Mozilla Open Badges

di Pierfranco Ravotto

pierfranco.ravotto@gmail.com

 

I badge di Mozilla derivano, si dice, da quelli dei BoyScout: i “distintivi” che indicano le Specialità per gli Esploratori e le Esploratrici e le Capacità per i Lupetti. Probabilmente è per questo che fra le prime organizzazioni a rilasciare i badge di Mozilla c’è – si veda: badge issuers – “Girl Scouts of Greater Chicago and Northwest Indiana”. In ottima compagnia visto che nell’elenco compaiono NASA, OpenUniversity, Intel, NYC Department of Education, Disney-Pixar, University of Pittsburgh Learning Research and Development Center, ,,, e l’italiana DIDASCA.

 
Fig. 1 – Distintivi di specialità cuciti sull’uniforme di uno scout polacco.
(da Wikimedia Commons CC By, SA)

I badge sono, secondo Halavais, distintivi digitali, virtuali, che comunicano informazioni alle persone riguardo ad altri utenti presenti nel web. Le informazioni comunicate dai Mozilla badge sono relative alle competenze. “Get recognition for skills you learn anywhere” recita lo slogan sulla home page dei Mozilla Open Badge. Potremmo tradurre: “Dai evidenza dei saper fare che hai acquisito, ovunque tu li abbia acquisiti.”

Fig. 2 – La home page del sito openbadges.org.

Il video “A short story about open badges” ben racconta (in inglese) il senso del progetto promosso – con la MacArthur Foundation e con HASTAC – da Mozilla, una “comunità internazionale di appassionati di tecnologia, di pensatori e di creatori che collaborano per mantenere il Web vivo e accessibile, in modo che tutte le persone nel mondo possano contribuire in modo informato e diventare creatori del Web”, comunità fino ad ora nota principalmente per lo sviluppo di FireFox.

Un video sui Mozilla badge.

Un badge digitale – viene detto sul sito – è una rappresentazione on-line di una abilità (skill) che hai acquisito. Gli open badge portano quel concetto più avanti permettendo la verifica di abilità, interessi e risultati attraverso organizzazioni “credibili”.
E poiché il sistema è basato su uno standard aperto, puoi combinare più distintivi rilasciati da soggetti diversi per raccontare la storia completa dei risultati che hai raggiunto – sia online che offline. Puoi mostrare i tuoi badge ovunque vuoi sul web, e condividerli a fini lavorativi, di istruzione o di apprendimento permanente
”.
Un’immagine, quella in Figura 3, esplicita bene il concetto.


Fig. 3 – Usare i Mozilla open badge.

Una persona può formarsi sul lavoro, partecipare a un corso di formazione in eLearning, svolgere attività di volontariato (e, ovviamente, anche seguire corsi di formazione formali). Se le diverse organizzazioni, enti, associazioni coinvolte rilasciano dei badge, allora la persona li può inserire tutti nel proprio Backpack Mozilla, e poi su una propria pagina web, o su Facebook, Twitter, … o nel proprio CV. E giocarseli nella ricerca di lavoro, nel proprio percorso di lifelong learning o per chissà quali nuove opportunità.

Ognuno può, registrandosi, ottenere un backpack, uno zaino, in cui accumulare – o su cui cucire, se vogliamo mantenere la metafora dei distintivi scout – i badge man mano che li si accumula.

Fig. 4 – Lo zainetto personale.

Ecco, in figura 5, un esempio di backpack, quello di George.


Fig. 5 – Lo zainetto di George.

George ha acquisito 5 badge (tutti rilasciati da Mozilla nel progetto web development). Ma cosa indica ciascun badge? per esempio: l’ultimo a destra? Cliccando sul badge ecco che si va ad una pagina di informazioni (Figura 6).

Fig. 6 – Dettaglio del badge.

 

Questo è infatti un aspetto centrale del progetto: ogni badge è ricco di informazioni – metadati inseriti da chi lo emana – con link all’ente/organizzazione che lo rilascia, con i criteri in base al quale viene rilasciato ad una persona e con evidenza che la persona che lo espone lo ha effettivamente ricevuto.

Come indica il termine open l’intero sistema è “non proprietario” e basato su software opensource. Supponiamo che un ente/organizzazione intenda rilasciare un badge a chi abbia seguito con successo un certo corso (in presenza o online) o abbia superato un esame, ecco che dovrà creare il badge rispettando lo standard che permette la comunicazione descritta nella Figura 8, inserirvi i metadati previsti, metterlo sul proprio sito e consentire alle persone cui il badge viene concesso di inserirlo nel proprio Backpack. Il possessore del badge potrà riprodurlo su un proprio blog, CV, o sul proprio profilo in un social network. Cliccando sul badge, chiunque avrà la possibilità di verificare chi lo ha emesso e a quali condizioni.


Fig. 7 – Descrizione dell’infrastruttura.

Per chi utilizza Moodle l’operazione di creazione e assegnazione del badge è già inserita – a partire dalla versione 2.5 – nel sistema ed è facile da usare, come mostrato in diversi video, facilmente individuabili su YouTube, per esempio in questo:


Come creare e gestire badge da Moodle.

Come sempre. Cosa ne pensate? avete già accumulato, magari al termine di un MOOC, dei badge? Conoscete esempi italiani di rilascio di open badge? Ne discutiamo nel gruppo Bricks su Facebook.

 

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