Tracce Open per il Garda

  di Veronica Cavicchi

Docente di Matematica e Fisica, Liceo delle Scienze Umane “Veronica Gambara”, Brescia

cveronic@gmail.com 

 scarica la versione PDF del lavoro

Il Progetto di “A Scuola di OpenCoesione”

"L’iniziativa A Scuola di OpenCoesione, frutto di un accordo siglato nel giugno 2013 tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica è un progetto di tipo interdisciplinare, che promuove principi di cittadinanza consapevole, attraverso attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici e l’impiego di tecnologie dell’informazione e della comunicazione a partire dai dati aperti (open data).


Figura 1 – Le fasi del progetto di "A Scuola di OpenCoesione".

Nell’edizione 2014-2015 hanno aderito al progetto 86 scuole di tutte le tipologie su tutto il territorio nazionale, selezionate tra le circa 170 candidate.
La didattica è organizzata secondo un modello misto che prevede modalità di fruizione di contenuti online (tipo MOOC) e lavoro di gruppo project-based. Tra le principali esperienze di riuso dei dati di OpenCoesione è stata utilizzata anche la piattaforma indipendente Monithon (www.monithon.it)." (1)

OpenGarda. Un’esperienza di monitoraggio civico e data journalism, che ha portato la scuola a realizzare un servizio per la comunità.


Figura 2 – Banner degli OpenGarda.

La finalità della ricerca di OpenGarda all’interno del progetto era di scoprire quanto e per quale scopo fossero stati utilizzati i finanziamenti che l’Unione Europea aveva assegnato al Comune di Desenzano nel progetto Uno sguardo dalle mure antiche alle oasi naturali. Uno degli obiettivi delle ricerche e delle indagini, era di verificare se i cittadini fossero a conoscenza dei finanziamenti stanziati e se rilevassero degli indicatori di miglioramento nell’accoglienza turistica della città di Desenzano.


Figura 3 – Il porto di Desenzano.

Il progetto “Il Garda Bresciano. Uno sguardo dalle mura antiche alle oasi naturali” era afferente all’area delle “Infrastrutture”, sotto il tema di “Cultura e Turismo”, con codice unico di progetto (CUP) I16D10000010006. Ad esso era stato stanziato un finanziamento totale pubblico di: € 3.282.504,51.
Tale progetto era stato pensato per favorire i cittadini, istituendo opere urbanistiche a loro servizio: tra le più importanti una pista ciclabile che collega Desenzano a Salò, Lonato, Polpenazze, Soiano, Padenghe e Moniga.


Figura 4 – Pronti … via!

I dati che hanno contribuito alla realizzazione del progetto di OpenCoesione sono stati molteplici e sono stati molto utili come punto di partenza per le indagini; sono stati utilizzati i dataset trovati per capire se realmente sono state compiute al meglio le svariate opere urbanistiche pianificate nei pressi di Desenzano, chi è stato coinvolto nella loro realizzazione e, in caso di conferme di progetti concretizzati, se hanno soddisfatto le esigenze dei cittadini e dei numerosi turisti.
L’attuazione dell’iniziativa di “A Scuola di OpenCoesione” rispecchia anche alcuni fini del movimento delle “Avanguardie Educative – Dentro e Fuori la Scuola.” (2)

Attività laboratoriale di cooperative learning e di interazione con il territorio, per un apprendimento che abbia luogo fuori e dentro la scuola. 


Figura 5 – La mappa realizzata dagli OpenGarda ed ora fruibile sul portale OpenData di Regione Lombardia.

