La certificazione LIM, un anno di esperienze e di studio – Cert-LIM Interactive Teacher

 

 
di Roberto Gagliardi, Mario Gabbari, Antonio Gaetano, Daniela Sacchi 

 

 

In occasione del Seminario annuale dell’OPPI1, associazione di cui siamo da anni soci, ci è stato chiesto di fare una Relazione sulle nostre esperienze, nel quadro delle Tecnologie didattiche, con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) per farle conoscere e, possibilmente, condividerle con gli altri soci.

Quando si deve fare un consuntivo di quanto è stato fatto, è necessario fermarsi, guardare indietro, operazione sempre pericolosa, e ripercorrere il cammino compiuto per ricordare, valutare le iniziative, le decisioni prese, le azioni scelte e portate a termine per considerarne gli aspetti positivi e negativi.

Questo nostro percorso di ricerca con la lavagna digitale non riguarda solamente l’aspetto puramente tecnologico di un software (informazioni utilizzate da uno o più sistemi informatici e memorizzate su uno o più supporti informatici) o di questo o di altri strumenti, ma la loro l’applicazione nella didattica. Riguarda il trasformare strumenti software o hardware in strumenti di apprendimento facendo riferimento a specifiche metodologie e – dato che il nostro gruppo fa parte dell’Équipe IAD (Informatica Ambiente per l’apprendimento e la Didattica) – a “trasformare la LIM in ambiente di apprendimento”, slogan e linea guida che abbiamo assunto e seguito fin dal 2010.


Fig. 1 – I loghi OPPI e iaD.

La certificazione Cert_LIM Interactive Teacher compie un anno

In effetti, è trascorso circa un anno dalla presentazione della certificazione LIM alla manifestazione AICA Didamatica Taranto 2012 al nuovo incontro di Didamatica 2013 Pisa per un valutazione complessiva dell’attività. Ma, potremmo dire, con una certa malizia, che essendo la certificazione di genere femminile, nasconde la sua età! Infatti, già da più di un anno esisteva una certificazione LIM OPPI, che ha formato e certificato numerosi docenti e colleghi, tra cui diversi soci di questa organizzazione.


Fig. 2 – Il logo di Didamatica 2013.

Organizzazione di un corso on line su piattaforma Moodle

A Didamatica 2013 abbiamo anche avuto l’occasione di annunciare l’apertura del Corso di formazione on line. Per rispondere, infatti, alle numerose richieste di corsi di formazione, da parte di docenti e formatori non residenti in Lombardia, abbiamo organizzato un Corso di formazione on line AICA, su piattaforma dedicata Moodle, della durata di 2 mesi e articolato in 100 ore, sul sito: http://www.corsocertlim.it/.
In parallelo, continuiamo i Corsi di formazione Cert-LIM Interactive Teacher OPPI di tipo misto (blended): in presenza e online sulla piattaforma Moodle: http://milano.oppi.org/, ma anche corsi di formazione completamente on line, sempre della durata di 2 mesi e articolati in 100 ore. Questo per distinguere l’azione di formazione del Test Center OPPI da quella proposta da AICA sul suo sito.


Fig. 3 – Il corso online.

La certificazione Cert_LIM AICA e si basa su due Moduli che fanno riferimento a due Syllabus dedicati:

  • Modulo 1 – Strumentale
    Secondo quanto declinato nel Syllabus Modulo I, garantisce che il docente/formatore possieda le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per l’utilizzo strumentale della LIM.
  • Modulo 2 – Metodologico – Didattico
    Secondo quanto declinato nel Syllabus Modulo II, garantisce che il docente/formatore abbia acquisito la conoscenza delle modalità di utilizzo degli strumenti della LIM per una comunicazione efficace e delle principali metodologie e strategie didattiche, atte a trasformare lo strumento LIM in un ambiente di apprendimento per i docenti/formatori che lo utilizzano in modo da assicurare il successo formativo.

Le metodologie, che abbiamo preso in considerazione e che meglio si prestano ad essere utilizzate con la LIM, sono:

  • la Metodologia trasmissiva potenziata dagli strumenti della LIM
  • e un gruppo di Strategie collaborative – partecipative, che si rifanno alla didattica attiva di J. Dewey e al problem solving, quali:
    • il Big6,
    • il WebQuest,
    • l’Apprendistato cognitivo,
    • le Strategie laboratoriali
    • il Modello procedurale dell’esagono2.

Le ricadute della certificazione

Le considerazioni che si fanno ai compleanni, in particolare se è il primo, sono diverse dai buoni propositi per l’anno nuovo. Diciamo che c’è ancora un’aria di freschezza, di entusiasmo, di speranza e, forse, di incoscienza, tanto da spingerci a pensare alle ricadute della certificazione.

