Centro ludico didattico – Scuola di costruzione

di Nicoletta Farmeschi, Giuliana Finco, Patrizia Bolzan, Annie Mazzocco 

Scuola3d (http://www.scuola3d.eu) 

Progetto di collaborazione a distanza fra scuole primarie e secondarie di primo grado di Veneto, Toscana, Lombardia

Introduzione
di Nicoletta Farmeschi

Negli anni indietro ho trascorso molto tempo nel mondo virtuale 3d di “Mille modi per un mondo di conoscenza: Scuola3d”. I primi tempi era piuttosto affollato; negli anni seguenti ho lavorato raramente da sola, molto spesso in collaborazione con docenti e classi lontante che si relazionavano ai miei alunni. Questo “caso” però, è diverso dal solito: ci sono alcune insegnanti curiose che stanno imparando l’uso della didattica dei mondi virtuali sperimentandone le potenzialità fino in fondo, non soltanto per semplice curiosità, ma perché come me, credono in una metodologia diversa, più coinvolgente, più a misura di quei digital native che sono i nostri alunni; docenti che non pensano di “scomparire” una volta soddisfatte le curiosità del momento, come talvolta è accaduto, dal panorama di Scuola3d.
Una di queste maestre è di sicuro Giuliana: è già divenuta molto esperta e ha risvegliato in me un interessante e sopito aspetto di Scuola3d che avevo accantonato per mancanza di tempo e anche un po’ … per pigrizia: i software di grafica tridimensionale ad uso della costruzione di ambienti nel mondo virtuale. In tutti i mondi virtuali infatti, si può modellare lo scenario che “ci” ospita, in due modi; il primo è utilizzare le potenzialità stesse della piattaforma, e ciò si impara subito: generalmente non è troppo complicato anche con ambienti di derivazione varia (Mondi Attivi, Second Life, …); il secondo è realizzare coi programmi di grafica 3d degli “oggetti” che in un secondo momento possono essere importati dal proprio device, all’interno del mondo utilizzato. Ecco che era proprio il secondo aspetto che a tutti noi interessava in particolare imparare. Il fatto è che apprendere da soli è molto più faticoso che in compagnia! Ma adesso ho trovato il gruppo giusto …
Ritornando ai docenti coinvolti, c’è Patrizia, ma anche Annie, Paolo e molti altri “curiosi” interessati al 3d sia limitatamente, per la grafica tridimensionale più tradizionalmente intesa, sia in maniera più ampia, per i suoi sviluppi nell’ambiente di Scuola3d, cioè al “gradino superiore” di cui parlavo.
Ecco quindi l’idea: un supporto continuo a distanza, una collaborazione che si amplia e parte dalle basi (la costruzione a Scuola 3d), va al “difficile” (la costruzione con l’importazione di oggetti 3d realizzati coi programmi di grafica tridimensionale) attraverso una precisa programmazione, sia delle competenze che sono necessarie ai docenti per l’uso dei mondi virtuali, sia degli obiettivi che gli alunni dovranno, poi, conseguire. Una collaborazione che va dagli insegnanti agli scolari e si apre quindi, a tutti i livelli relazionali, avvicinando lo spazio e dilatando i tempi destinati agli incontri.
Il piano è questo:

  • Prevediamo degli incontri serali fra docenti che in modalità di autoaggiornamento si formeranno sulle questioni inerenti la costruzione semplice e soprattutto sull’uso della grafica tridimensionale:
    • gli incontri si faranno a scuola3d, ma anche nei webminar;
    • i materiali saranno appoggiati al moodle disponibile di uno di noi, e saranno poi raggiungibili sempre da Scuola3d;
    • un ambiente di Scuola3d sarà a diposizione solo per noi docenti e per coloro che vorranno essere guidati, anche dopo la fine dei nostri incontri, dalla nostra specialissima Scuola di Costruzione.
  • Prevediamo in contemporanea lo sviluppo dei nostri singoli progetti a Scuola3d in modalità autonoma o collaborativa fra alunni lontani.
  • Prevediamo un supporto che prosegua nel tempo, rendendo possibile il superamento di ostacoli che talvolta sono di semplice soluzione per chi ha un po’ più di esperienza.

Partecipazioni

Hanno partecipato al progetto le seguenti insegnanti con le rispettive classi:

Nicoletta Farmeschi, nicomarti0@gmail.com, sito web: NicoMartiBlog, http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/
Scuola Primaria di Castel del Piano (GR), Istituto Comprensivo Vannini-Lazzaretti, classe 5^A.
Area: Italiano, Storia, Religione, Arte, Immagine, Musica, Informatica, Studi sociali.