Gli studenti della 3A-LSU del Liceo Veronica Gambara di Brescia, OpenGarda, coordinati e guidati in ogni fase del progetto dalla loro insegnante di Matematica, hanno avuto ciascun un proprio ruolo: i Project Manager hanno coordinato i lavori dei compagni in funzione di un Project Work iniziale; le StoryTeller, si sono occupate di raccontare con i compagni attraverso il Cloud; i Social Media PR hanno promosso il gruppo, gli OpenGarda, sui Social Network, quali Instagram (OpenGarda), Twitter, (@ocgambara), Facebook (OpenGarda), mail (3alsu.gambarabs@gmail.com); le Coder hanno valutato come filtrare, selezionare ed implementare i dati raccolti; i Blogger hanno scritto il loro blog personale (https://opencoesionegambara.wordpress.com) e il blog ufficiale di ASOC (www.ascuoladiopencoesione.it/schools/liceo-veronica-gambara), imparando anche a incorporare in modalità embedded video di YouTube; le Designer, hanno scattato ogni foto, gestito la creazione e la scelta del logo, hanno realizzato i video nel rispetto del CopyRight, creando un proprio canale YouTube; le Scout, hanno creato interviste su Facebook, telefoniche, face-to-face; le analiste si sono occupate dell’analisi dei dati ed hanno scritto il report finale su Monithon, una Jolly era pronta ad intervenire nel momento in cui una compagna era troppo sovraccaricata.


Figura 6 – Gli alunni della 3A – LSU (OpenGarda), durante il monitoraggio a Desenzano, Lonato e Padenghe, con la loro insegnante coordinatrice di progetto (V. Cavicchi).

Il punto più importante del percorso portato avanti della alunne è stata l’individuazione della promozione della pista ciclabile, che collega i paesi del Basso Garda, come cuore del progetto di valorizzazione del territorio e l’attuazione di una Quality Check che ha permesso alle alunne, attraverso un servizio che le stesse hanno realizzato verso i comuni del Basso Garda, di valutarne i punti di forza e di debolezza. Gli allievi si sono resi conto che i dati sulla pista ciclabile non erano dati aperti a disposizione del cittadino, erano accessibili unicamente mediante l’applicazione Garda Bello e Buono, ed hanno potuto rendere open la pista ciclabile, implementandone i dati, precedentemente in formati *.shp (shape), dopo averli trasformati in modo che fossero geolocalizzati in formato *.gpx, nel portale Open Data di Regione Lombardia, perché fossero a disposizione di tutti.


Figura 7 – L’applicazione “Garda Bello e Buono” analizzata dagli studenti.

Il percorso si è snodato attraverso cinque lezioni (Progettare, Approfondire, Analizzare, Esplorare, Raccontare) ed infine in un’ultima lezione di chiusura, Coinvolgere. Ogni lezione ha avuto la durata di circa tre ore ed è avvenuta in ambito extracurricolare. Ogni prodotto confluiva in un post nel blog del team OpenGarda. Per le alunne il loro post più significativo è stato quello della quinta lezione (Raccontare). Il loro elaborato creativo è stata la pagina contenente tre video, creata su YouTube.


Figura 8 – Sorprendente traguardo.

Le tecnologie: formazione, cooperazione, interazione, indagine, analisi e comunicazione.

Nella prima lezione, Progettare, le alunne hanno dovuto redigere un Project Work, analizzando i progetti presenti sul sito di OpenCoesione, cercando il POR e indagando le risorse correlate. Nella seconda lezione, Approfondire, hanno creato un dossier in modalità condivisa, sia in DropBox che in Google Drive. Hanno iniziato a promuovere il proprio team e le proprie ricerche attraverso i Social Network. In un momento successivo è stato creato il blog personale del team, prima attraverso un openspace su altervista e poi, in modo definitivo, attraverso WordPress, infine sul portale di A Scuola di OpenCoesione. Le alunne non conoscevano né l’HTML né WordPress.
Nella terza lezione, Analizzare, il gruppo di lavoro OpenGarda ha capito cosa fossero gli open data, sia dal punto di vista tecnico che giuridico, hanno imparato la differenza tra dati aperti, dati raggiungibili e big data. Hanno imparato come possano essere salvati file *.CSV o in altri formati in modo da poter essere rielaborati da diversi programmi.


Figura 9 – Garda on the road.

Si sono poste l’obiettivo di scoprire tutti gli indicatori territoriali sul sito opencoesione.gov.it e di usare i dati aperti della P.A., il portale open data di Regione Lombardia, i dati ISTAT, i dati su Noi Italia, i dati ISTAT su BES (Benessere Equo Solidale).