Aspetto formazione

Sono state vendute più di 2.600 Skill Card, sostenuti 5.339 esami, con una percentuale di esiti positivi che si avvicina all’80%. L’aspetto più significativo di questa certificazione, al di là dei numeri, è quello di un’azione di formazione trasversale rivolta agli insegnanti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo e secondo grado, come ci è stato riconosciuto a Didamatica PISA 2013. Infatti, abbiamo avuto l’occasione di incontrare sia docenti che avevano conseguito la certificazione, sia formatori dei Corsi PON3 che avevano avuto modo di leggere i nostri documenti: indicazioni per sostenere l’esame, sample test, esempi di realizzazione di esercitazioni con la LIM. Di grande utilità sono stati considerati i commenti e suggerimenti inseriti nelle griglie di valutazione dei singoli test d’esame e il servizio di FAQ4, che abbiamo implementato appositamente sul sito AICA, per chiarire dubbi e fornire indicazioni e spiegazioni per la compilazione delle schede Metodologico didattica e Strategica richieste nel Test d’esame.
La proposta, infatti, di un percorso strutturato di Ideazione, Progettazione, Realizzazione e Pubblicazione di prodotti didattici (UdA) realizzati sulla LIM, che punta su aspetti metodologici e didattici, ha spostato il focus dell’attenzione dallo strumento LIM alla metodologia da utilizzare con la lavagna digitale per realizzare UdA che facciano ricorso a nuove competenze e alle nuove tecnologie in ambiente costruttivista.
Gli insegnanti che hanno realizzato le loro UdA, secondo questo percorso, proposto dai Syllabus Modulo I e Modulo II, hanno messo così in atto una ricerca-azione e utilizzato le metodologie didattiche che abbiamo appreso, e applicato in tanti corsi di formazione, attraverso le esperienze maturate in OPPI nell’ Équipe IAD.

Aspetto di socializzazione

In occasione delle edizioni di Didamatica 2012 e 2013, durante gli incontri per le sessioni d’esame degli Esaminatori Correttori (Workshop) e nella fitta corrispondenza che abbiamo avuto, siamo venuti in contatto con:

  • Test Center.
  • Formatori PON della Puglia, Campania, Sicilia.
  • Colleghi corsisti.
  • Personaggi della Cultura, dell’Università, dell’Esercito5 e delle Aziende.
  • Scuole a Taranto, Palermo, Napoli, Roma, Firenze, oltre a scuole della Lombardia e del Piemonte dove abbiamo tenuto dei corsi sulla LIM.
  • Realtà diverse ma con problemi simili.


Fig. 4 – Cert-LIM per l’Esercito.

Il corso di formazione per la preparazione alla certificazione LIM, tenuto a Roma agli insegnanti della Scuola di Telecomunicazione e Informatica dell’Esercito, si è rivelato un’esperienza insolita e significativa. Ci siamo trovati, infatti, di fronte a degli insegnanti particolari, dei militari dell’esercito, che avevano avuto esperienze sul campo: dal Kossovo, alla Somalia e all’Afganistan, con una visione concreta e realistica della loro missione. La loro preparazione disciplinare, relativa alle materie tecnico-scientifiche d’insegnamento, si univa ad una formazione specifica sulle tecniche d’uso dei sistemi d’arma sia tradizionali che informatici.
Il loro scopo era di formare un certo numero d’insegnanti per costituire un centro di formazione disciplinare, potenziato dall’utilizzo didattico delle LIM, per l’esercito, la marina e l’aviazione. Date le loro esigenze e la visione particolare del tipo d’insegnamento a cui erano abituati, abbiamo dovuto ridisegnare l’impostazione della nostra azione di formazione, sia dal punto di vista degli argomenti da proporre che della metodologia. Come esempi per le UdA da realizzare, abbiamo proposto diverse esperienze di fisica, di elettronica e di gestione di apparati avanzati, come il sistema satellitare SICRAL per la comunicazione e la ricerca d’informazioni. Mentre per l’aspetto metodologico, abbiamo puntato sia su una didattica trasmissiva potenziata dagli strumenti della LIM, per la presentazione di contenuti disciplinari di base, sia su strategie collaborative e partecipative per le attività di laboratorio. Il risultato è stato più che soddisfacente e, dopo un primo momento di perplessità da parte nostra, l’intesa e la collaborazione, che si erano create, hanno avuto il loro frutto e ci hanno permesso di certificare l’intero gruppo d’insegnanti che hanno sostenuto i test d’esame.

Nel corso di questo anno di certificazione, abbiamo potuto constatare come molti dei nostri colleghi del Sud, forse perché in un certo senso si sentono isolati, dimostrino entusiasmo e partecipazione per la formazione e creatività nello sperimentare le nuove tecnologie. Presentiamo, per esempio, una raccolta di strumenti del Social Web che abbiamo visto utilizzare nei prodotti didattici (UdA) di questi nostri colleghi.

