L’inglese nel web 2.0. Corsi online all’ITSOS Una didattica sostenibile

 

di Claudia Casapollo

ITSOS "Marie Curie"

claudia.casapollo@tes.mi.it

 

Il concetto di “didattica sostenibile", in un primo momento, rischia di generare perplessità, perché spesso con questa espressione si vuole indicare una didattica che educa alla sostenibilità, che introduce l’alunno al rispetto del mondo, della natura, degli altri popoli e così via. Invece ciò che abbiamo realizzato con i Corsi Online di inglese in Auto-apprendimento è differente. Si tratta di un esempio di vera e propria didattica sostenibile in quanto abbiamo provato ad applicare i quattro principi ecologici, le quattro “R” dell’ecologia – Risparmio, Riciclo, Riutilizzo, Riadattamento – alla didattica1.
D’altra parte, perché non farlo? Se in ambito ecologico per sostenibilità si intende la capacità di un sistema di rigenerarsi nel tempo, in ambito educativo, con sostenibilità possiamo indicare la capacità di una istituzione scolastica di aumentare, migliorare e diversificare l’offerta formativa. Lo scenario attuale ci richiede di agire in tal senso. Se da un lato il nostro sistema rischia il collasso ambientale, infatti, dall’altro la didattica tradizionale sta perdendo di efficacia e ha dimostrato di non essere più adatta ai continui mutamenti dettati dalla globalizzazione, dal progresso tecnologico, dalla crisi economica, dalla necessità di soddisfare stili e ritmi di apprendimento diversificati.
Ecco dunque come abbiamo fatto.
Abbiamo iniziato con il Risparmio. Superando la logica del partire sempre da capo, abbiamo scelto di non investire nel rifare quanto esiste già, ma piuttosto nel migliorarlo. Anche perché di materiali per l’apprendimento dell’inglese, nel web, ce ne sono a iosa. Perché dunque disperdere energie e risorse economiche quando se ne può fare a meno? I nostri Corsi Online di inglese in Auto-apprendimento sono nati così, su piattaforma Moodle, e hanno preso forma, forse anche più rapidamente di quanto noi stessi ci aspettassimo.


Fig. 1 – Risparmio, Riciclo, Riutilizzo: nei Corsi Online si trovano link a risorse già esistenti.

Applicando la logica del Riciclo e del Riutilizzo, abbiamo dunque cercato in rete tutta una serie di risorse che rispondessero alle nostre esigenze, per poi organizzarle e renderle coerenti secondo un preciso approccio metodologico. È un passaggio, questo, da non sottovalutare. È qui infatti che il docente interviene con la propria professionalità, perché solo grazie ad essa un lungo elenco di siti utili, una serie di pagine o esercizi possono diventare un corso. Lo studente, perso nel marasma di possibilità presenti nel web, potrebbe non riuscire a cogliere le opportunità che proprio il web offre, mentre grazie a questo approccio le risorse esterne individuate acquistano un valore aggiunto, in quanto vengono collocate all’interno di un mix di attività organizzate ad hoc per il raggiungimento di una specifica abilità e/o competenza.
In un’ottica di Riadattamento, infine, abbiamo modificato e reso didattiche quelle risorse che, di per sé, non erano già inserite in un contesto di apprendimento della lingua, ma presentavano comunque caratteristiche di adattabilità che facevano al caso nostro. Per essere più chiari: mentre un’attività inserita in siti come EnglishGrammar4You o BBC Learning English può essere utilizzata in sé, in quanto dotata di una sua pertinenza didattica, altre risorse, come un video o un ascolto tratti da YouTube o da siti non esplicitamente didattici, possono comunque essere facilmente integrate con esercitazioni sviluppate mediante l’utilizzo delle funzionalità di Moodle (quiz, compiti, questionari, …) o di altro software che ne consenta il caricamento su Moodle (Exelearning, Hot Potatoes, …), per divenire così risorse didattiche a tutti gli effetti.


Fig. 2 – Riadattamento: alcune risorse non prettamente didattiche sono state integrate con esercizi creati appositamente per il livello del corso

Struttura dei Corsi Online di Inglese in rete

I nostri Corsi Online di Inglese in rete sono fruibili in piattaforma Moodle e sono organizzati secondo i livelli del CEFR (Common European Framework of Reference) in modo tale che lo studente possa scegliere il più adatto al proprio livello di partenza. Essendo la nostra una scuola secondaria superiore, si va da un corso di livello A2, più adatto agli alunni delle classi prime, per arrivare al corso di livello B2, che consente l’acquisizione delle competenze linguistiche che lo studente deve possedere al termine del quinto anno di scuola superiore, come previsto dalle Indicazioni Nazionali per i Nuovi Licei e gli Istituti Tecnici.
Al suo interno ogni corso è articolato per abilità lingustiche, ovvero Speaking, Reading, Listening e Writing, e ogni abilità, a sua volta, viene sviluppata tramite risorse differenziate introdotte da istruzioni chiare che rendono evidente il percorso da seguire.


Fig. 3 – I corsi sono articolati per abilità linguistiche e ogni attività è preceduta da istruzioni.

