Al via il network School on the Cloud

di Simonetta Leonardi

simonardi@gmail.com

 


Figura 1 – Logo del network School on the Cloud

Il 22 marzo si è tenuto ad Atene il primo summit del network School on the Cloud – Connecting Education to the Cloud for Digital Citizenship (SoC). SoC è una rete ICT che ha l’obiettivo di esplorare nuove modalità dinamiche per insegnare-apprendere, sfruttando le opportunità derivanti dal cloud. Il network è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma per L’Apprendimento Permanente, Key Activity 3 Reti ICT, con una durata di attuazione di 3 anni. Al momento è il primo e l’unico progetto sul cloud computing in ambito educativo finanziato dalla Commissione Europea. La rete si compone di 57 partner provenienti da 18 paesi europei, comprende 10 scuole, 21 università, imprese, organizzazioni non governative, autorità nazionali, centri di ricerca, associazioni e centri di educazione degli adulti. L’ambizioso obiettivo del network è quello valutare lo “stato dell’arte” dell’utilizzo degli ambienti cloud per scopi educativi e formativi e di indagare quali nuovi approcci metodologici e modelli pedagogici essi consentono e promuovono.

Il summit


Figura 2 –   Mr.Kostantinos Doukas apre il summit

Il summit, che si è svolto presso il Dais Conference Centre di Atene, ha avuto un ricco programma ed è stato trasmesso in diretta streaming. Sul sito del network è disponibile la registrazione.
Mr. Kostantinos Doukas, ha aperto i lavori dando il benvenuto ai partner del network e ai partecipanti provenienti da tutta Europa. Kostantino Doukas, dal 2006 CEO della Doukas School, ha ripercorso il processo di innovazione della scuola privata che dirige – vedi la presentazione – che è anche coordinatrice del progetto. Il percorso è stato caratterizzato dal giusto equilibrio tra tradizione e progresso, con una attenzione particolare alla promozione delle competenze richieste al cittadino del XXI secolo coniugate ad una forte identità nazionale.
La Doukas School ha iniziato a creare ambienti di apprendimento multimediali sin dal 1983 introducendo diverse tipologie di device e diversi modelli pedagogici. Allo stato attuale dispone di 1.500 device (tablet, netbook, notebook), utilizzati a partire dalla scuola primaria, con un rapporto di one-to-one computing. La scuola è una Microsoft Mentor School ed è considerata un modello di riferimento a livello internazionale per il grande lavoro di innovazione svolto nella trasformazione dell’ambiente di apprendimento e per la creazione, curata dai docenti della scuola e da esperti, di contenuti digitali originali.
I keynote speaker – prof. Kostis Koutsopoulos e prof. Karl Donert – hanno anticipato i temi salienti del summit. Il prof. Kostis Koutsopoulos, membro dell’European Association of Geographers, ha introdotto le future prospettive del cloud partendo dalle relazioni che intercorrono tra i miti e gli approcci scientifici. Ha esplorato anche il nuovo paradigma che caratterizza l’apprendimento in nuovi ambienti cloud-based. Esso è un approccio integrato perchè è al tempo stesso pedagogico, tecnico / tecnologico, economico, sociale, politico e culturale. Questo nuovo paradigma rappresenta una sorta di “armonia dialettica” che rispetta tutti gli aspetti e i protagonisti dell’insegnamento e dell’apprendimento. Il nuovo paradigma trasforma la pedagogia poiché modifica i ruoli che gli insegnanti e gli educatori svolgono. Esso facilita il trasferimento delle informazioni a vantaggio della rielaborazione personale e della creazione di nuove conoscenze. Il nuovo paradigma supporta anche la leadership, il cambiamento istituzionale e amministrativo. Il prof. Koutsopoulos ha illustrato anche quello che è o non è il cloud e tutti i possibili ambiti di utilizzo ( “SoC: Towards a new education paradigm”).


Figura 3 – il prof. Karl Donert presenta l’Ebook “Education on the Cloud, State of the Art”

Il prof. Karl Donert, geografo di fama internazionale, direttore del Centro Europeo di Eccellenza digital-earth.eu, professore aggiunto presso il Centro per GeoInformatics del Paris Lodron University di Salisburgo, ha invece introdotto ai partecipanti lo stato dell’arte del cloud based education, attraverso la presentazione dell’ebook “Education on the Cloud, State of the Art” di cui ha curato la pubblicazione. L’eBook è disponibile gratuitamente per il download ed è frutto del contributo dei vari partner che, lavorando a distanza in maniera collaborativa, hanno fornito informazioni rispetto all’utilizzo del cloud nelle loro nazioni. Esso traccia un bilancio delle diverse prospettive politiche di promozione del cloud e individua le istituzioni e le organizzazioni che lo promuovono nell’istruzione a livello nazionale. Presenta anche iniziative e progetti messi in atto nei diversi paesi, fornisce un elenco di eventi rilevanti che si svolgono in Europa e segnala pubblicazioni relative al campo di interesse del progetto. Lo stato dell’arte indica che la “Nuvola” si sta sviluppando molto rapidamente nel campo degli affari e dei servizi, ma non altrettanto si può dire nel campo educational. In molti paesi europei ancora non sono stati riconosciuti i vantaggi che essa offre all’istruzione, determinando una preoccupante mancanza di infrastrutture e di progetti di promozione. L’utilizzo di servizi cloud-based offre la possibilità di implementare nuovi modelli pedagogici fortemente centrati sulla collaborazione e la condivisione e permette di allargare gli spazi fisici con ambienti di apprendimento virtuali raggiungibili dallo studente anche da casa.
Dal punto di vista gestionale ed amministrativo consente di abbattere i costi per i software, per l’obsolescenza e la manutenzione dei device. Facilita la creazione di database per la dematerializzazione dei documenti e degli archivi.


