La formazione: un altro tassello per una nuova idea di scuola #L’IdeaCadeo

  di Rosy Bertuzzi, Giusy Vallisa e Angelo Bardini2 

 


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L’Istituto comprensivo di Cadeo e Pontenure annovera tra le scelte peculiari della scuola l’attività di formazione, che è diffusa e sistematica per tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria di I grado. Si è partiti da lontano per poter arrivare oggi ad avere un piano formativo ricco ed articolato da proporre annualmente ai docenti sulla base dei bisogni più urgenti. A partire dagli anni 2002-2003, con la partecipazione al piano di formazione del Ministero denominato FOR TIC (Piano Nazionale di Formazione degli insegnanti sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione), è nata l’occasione per l’Istituto di poter essere scuola polo della provincia di Piacenza per ciò che riguarda la formazione dei docenti sulle tecnologie e per poter far maturare l’idea di innovare proprio attraverso le nuove strumentazioni tecnologiche.
Negli anni 2004-05, quando sono stati costituiti quelli che oggi chiamiamo Centri Territoriali di Supporto alla disabilità (CTS), l’Istituto diventa polo provinciale per l’inclusione, cominciando ad occuparsi anche di progetti relativi alla dislessia, promovendo iniziative volte a sviluppare nuove metodologie didattiche e l’introduzione di strumenti digitali all’avanguardia in grado di sostenere il percorso formativo degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento o disabilità di vario tipo. Attualmente il CTS fornisce ogni anno circa 2.000 ausili tecnologici compensativi per le varie disabilità e kit tecnologici per alunni DSA in comodato d’uso, proponendo attività di formazione per personale AUSL, docenti di tutte le scuole, alunni con disabilità e famiglie.
E’ dalle fondamenta di questo secondo step (FOR TIC – CTS) che ha preso “forma”, ormai 10 anni fa, #l’ideaCadeo: un’idea forte di scuola che crede nel tempo prolungato per tutti, nella creazione di classi veramente equieterogenee, nella laboratorialità a classi aperte, nelle biblioteche territoriali rivolte anche al pubblico esterno. Una scuola aperta alla comunità che la riconosce come "Piazza del paese" condividendone i valori fondanti e sostenendone la progettualità, poiché si pone come motore culturale per tutto il territorio e polo formativo per la provincia. 



Diversi sono gli interventi formativi e i progetti portati avanti dal CTS in questi anni, tra i quali: “ProDSA” nato dalla collaborazione tra Regione Emilia Romagna e Ufficio Scolastico Regionale rivolto ad alunni DSA della regione, "Viaggio in iPAD in 101 giorni" per alunni DSA della provincia, “Progetto 300 giorni” promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per alunni con spettro autistico, "Come il profilo delle nuvole", percorso di formazione e ricerca di strumenti tecnologici per docenti, educatori e genitori di alunni con disturbo dello spettro dell’autismo rivolto alle scuole della provincia di Piacenza, “I 5 petali”, progetto promosso dall’UONPIA di Piacenza per alunni con compromissione dell’area della comunicazione, “Nuove tecnologie e istruzione a distanza”, corso di formazione regionale sull’uso delle nuove tecnologie per l’istruzione a distanza e per la personalizzazione dell’insegnamento per alunni in particolari condizioni di salute, in collaborazione con i CTS regionali e l’Ufficio Scolastico regionale dell’Emilia Romagna.
Ci rendiamo conto che usare le nuove tecnologie, soprattutto mobile technologies, quali strumenti compensativi per operare una didattica individualizzata e personalizzata è molto importante, ma altresì importante è formare gli insegnanti affinché la scoperta dei nuovi strumenti e delle possibili applicazioni didattiche non sia accompagnata da un senso di smarrimento nei confronti delle inevitabili difficoltà che il digitale comporta. Fondamentale è quindi offrire varie attività formative che siano un supporto costante non solo all’uso dello strumento, ma soprattutto alla ricerca di strade didattiche nuove e a volte sconosciute.

#L’ideaDelPoloFormativoProvinciale

Consapevole delle potenzialità del digitale per attuare un rinnovamento didattico improrogabile, l’Istituto ha da sempre rivolto la massima attenzione alla formazione e alla sperimentazione delle nuove tecnologie, impegnandosi a proporre anche a livello distrettuale corsi per docenti e sperimentando nuove modalità didattiche e ambienti d’apprendimento stimolanti. La scuola oggi, che deve confrontarsi con un cambiamento in atto al suo interno ma ancora prima con un cambiamento sociale più marcato, deve puntare sulla formazione continua dei docenti per spronarli ad innovarsi, a stare al passo con i tempi, a cambiare a volte i propri orizzonti. Ovviamente per poter offrire un’ampia gamma di eventi formativi sono necessari tavoli di progettazione e attività di fundraising per raccogliere i fondi che sostengano percorsi di qualità, saper dare risposte alle esigenze riscontrate ed anticiparne altre sollecitando, dando stimoli e guardando al futuro.
Nasce proprio su questo presupposto l’idea del polo formativo provinciale. Per tale motivo ogni anno l’Istituto raccoglie i bisogni formativi non solo dei docenti del nostro istituto, ma anche delle scuole limitrofe, per proporre un piano di formazione articolato e mirato sui diversi ambiti dell’innovazione. Inoltre l’istituto ha costituito e fatto crescere, attraverso momenti di formazione interna ed esterna, un gruppo di insegnanti divenuti formatori in materia di competenze digitali che, oltre a essere chiamati come formatori in scuole della provincia e aderendo al Piano Nazionale Scuola Digitale, sono anche supporto interno per tutta la comunità professionale con una marcata azione di peer to peer.