Per quanto riguarda le risorse didattiche presenti, si può parlare di un buon mix di media utilizzati: accanto ai tradizionali file doc, pdf e ppt di contenuto testuale/iconografico, sono presenti video con audio, test interattivi, pacchetti SCORM completi di lezioni, attività interattive e test di verifica.
In base al livello di autonomia dell’apprendimento, possiamo distinguere tre categorie di risorse:

  • La prima comprende quelle che contengono il feedback immediato e consentono al corsista l’auto-apprendimento puro, come ad esempio gli esercizi a risposta multipla o i quiz.
  • La seconda riguarda le risorse in auto-apprendimento assistito, ovvero che richiedono che il corsista, dopo aver visualizzato la risorsa, produca qualche oggetto da inviare al tutor affinché questi possa restituire un feedback.
  • E per finire c’è la dimensione della classe virtuale offerta dai forum aperti, che consentono di applicare la metodologia del controllo collettivo della performance grazie alla correzione esemplare. Tale tipo di risorsa è utilizzato soprattutto per sviluppare l’abilità di Writing, che raramente può essere migliorata senza esercizi di produzione personale.

Valenza dei corsi

I corsi così sviluppati mostrano di possedere una serie di valenze: alcune di ordine fattuale altre di ordine metodologico e pedagogico. Innanzitutto i corsi si configurano come delle repository di risorse per l’apprendimento dell’inglese che possono essere aggiornate, riutilizzate e trasferite in diversi contesti formativi.
Dal punto di vista metodologico, il fatto che le risorse inserite in piattaforma siano organizzate in percorsi, nel nostro caso scanditi per abilità e funzioni linguistiche, fa sì che gli studenti ritrovino nel loro spazio/classe virtuale contenuti e approcci didattici che possono riconoscere come quelli usati in classe dai loro insegnanti; e ciò favorisce un loro orientamento all’interno del percorso con conseguente aumento di confidenza di utilizzo delle risorse.
Dal punto di vista pedagogico, il poter ricorrere a tali risorse/corsi anytime-anywhere dà allo studente la possibilità di una fruizione che risponde ai suoi stili e ritmi di apprendimento: può fare/rifare quando vuole e tutte le volte che vuole il suo percorso, lontano dalla pressione che inevitabilmente si genera in classe, magari proprio quando non si sa affrontare un certo compito subito e con sicurezza.
Infine, da luogo di documentazione/pubblicazione interna, la piattaforma Moodle e la rete consentono di passare a una dimensione più globale, ad un tempo scuola dilatato oltre i confini fisici e temporali della lezione. Possiamo farlo virtualmente tutte le volte che offriamo occasioni/stimoli che con un click portano i nostri studenti ad apprendere anche fuori, nel mondo.
In questa logica abbiamo anche deciso di aprire e mettere le risorse e i corsi a disposizione di tutti, anche di chi non fa parte del nostro istituto in una dimensione di continua condivisione e possibile continuo miglioramento dei percorsi.
Non è un caso, dunque, che il corso seguito dallo studente ITSOS venga utilizzato anche dal genitore che decide di rinfrescare la propria conoscenza della lingua o dal fratello che frequenta un’altra scuola e che ha bisogno di ripassare prima della verifica. O che oltre che per le attività in classe e di rinforzo, i nostri corsi siano utilizzati come aggiornamento docenti per il CLIL.

Ancora riciclo e riuso: i corsi di recupero

Sempre nella logica del risparmio, del riciclo e del riadattamento, dai Corsi Online in Auto-Apprendimento ne sono derivati altri, finalizzati al recupero delle conoscenze grammaticali. Questa volta si sono assemblate risorse prettamente rivolte al rinforzo delle conoscenze delle strutture linguistiche, sempre organizzate per livelli e argomenti, ma senza la suddivisione nelle quattro abilità. Qui la tipologia delle risorse presenti è qualitativamente ridotta, in quanto si è privilegiato l’esercizio con feedback immediato per l’autoapprendimento senza l’intervento del tutor ed eliminando ogni tipo di forum.
Questi corsi di Grammar Revision, come li abbiamo chiamati, possono essere utilizzati dallo studente in modo del tutto autonomo, sempre con la logica dell’anytime, anywhere, oppure con la guida del docente, che è in grado di assegnare percorsi specifici (plurilivello, per esempio) e personalizzati con un approccio didattico blended che prevede alcuni incontri in presenza (per introdurre gli studenti ai corsi, definire i percorsi e chiarire i dubbi o ri-spiegare regole complesse) e una serie di ore di attività a casa. Il risparmio, anche a livello di risorse finanziarie, è stato notevole e abbiamo registrato picchi altissimi di presenze in piattaforma soprattutto durante le settimane di fine agosto, in prossimità degli esami di riparazione.


Fig. 4 – Grafico degli accessi a uno dei Corsi online nell’anno 2013.

In conclusione

Non è necessario un enorme dispendio di energie e di denaro per realizzare corsi di inglese online efficaci e motivanti. Le risorse ci sono e sono copiose, basta saperle organizzare. Il docente, da un lato, impiega la propria professionalità progettando un percorso significativo e adatto alla propria utenza; gli studenti, dall’altro, si sentono guidati nell’apprendimento e riescono ad evitare il disorientamento che il tanto e troppo della rete può spesso generare.
Mentre fanno ciò, si trovano ad esplorare in sicurezza nuovi siti, affrontano tipologie di esercizi diverse e talvolta lontane da quelle proposte dal loro unico libro di testo, acquistano sicurezza grazie ai feedback immediati e la possibilità di ripetere più volte la stessa attività fino a quando non sono soddisfatti del risultato.
E senza accorgersene accrescono anche una parte di quelle benedette competenze chiave di cui noi docenti discutiamo tanto negli ultimi tempi: imparano a imparare, imparano a comunicare, imparano ad agire in modo autonomo. Della qual cosa possiamo ritenerci più che soddisfatti. 

 

1. Si veda Ravotto, Masseroni, Farinati, Vimercati (2009). "Principi ecologici per l’eLearning". Atti del congresso AICA

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