Figura 4 – La transizione è iniziata ma è molto lenta per la scuola

Il prof. Demetrios G. Sampson dell’Università del Pireo si è addentrato nel tema “Cloud” illustrando esperienze attuate in molte università a livello internazionale ed evidenziando il grande contributo che la sinergia tra il cloud le OER (Open Educational Resources) e le OEP (Open Educational Practices) sta apportando nella creazione di nuovi scenari aperti e collaborativi e nella promozione di nuove opportunità educative. La sua interessante presentazione “Cloud-based Digital Technologies for Opening Up Education” è disponibile online.
Ha chiuso la conferenza Bart Verswijvel, membro dell’European Schoolnet, introducendo “Teaching and Learning in the 21st Century”. Bart Verswijvel ha ripercorso la sua trentennale esperienza di docente e formatore, comparando le caratteristiche che hanno caratterizzato gli ambienti di apprendimento del recente passato con quelli attuali e futuri. Ha illustrato anche quali sono le sfide che un docente deve raccogliere per rimanere al passo con i tempi e integrare le nuove modalità comunicative mediate dalle tecnologie e dal web per rinnovare il suo ruolo. Ruolo che cambia non solo rispetto agli studenti, ma anche nei confronti dei colleghi e dell’istituzione poiché gli stili comunicativi incidono anche sulle relazioni.

I workshop

La mattinata è continuata con due serie di workshop paralleli tenuti da partner con consolidata esperienza nel settore. I temi trattati sono stati:

  • “Planet School”: blended learning for inclusive classrooms (Prof. Dr. Ingo Bosse, Dortmund University of Technologies).
  • “Putting away the umbrella”: What will you do when the Cloud comes? (Alan Parkinson, King’s Ely School).
  • Le-MATH: Learning Mathematics through new communication factors (Gregory Makrides, European Association of Career Guidance).
  • English Attack! Platform: A Web 2.0 Platform for English language learners (Ionela Lungu, Assist Software SRL).
  • Cloud Applications by ICT Companies (Apple – Microsoft).
  • Digital Media in the EFL Classroom (Prof. V. Mitsikopoulou, E. Gjondedaj, S. Papadopoulou, G. Gyftoula, Centre of Self-Access Learning & Materials Development, University of Athens, C. Sotiriou, Doukas School).
  • Collaboration Snacks: Learn how to implement web 2.0 tools to organize communication and collaboration activities (Bart Verswijvel, European Schoolnet).
  • Tablets use in School Classroom (Vassilis Economu, Doukas School).
  • Collaboration in the Cloud with Linoit (Nicole Vandeborne, Basisschool Zavelberg).
  • Cloud computing and mobile devices for teachers (Telmo Costa, Horácio Bento Gouveia School).

Round table


Figura 5 – Utilizzo di Mentimeter.com

La giornata si è conclusa con la round table tra tutti i partecipanti “The Cloud today and perspectives on the future”. In vari momenti della round table è stato utilizzato Mentimeter.com, un innovativo sistema cloud based che consente di esprimere il proprio giudizio votando in tempo reale i temi di interesse trattati, attraverso cellulari, tablet o computer. I dati d’accesso al sondaggio sono stati forniti ai presenti attraverso un codice QR visualizzato sul megaschermo del palco. L’esperienza è stata molto interessante poiché ha consentito una interazione immediata tra gli speaker e il pubblico presente sui temi trattati.

Kick-off Meeting “School on the Cloud Project”

Il 23 marzo si è svolto il kick-off Meeting “School on the Cloud Project” riservato ai partner del network. I partecipanti si sono divisi in 4 gruppi di lavoro:

  • i-Manager – Managing Cloud-based developments
  • i-Teacher – Using the Cloud: the innovative teacher
  • i-Learner – Integrating the Cloud: personalised learning
  • i-Future – Future scenarios for Education on the Cloud

La “i” che precede i sostantivi sta per “innovative” a sottolineare che lo scopo dei distinti gruppi di lavoro è di andare a ricercare tracce e potenzialità innovative che i futuri scenari cloud promettono. I vari gruppi, attraverso l’utilizzo di ambienti collaborativi, primo tra tutti Google Drive, continueranno il lavoro a distanza. Si incontreranno ancora nel prossimo autunno per un confronto diretto sul lavoro svolto e per organizzare il secondo anno di attività.
I partner italiani partecipanti al network sono sette:

Vista la consistente presenza italiana, il prossimo meeting si terrà a settembre 2015 a Palermo, organizzato dal Centro Studi CESIE.

Chi volesse tenersi aggiornato sul proseguimento del progetto può visitare il sito http://schoolonthecloud.eu/ o seguirci sui social media.

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