Il programma di formazione degli ultimi tre anni ha coinvolto tutto l’istituto e le reti provinciali e regionali di cui è capofila sia come CTS sia come scuola.
L’esperienza acquisita ha permesso per l’anno scolastico 2014/2015 la realizzazione di un piano di formazione che è costruito a blocchi e su una filosofia di sviluppo just in time: singoli incontri di 2/3 ore, quasi sempre autoconsistenti, dove si iniziano a realizzare unità di apprendimento anche minime da sperimentare e svolgere in classe. Tale piano è su base volontaria per tutti i docenti di ogni grado dell’Istituto e per i docenti delle altre scuole interessate e, specificatamente per la scuola primaria, utilizza due ore di programmazione mensile proprio come attività di aggiornamento/formazione. E’ un piano che abbiamo definito modulare, aperto, inclusivo e integrato.
Modulare: 4 i moduli, uno di utilizzo basico degli strumenti digitali, uno di riflessione teorica, uno di approfondimento disciplinare di metodologie e strumenti ed uno di utilizzo avanzato di metodologie e strumenti.
Aperto: i momenti, aggiornabili durante l’anno con nuove iniziative che tengano conto dei bisogni emergenti, sono sempre indirizzati oltre che agli insegnanti dell’istituto anche agli insegnanti di altri istituti delle reti consorziate regionali o provinciali.
Inclusivo: indirizzato a tutti gli ordini di studio della scuola del primo ciclo, il piano formativo è stato realizzato in partnership con il MIUR, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, enti di ricerca, editori, altri istituti comprensivi, singoli "innovatori silenziosi" nazionali, regionali, provinciali; con la partecipazione anche di formatori legati al territorio, nonché del parco formatori della scuola.
Integrato: realizzato in un’unica proposta complessiva in cui si integrano strumenti, modelli e tecnologie diverse tra loro, nonché progetti di riferimento, con un’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche differenti per provenienza, al servizio della crescita delle competenze dei docenti della scuola e delle reti.

#tuChiamaleSeVuoiEmozioni

Pensare, progettare e realizzare un piano formativo di questo tipo concretizza un’idea di scuola in cui la formazione in servizio non può essere demandata ad altri momenti, ma deve svolgersi cammino facendo ed essere funzionale alla sistematicità della scuola, mai episodica o avulsa dal contesto in cui si sviluppa. Quando parliamo di formazione chiaramente non intendiamo solo formazione tecnologica, ma inseriamo quest’ultima in un quadro più ampio e composito in cui trovano spazio la riflessione teorica, il confronto, la discussione metodologica e disciplinare, in un’ottica di unitarietà imprescindibile. Quando parliamo di polo formativo non intendiamo il nostro istituto come il solo e unico luogo in cui avviene la formazione, ma come polo in grado di organizzare gli eventi su tutto il territorio provinciale, anche grazie all’apporto di docenti di altre istituzioni scolastiche.
Quello che dalla formazione ci si attende è accendere entusiasmi, fornire occasioni ai docenti di crescere professionalmente e di creare una scuola diversa, cambiando o migliorando il proprio modo di insegnare e soprattutto adeguandolo all’epoca attuale e pensando al futuro. Per questo i temi oggetto di formazione, rientranti nel piano formativo dell’ultimo anno, sono stati variegati, spaziando tra laboratori artistico-espressivi per la scuola dell’infanzia, curricolo e competenze nell’ambito delle azioni a supporto delle indicazioni Nazionali, dislessia nell’insegnamento della lingua inglese tenuto da docenti dell’università di Venezia CaFoscari, aspetti socio-relazionali sulla gestione della classe, sulle dinamiche tra docenti e con le famiglie, uso delle tecnologie per una didattica inclusiva, dal linguaggio di programmazione al coding, didattica della musica.
Ci piace anche pensare la formazione come una possibilità di incontro e condivisione affinché i docenti imparino insieme e si sostengano a vicenda, proponendo come scuola eventi formativi e culturali particolari: la partecipazione all’Anteprima del Festival del Diritto di Piacenza, che ormai da tre anni ci vede protagonisti, quale primo Collegio dei docenti è un’occasione inusuale di ritrovarsi dopo l’estate ed è un modo insolito di pensare la formazione. L’anteprima del Festival è un evento culturale che proponiamo nei luoghi più belli della nostra città e al quale invitiamo docenti, scrittori, professionisti e… musicisti che condividono con noi #l’ideaCadeo. Amici che hanno storie da raccontare e uno sguardo al futuro. Il secondo appuntamento dell’anno, prima ancora del collegio docenti "istituzionale", è la proposta di una Summer School a Bobbio, un evento formativo di una giornata in gemellaggio con l’Istituto comprensivo di Bobbio, organizzata con attività laboratoriali in gruppi di docenti misti per sperimentare in prima persona le attività che poi si andranno a proporre in classe.

L’essere infine tra le scuole fondanti e capofila dell’idea delle Avanguardie Educative di Indire pone l’Istituto come hub di altre scuole adottanti, facendo del confronto e della diffusione di buone pratiche uno dei momenti fondanti del cambiamento didattico.
Solo se le idee e i sogni hanno modo di circolare nelle menti di tante persone si può davvero pensare di provare a costruire una scuola diversa.

 

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