Figura 10 – Project Work della prima lezione "Progettare".

Hanno imparato che, per raffinare i dati trovati, dovevano porsi tre domande:

  • Qual è il loro significato reale?
  • Cosa definiscono?
  • Quali sono le caratteristiche principali?

In seguito, gli alunni hanno delineato la posizione geografica, per ridurre il campo di ricerca al necessario. Finita la collocazione territoriale, hanno disposto i file di dati in ordine cronologico, interessandosi ai dati più recenti. Consapevoli di avere dati poco consistenti, sono andati sul sito Open data di Regione Lombardia per cercarne altri e sono inciampati in una difficoltà tecnica: un particolare dataset è stato motivo di rallentamenti e di difficoltà, a causa del modo in cui “Salò” era stato scritto; lo hanno, infatti, cercato in tanti modi (scritto apostrofato o, addirittura, non accentato o tutto in maiuscole), finché non hanno scoperto che era stato registrato con una A, munita di dieresi, al posto di una O accentata.

Nella quarta lezione, Esplorare, il team ha preparato la visita di monitoraggio costruendo un questionario per i tecnici dei comuni interessati dal progetto ed un questionario per gli abitanti, i turisti e gli albergatori che usufruivano dei servizi del progetto stesso. Le interviste da somministrare di persona e per via telefonica sono state create in modalità collaborativa nel cloud. È stato realizzato un questionario online, poi caricato sulla pagina facebook del team, attraverso surveymonkey. Hanno fatto un sopralluogo sul territorio, confrontandosi con i tecnici del comune, gli abitanti, gli operatori turistico – alberghieri, le guide museali, i turisti e visitando personalmente le opere compiute.
I dati rilevati dalle interviste sono stati analizzati con Google Sheets, con Fusion Table e pubblicati con Info.gram, integrati nei post sul blog della scuola di ASOC e su quello personale in WordPress. I post di ASOC, così come l’articolo su Monithon hanno richiesto molto impegno. Le alunne hanno imparato a gestire i tag, a ridimensionare le immagini partendo dalla sorgente html, a inserire in modalità embedded presentazioni in Prezi ed in PowToon e video di Youtube.
Per l’ultima lezione, Comunicare, sono stati realizzati tre video, utilizzando device e strumenti diversi. Alcune riprese sono state fatte con un iPad retina, altre con una telecamera professionale. I software utilizzati sono stati diversi: Adobe Voice, Animoto, Pinnacle Studio, Movie Maker, iMovie. L’elaborazione dei video ha richiesto un grandissimo impegno alle alunne, che hanno impiegato diversi pomeriggi sia per realizzare riprese di qualità che per il montaggio. Le Timeline sono state realizzate in Prezi.

Un percorso complesso, che ha portato a risultati di apprendimento differenti per ciascun allievo

Gli allievi, coinvolti anche per diverse ore extracurricolari, hanno appreso – secondo quanto da loro dichiarato e registrato nelle loro testimonianze – a sviluppare una coscienza critica verso il data journalism, a cercare, analizzare e saper operare con gli open data, ad utilizzare i Social Media per la propria promozione e per la comunicazione di tematiche sociali, a creare un blog con WordPress, a lavorare in team in un clima di interdipendenza positiva, ad organizzare i compiti, a progettare e seguire delle timeline, ad utilizzare diversi software di presentazione, a utilizzare applicazioni per il Cloud e a scrivere documenti in modalità condivisa, a utilizzare editing di video mobile, a progettare, somministrare interviste online, di persona, telefoniche, a rielaborare i dati, a scrivere report, ad interfacciarsi con i responsabili negli enti locali, a conoscere il territorio, ad imparare tecniche di comunicazione, a migliorare il clima in classe, a sviluppare un forte senso di autoefficacia e ad aumentare il proprio livello di autostima, a cogliere il collegamento che esiste tra lo studio della matematica e la realtà.
Gli studenti hanno potuto lavorare in una modalità completamente inclusiva e ciò che li ha maggiormente caratterizzati è stato il loro senso di responsabilità, l’autonomia e la capacità di andare in profondità, di preoccuparsi non solo di comunicare degli gli esiti delle loro ricerche, ma di farlo rispettando la legalità (le musiche dei loro video e le immagini sono tutte inedite, solo una è tratta dalla libreria free di Youtube), credendo fino in fondo ai risultati che potevano ottenere come servizio per le istituzioni ed i cittadini. Gli allievi si sono impegnati per migliorare il territorio.

