Un’avventura nel mondo delle grotte

di Costantina Cossu, Ambassador Scientix Italy

Cosa rende unici gli alunni e le insegnanti del Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Alghero? Un’avventura Dentro il Mondo delle grotte in compagnia del Gruppo Speleo Ambientale Sassari (GSAS). Un’avventura emozionante nella Grotta di Monte Majore (Thiesi)- Sardegna.
Hanno sperimentato il buio assoluto, i suoni della natura in un mix di ancestrale e moderno. Moderno perché hanno scoperto che i loro Tablet  e Smatphone,  ormai indispensabili, nella vita di superficie per foto, filmati, social network e tanto altro, sono quasi inutili nella vita sotterranea. Gli  studenti, nativi digitali non si sono arresi, hanno ugualmente scattato foto, dai risultati non sempre accettabili ma hanno  utilizzati i loro cellulari come  sensori per misurare la poca luce, temperatura e umidità.
Si aspettavamo di poter scattare  e filmare luoghi emozionanti, magari anche di inviarli con  whatsapp ai loro  amici, in tempo reale, poco di tutto questo è stato possibile in un modo sotterraneo ma  si sono accontentati … l’esperienza è stata ugualmente emozionante.
 

Figura 1. In palestra preparazione per l’esperienza.

Ancestrale perché sono diventati speleologici per alcuni giorni, hanno  imparato regole nuove, sperimentato come fare una cordata e soprattutto hanno conosciuto un mondo unico e sconosciuto. Sconosciuto oggi ma molto conosciuto in passato, l’ambiente ipogeo ha sempre avuto per l’uomo una notevole importanza fin da epoche remote sin dai primi abitanti delle caverne, per le fantastiche leggende medievali, fino agli studi scientifici più moderni, che ne mettono in luce tutta la straordinarietà e la fragilità che lo contraddistingue.
In seguito a questa attività gli alunni non hanno più paura dei pipistrelli: non  strappano i capelli, non  succhiano il sangue, sono carini, fanno tenerezza. In Sardegna esistono specie uniche al mondo come Plecotus Sardus: un pipistrello tutto sardo, rettili, anfibi , lumache blu e tanto altro.
Hanno sperimentato  il linguaggio della natura, il fresco sulla pelle, la saturazione dell’aria e incontrato colonie di pipistrelli che vedendo noi e gli alunni, sono fuggiti svolazzando.
 

Figura 2. In grotta.

Il progetto  ha anche  permesso la conoscenza del fenomeno del carsismo, l’importanza degli acquiferi carsici e i problemi relativi alla loro tutela.
Le lezioni svolte da esperti e ricercatori hanno avuto una valenza multidisciplinare nelle quali scienze, geografia e storia si sono intrecciate con un approccio coinvolgente e originale.
Riteniamo che sia un’attività da far ripetere negli anni a venire per i nostri alunni in quanto alcuni alunni si sono appassionati talmente tanto da pensare di diventare speleologi in futuro.
Il tutto si è svolto in tre lezioni, la prima teorica con lezioni sul carsismo, fauna, flora e rispetto per l’ambiente, la seconda ludica, con la cordata in palestra e la terza all’avventura in grotta, dove gli alunni e noi abbiamo potuto sperimentare tutto ciò che è stato detto nelle lezioni teoriche.
Abbiamo capito che  la biodiversità è una ricchezza ambientale che rende unico l’ambiente ipogeo della Sardegna, fantastico e meraviglioso.

 

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