Patrizia Bolzan, patrizia.bolzan@istruzione.it, sito web: GranCaffeScuolaBLOG, www.grancaffescuola.it/blog
Istituto Comprensivo di San Vendemiano, TV, Scuola Primaria San Francesco, classi 4C (15 alunni), 4D (15 alunni), 3C (15 alunni).
Area: Scienze, Matematica, Corpo Movimento e Sport, Informatica, Musica.

Giuliana Finco, giulien@teletu.it, sito web: http://www.ddselvazzano.it/blog/classi20/
Scuola Primaria “Marcello” Caselle di Selvazzano – I.C. Selvazzano 1, v. Manzoni 6, Caselle, Selvazzano Dentro (PD), Classe 4^C (15 alunni).
Area: Storia, Geografia, Scienze, Informatica.

Annie Mazzocco (fase di sperimentazione), mrsmenglish24@gmail.com, sito web: http://www.mrsm.it/
Scuola Secondaria di Primo Grado “Arcadia Pertini” di Milano (MI) – Sede Pertini – Classe 1D (21 alunni).
Area: Lingue, Musica, Informatica, Scienze, Arte . 

Descrizione

È un progetto trasversale in modalità di apprendimento collaborativo online che coinvolge sia i docenti fra di loro che gli alunni di varie classi ed istituti differenti. L’idea principale è che il nostro ambiente può e deve essere reinventato e ricostruito secondo le emozioni, la fantasia e il vissuto reale, storico, fantastico: i luoghi del divertimento, le zone dell’apprendimento nel mondo virtuale di Scuola3d. La sua disposizione “fisica” è Scuola3d, un mondo virtuale di derivazione Active Worlds, estremamente flessibile e piacevole soprattutto per gli alunni della Primaria e Secondaria di Primo Grado, che qui erano interessati.
Il progetto si è sviluppato in 2 livelli paralleli:

  • Scuola di costruzione: Sono stati organizzati dei webminar per l’aggiornamento e la condivisione delle competenze relative all’utilizzo creativo della piattaforma 3D. Scuola di costruzione è un ambiente di conoscenza dove si impara facendo, una piattaforma di apprendimento a distanza condivisibile.
  • Centro ludico didattico: Si è poi iniziato a sperimentare direttamente con gli alunni delle varie scuole, producendo una grande quantità di oggetti e allestendo ambienti di apprendimento virtuali per una comunità vera e propria che ha operato a distanza mettendo in pratica le teorie costruttiviste di Papert e il ciclo esperenziale di Kolb in particolare.

Si è proposto di ricostruire la storia, con un viaggio in 3D nelle antiche civiltà, gli ambienti, i giochi, ma anche di creare ambienti legati alla grammatica, alla religione, alle scienze e alla musica.
Si sono programmate visite ed incontri in videoconferenza e nel mondo virtuale fra gli alunni.

Il Centro ludico didattico

Un invito “prezi-oso”

Il gruppo di progetto, formato dalle 4 insegnanti referenti per i plessi coinvolti, elabora in modalità collaborativa, in Google docs, la programmazione per la realizzazione del Centro Ludico Didattico su Scuola 3D e il 3 ottobre 2011 apre la partecipazione a tutti i docenti con un “colorato” invito, realizzato online con il software Prezi e caricato sulla pagine Facebook di Scuola 3D e sulle altre pagine del social network dedicate alla didattica:


Fig. 2 – Invito “Nuovi spazi per fantastiche avventure”
http://prezi.com/faljis45wnst/nuove-avventure-in-3d/

Con l’inizio dell’anno scolastico partono le singole attività delle classi su Scuola 3D ma vengono fissati anche momenti di confronto e di attività comuni da realizzare insieme online.

Il laboratorio di Storia in 3D

Hanno partecipato le classi 4B della scuola primaria Marcello, Direzione di Selvazzano (Pd), e le classi 5 A e B della scuola primaria Santucci, Castel del Piano, Grosseto. Ricostruzione in 3D dei principali monumenti delle antiche civiltà della Mesopotamia e del Mediterraneo: costruzione della ziggurat e dei giardini pensili di Babilonia, le tre piramidi della piana di Giza con la Sfinge e la barca solare. Approfondimento sulle tecnologie idrauliche delle civiltà mesopotamiche e sulle tecniche di costruzione delle piramidi. Progettazione degli edifici con disegno della mappa in scala per poi passare alla costruzione tridimensionale con SketchUp.


