di Internet nella didattica.

Il corso online e il curricolo Internet

Il corso online per docenti – Webtrotter for Educators – attivato l’anno scorso e che presto avvierà le iscrizioni alla prossima edizione 2015-2016, ha la durata di due mesi e prevede il tutoring alle attività online da parte degli autori del corso (con me, Paola Ghellini e Roberto Didoni).
Gli obiettivi del corso sono principalmente quelli di fornire gli strumenti per sviluppare nei propri studenti le competenze di Information Literacy e di applicazione del syllabus ECDL a contesti reali, insieme al potenziamento delle varie abilità utili al superamento del concorso. Tra le finalità formative inoltre anche la sperimentazione di metodologie didattiche innovative e la condivisione di idee e ispirazioni didattiche per l’integrazione delle lezioni disciplinari con le nuove opportunità offerte dalla rete e con le attività di ricerca critica sul web.

La piattaforma Edmodo

In tale contesto AICA e MIUR hanno coerentemente scelto di implementare il corso di formazione Webtrotter sulla piattaforma elearning di rete Edmodo, libera e accessibile direttamente dal web anche per l’implementazione personale di corsi online, l’amministrazione e la gestione diretta di classi virtuali, la pubblicazione di materiali. Edmodo fornisce, in sintesi, tutti gli strumenti utili per l’attuazione di una didattica personalizzata e integrata con i nuovi compiti digitali, quali la creazione di verifiche digitali e di esercizi interattivi, la gestione di registri valutativi e schede automatiche delle attività e infine l’attribuzione di badge (distintivi) digitali utili per l’attestazione di competenze degli studenti. Oltre a ciò Edmodo permette anche di focalizzare l’attenzione su elementi di Media Education, in quanto riproduce in un ambiente didattico strutturato e controllato dal docente, le dinamiche di comunicazione web tipiche di un social network quale Facebook, di cui richiama esplicitamente l’interfaccia grafica e le varie opzioni di messaggistica, condivisione o inoltro di link, apprezzamenti (‘like’) di post, oltre a opzioni di salvataggio di risorse e dati in cartelle personali.
Per tutti questi punti di interesse, oltre alla scelta di implementare il corso su tale piattaforma, su richiesta del MIUR, è stato attivato all’interno del corso Webtrotter, un modulo formativo aggiuntivo e facoltativo sull’uso avanzato di Edmodo nella didattica, dedicato ai docenti che vogliano riprodurre con i propri studenti, a supporto del loro lavoro d’aula, l’esperienza di apprendimento online sperimentata durante il corso.


Figura 4 – I badge digitali del corso Webtrotter.

Il piano formativo del corso

I moduli formativi in cui si articola il piano formativo sono invece tre e sono scanditi sulla base delle varie fasi degli standard internazionali in cui l’Information Literacy è stata via via declinata nel corso degli anni, da ALA 2000 fino a Sconul 2011 (Fig. 5).


Figura 5 – Gli Standard dell’Information Literacy.

Modulo 1 – Ricercare nel WEB
Rappresenta la fase operativa delle competenze di ricerca e selezione di informazioni sul web e si colloca sui primi tre livelli degli Standard ALA da Identify a Seek. Tra i temi del modulo, la comprensione dei meccanismi di funzionamento di un motore di ricerca per la scelta efficace di una parola chiave, le opzioni di ricerca avanzata per tipologia di documenti, per immagini (o link immagine) e video, e le ricerche sulle mappe geografiche di Maps (percorsi, altitudine, coordinate geografiche, curve di livello).

Modulo 2 – Elaborare i dati
Riguarda la fase elaborativa (quarto e quinto livello degli Standard ALA Use, Store, Retrieve new Knowledge) e si occupa in primo luogo della lettura critica dei dati, soprattutto numerici, ma anche visuali (quali tabelle e grafici), per i quali il rischio di fruizione passiva e di eccesso di fiducia rispetto ai rischi di manipolazione, o di informazione carente, sono particolarmente alti. E’ qui che viene mostrato l’uso del foglio elettronico per la verifica e l’elaborazione delle informazioni, sottolineando l’importanza per gli studenti di un approccio matematico diretto e privo di ansie ‘da numeri’ per la formazione di una cittadinanza responsabile e critica, non solo digitale. Infine l’uso di altri software (di tipo word) viene presentato sottolineando le opzioni di analisi e confronto di testi su base quantitativa.