  • Google+6 con la creazione di una Cerchia (gruppo) degli alunni coinvolti nella UdA. Google+ è una rete sociale gratuita creata da Google Inc. nel 2011.
  • Gmail per lo scambio di informazioni tra i gruppi di lavoro.
  • Drive di Google per la condivisione e scrittura collaborativa di documenti.
  • Cloud (nuvola) del gruppo di lavoro per condividere fra più persone delle risorse, come: documenti, presentazioni, video.
  • Hangouts di Google+ per colloquiare face-to-face tra i componenti dei gruppi di lavoro ed erogare lezioni interattive di approfondimento.
  • Un canale YouTube, per la raccolta di video specifici utilizzati per documentare tutte le fasi della realizzazione.
  • LIM per presentare il prodotto finale.
  • Libro digitale editabile in diversi formati.
  • Scribd per presentazioni di attività o per lo sviluppo di specifici argomenti.
  • Schede di lavoro con codice QR7 (Quick Response Code) per collegamento a siti, ambienti e risorse.

Verso il terzo modulo

In seguito a queste esperienze, alle riflessioni che abbiamo potuto fare riguardo le più recenti evoluzioni delle tecnologie, spinti anche da una certa curiosità, è nata la necessità di continuare la nostra ricerca e di pensare ad arricchire la nostra proposta didattica introducendo nuovi strumenti e argomenti di studio. La partecipazione dei colleghi e dei soci OPPI non è solo gradita, ma ampiamente sollecitata.

Oltre agli strumenti del Web 2.0 indicati e di altri, già noti e che utilizziamo da tempo8, pensiamo di ampliare il discorso introducendo, sempre facendo ferimento al discorso metodologico, l’utilizzo del Tablet Pc, del Libro digitale e di altri aspetti della medialità (realtà aumentata, infografica e crossmedialità) nella didattica.

Argomenti di molto interesse e ricchi di possibilità, di cui si è parlato molto, ma che non sono stati ancora introdotti nell’attività quotidiana della classe, tranne in qualche caso, a causa della loro novità, dei cambiamenti d’impostazione dell’insegnamento e dei mutamenti didattici e organizzativi che il loro utilizzo comporta.

Note

1 OPPI (Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti) ha tenuto il Seminario annuale il 22/07/2013 nella sua sede di Via Console Marcello 20, Milano.
2 Per maggiori approfondimenti, si vedano i testi: R. Gagliari, M. Gabbari, A. Gaetano “La Scuola con la LIM” 2010, Ed La Scuola (BS), R. Gagliardi, in A. Varani, A. Carletti “Didattica costruttivista” (2005) e ”Ambienti di apprendimento e nuove tecnologie”, (2007) Ed. Erickson (Tn).
3 PON: E’ il sistema per la gestione dei Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo sviluppo” e “Ambienti per l’Apprendimento”, a titolarità del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in favore delle aree territoriali del nuovo Obiettivo Convergenza (ex Obiettivo 1). Si veda: http://pon.indire.it/portale/
4 Per maggiori approfondimenti, si veda: http://www.aicanet.it/aica/cert-lim/FAQ_%20Cert_LIMInteractive%20Teacher.pdf
5 Corso di formazione (blended) per gli ufficiali addetti alla formazione della Scuola di Telecomunicazioni e informatica dell’esercito a Roma.
6Google+ include importanti novità rispetto ad altre reti sociali più affermate, introducendo nuovi contenuti multimediali, infatti offre la possibilità di avviare sessioni audio e video, tramite ad esempio i "videoritrovi" (hangouts), stanze virtuali dove è possibile condividere video e parlare allo stesso tempo con tutti i componenti presenti all’interno, tramite microfono e webcam. Sempre tramite la chat gli utenti hanno la possibilità di scambiarsi file.
Google+ presenta delle varianti e delle nuove funzionalità che lo contraddistinguono da altri social network. Il sistema dei contatti è organizzato e suddiviso in "cerchie" (“circles”) liberamente creabili e modificabili dall’utente. In modo predefinito sono già presenti cerchie denominate "amici", "conoscenti", "lavoro", "famiglia", "persone che seguo". Tale sistema mira a realizzare un buon livello di privacy.
Agendo sulle impostazioni è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali, di qualsiasi notizia o pubblicazione, alle varie cerchie.
Un’altra importante funzione di Google+ è detta "Spunti" ("Sparks"). Questa funzione permette di creare dei feed semplicemente dopo aver inserito in un box l’argomento interessato. Si creerà un flusso di contenuti inerenti all’argomento scelto, che saranno poi condivisibili con i nostri amici.
A differenza di Facebook in cui non esistono garanzie sul fatto che il profilo di una persona famosa corrisponda alla sua identità reale, Google+ dispone di un sistema di identificazione visibile tramite un’icona con un visto accanto al nome del profilo. Oltre a questo l’interfaccia di Google+ è di semplice utilizzo e permette anche ai meno esperti di avere un controllo totale del proprio profilo e quindi anche delle persone che possono accedervi e/o mettersi in contatto con l’utente”.
Fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Google%2B
7 Per approfondimenti si veda: http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_QR
8 Presentati nella giornata: “ I nativi digitali e gli strumenti del Social Web” all’OPPI 

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