Scrivono:  “Cosa abbiamo imparato dal progetto A Scuola di OpenCoesione:

  • Sfida: ci siamo messi in gioco e ci siamo fatti coinvolgere in nuove attività;
  • Progetto: ci siamo posti degli obiettivi e immaginato i passi per raggiungerli;
  • Spazi: abbiamo visto come l’ambiente è migliorato attraverso l’Unione Europea;
  • Interdipendenza nel team: per noi è importante il lavoro di squadra;
  • Responsabilità: abbiamo realizzato un monitoraggio civico;
  • Indagare: abbiamo imparato a valutare l’efficacia dei servizi per gli utenti, attraverso le interviste;
  • Confronto: abbiamo interpellato le amministrazioni ed i responsabili degli enti locali;
  • Analisi: abbiamo imparato a operare con gli Open Data;
  • Competenze: vedere la matematica attraverso le rappresentazione di grafici di dati reali;
  • Comunicazione: sappiamo scrivere un blog in WordPress;
  • Divertimento: costruiamo insieme… è una avventura!
  • Social promotion: le tematiche sociali, grazie anche a noi, attraverso i Social Network;
  • Cloud: abbiamo scritto documenti e file di dati in modalità condivisa;
  • Data journalism: abbiamo scritto report basati sui fatti e sui dati concreti;
  • Creatività: è nata in noi la passione per i video editing e per i reportage;
  • Passione: ci siamo sentiti efficaci nei nostri ruoli;
  • Legalità: per noi è fondamentale il rispetto del Copyright;
  • Esserci: siamo maturati nella consapevolezza di cittadini attivi e consapevoli;
  • Senso civico: prenderci cura del nostro territorio;
  • Gioia: abbiamo reso aperti i dati privati per fornire un servizio ai cittadini;
  • Coesione sociale: conosciamo il significato di rinnovare per promuovere la cultura.”


Figura 11 – Il logo degli OpenGarda.

Il convegno lombardo e l’esperienza di #ASOC AWARDS

All’interno dell’evento “A scuola di OpenCoesione – I progetti nelle scuole lombarde: la parola agli studenti”, svoltosi il 29 aprile 2015 a Palazzo Pirelli e promosso dall’Assessorato all’Istruzione di Regione Lombardia, sono state premiate tre scuole lombarde: il liceo delle Scienze Umane “Veronica Gambara” di Brescia, l’Istituto di Istruzione Superiore “Bertarelli – Ferraris – Pacinotti” di Milano e l’Istituto “Mosè Bianchi” di Monza. Il liceo Veronica Gambara è arrivato primo in Lombardia e terzo a livello nazionale, ricevendo anche il premio del pubblico con 204 voti sul proprio blog. La premiazione è avvenuta in un altro evento a Roma durante il convegno di Forum PA il 27 maggio 2015. Gli alunni hanno infine portato la loro esperienza in una conferenza a Brescia, incontrando le PA, il 04 giugno 2015, presso il Pirellino, sede di Europe Direct Regione Lombardia, antenna di Brescia. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare l’#ASOC15 AWARDS – BOOK.


Figura 12 – Il logo di “A Scuola di OpenCoesione”.

NOTE

  1. ASOC AWARDS. http://www.ascuoladiopencoesione.it/wp-content/uploads/2015/05/brochure_ASOC_OK_bassa-3.pdf
  2. INDIRE, Manifesto delle Avanguardie Educative, Genova – 6 novembre 2014
Condividi!
Share On Twitter

You may also like...

Show Buttons
Share On Facebook
Share On Twitter
Share On Google Plus
Hide Buttons