Modulo 3 – Valutare e condividere sul web
E’ orientato alla fase riflessiva (relativa al sesto livello degli standard ALA Evaluate, Ethically Communicate) e si occupa della valutazione, dell’attendibilità e usabilità delle informazioni. Il modulo mostra come in Internet, luogo (nelle parole di U. Eco) di una ‘conoscenza senza autorità’, ‘i siti non sono tutti uguali’ e che riconoscerne l’attendibilità significa acquisire e maturare criteri per identificarne la diversa natura. D’altro lato sviluppare cautele e attenzioni diventa indispensabile anche per non diventare facili prede di cattiva informazione così come un eventuale riutilizzo delle informazioni passa attraverso la conoscenza dei diritti di copyright, del diritto di citazione e parafrasi, fino alle licenze libere e al copyleft. In conclusione di modulo viene trattato il tema del comportamento sul web e sui social media, la buona educazione digitale e i problemi di prudenza e attenzione ai rischi della rete.

Metodologia e certificazioni

I contenuti del corso sono erogati secondo una metodologia di tipo microlearning, brevi video introduttivi, accompagnati dalle diapositive e dal testo di approfondimento, a cui seguono rapide attività di sperimentazione attiva e test autovalutativi di comprensione dei vari spunti. Ogni modulo prevede la possibilità di condividere e raccogliere in bacheche condivise, esperienze e idee didattiche personali e presenta in conclusione il test valutativo di fine modulo utile ai fini della certificazione.


Figura 6 – La formazione online.

L’attestato finale rilasciato dal MIUR, per coloro che abbiano frequentato il corso, prevede la certificazione dei soli moduli svolti, senza obbligatorietà sull’intero percorso, al fine di assecondare le specifiche esigenze formative dei docenti in formazione. L’attestato registra la frequenza con profitto dei soli moduli effettivamente svolti, riportandone la specifica, i badge digitali, e la registrazione dei punteggi (i migliori ottenuti nei vari eventuali tentativi) nelle prove valutative di fine modulo. La somma dei punteggi nelle prove costituirà il punteggio di profitto riportato nel certificato insieme al corrispondente monte ore di formazione associato allo specifico percorso, per un totale massimo di 40 ore. E’ previsto infine un riconoscimento di merito con corrispondente badge per chi completa tutti i moduli e la maggior parte delle attività proposte.

Risultati e sviluppi futuri

I numeri della prima edizione del corso, erogata in due sessioni nel 2014-15, hanno visto partecipare al corso quasi 300 docenti con una percentuale di diplomati pari al 60% e riscontri di grande soddisfazione da parte dei corsisti. AICA e MIUR hanno pertanto deciso di sviluppare ulteriormente il progetto con l’ampliamento degli spunti didattici all’uso di app 2.0 e la produzione dell’ebook: ‘La ricerca intelligente nel web’ di Paola Ghellini, Dany Maknouz e Roberto Didoni. L’ebook conterrà i materiali formativi del corso e verrà distribuito gratuitamente agli studenti iscritti al concorso e ai loro docenti referenti. Sarà inoltre possibile reperirlo su AICA shop a partire da settembre 2015.

Conclusioni

Mentre il dibattito sull’impatto cognitivo di Internet continua a imperversare e ci ostiniamo a chiederci se il web ci renda stupidi, come asserisce Nicolas Carr o ci renda liberi come afferma Gianni Riotta o all’opposto se ci renda intelligenti come ritiene Shirky non vi è alcun dubbio che è con la rete e le sue risorse che la scuola e la didattica debbano ormai confrontarsi in forma sempre più serrata. Indipendentemente da quale sia il proprio punto di vista, fosse solo per alzare il livello di guardia e di valutazione critica, o per abituare ad un lavoro di elaborazione di flussi di dati ormai in perenne aggiornamento in tempo reale. Oppure ancora fosse solo per chiedersi, come sollecitato da Tim Berners – 6 e 7 – ideatore del World Wide Web, quale Internet vogliamo, quali confini o aperture di libertà personali vogliamo attribuire a noi stessi e agli altri in questa rete in cui siamo tutti navigatori perennemente in contatto con gli altri, ma in realtà alla costante ricerca di noi stessi.


Fig. 7 – Tim Berners, ideatore del World Wide Web, nei suoi video di TED.

 

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