Fig. 3 – La ziggurat di Marduk in pianta


Fig. 4 – La ziggurat di Marduk su Scuola 3D


Fig. 5 – I giardini pensili di Babilonia: la ruota porta l’acqua ai giardini


Fig. 6 – L’interno del palazzo di Babilonia

Costruzione delle Piramidi di Giza in scala 1 : 10 10 cm = 1 metro
Perciò:
Piramide di Cheope (Khufu): Base: 230.33 m h: 146.59 m in scala 1 : 10 diventa 23,33 x 14,6
Piramide di Chefren (Khafre): Base: 215 m h: 143.5 m in scala 1 : 10 diventa 21 x 14
Piramide di Micerino (Menkaure): Base: 102 m h: 65 m in scala 1 : 10 diventa 10 x 6


Fig. 7 – La pianta di Giza


Fig. 8 – La pianta di Giza su Scuola 3D

Nel Wiki di storia 3D vengono organizzati e raccolti i materiali e i tutorial utili all’attività: http://storia3d.pbworks.com

Il paese dell’analisi logica

Hanno partecipato le classi 5 A e B della scuola primaria Santucci, Castel del Piano (Gr).
Costruzione del paese dell’analisi logica: il paese è composto di nove isolati; in ciascuno una serie di importanti sintagmi. Per esempio, nell’isolato centrale ci sono le abitazioni del soggetto, del predicato verbale e del complemento oggetto. Tutte le parti importanti dell’analisi logica sono rappresentate da una casetta che i bambini hanno costruito con Google Sketchup e che hanno personalizzato con texture adatte al tipo di complemento da rappresentare. Vengono poi caricate nel magazzino di Scuola 3D e inserite nella giusta posizione. Ad alcune casette vengono associati dei file audio con la spiegazione di ogni parte del discorso.
La mappa di tutto quanto il lavoro : http://www.mindomo.com/view.htm?m=a56c0536ff6843ccb5068fd5a83a4b1e


Fig. 9 – Il paese dell’analisi logica


Fig. 10 – Costruzione delle casette con Sketchup

Le religioni nel mondo

Hanno partecipato le classi 5 A e B della scuola primaria Santucci, Castel del Piano (Gr).
Gli alunni hanno realizzato visite guidate

  • nel mondo reale: la chiesa del paese, il convento vicino e il tempio buddista di Merigar Ovest sul Monte Amiata;
  • nel mondo virtuale 3d: la cattedrale, la moschea costruita da “Attila”, noto creatore di ambienti tridimensionali per il mondo 3d.

Hanno ricostruito il tempio di Merigar quale esempio di tempio buddista, esaminato nelle sue varie parti: ambiente interno ed esterno.
La mappa riassuntiva di tutto il lavoro: http://www.mindomo.com/view.htm?m=9fe8e4c0b7cb4a6989aa754e34c4f75a

Musica e Scienze a Scuola3D

Hanno partecipato le classi 3C, 4C e 4D della scuola primaria “San Francesco” di San Vendemiano, TV.
L’idea di partenza ha preso piede riflettendo sul fatto che stiamo andando sempre più verso una società video centrica, nella quale i nostri ragazzi filmano praticamente tutto, e molto spesso in modo sconsiderato. Diventa importante soffermarsi sulla lettura e sulla osservazione di tali oggetti visivi, in particolar modo se visti dall’”interno”, in quanto co-autori degli stessi. Obiettivo della scuola è pertanto accompagnarli in un processo che li renda maggiormente consapevoli, nonchè a meditare su tale tipo di comunicazione ed aiutarli a produrre video creativi dalle regole ben definite.
Il laboratorio, inoltre, si inserisce all’interno del progetto formativo, come momento significativo di relazione interpersonale e di collaborazione costruttiva dinnanzi a compiti concreti da svolgere.
Lavorare con gli altri richiede delle abilità sociali che devono essere insegnate in modo graduale e sistematico: in tal modo si potrà condividere il piacere di un’esperienza comune valorizzando le capacità di ognuno, riconoscendone diversità e originalità. L’altro diventa così una risorsa importante per il percorso di crescita.
Le finalità comuni dei laboratori sono:

  • incoraggiare la collaborazione,
  • rispettare le regole,
  • ascoltare e comunicare,
  • utilizzare un tono di voce adeguato,
  • confrontarsi con gli altri,
  • chiedere e dare aiuto,
  • condividere e rispettare il materiale,
  • condividere attività con i compagni,
  • comprendere consegne operative,
  • lavorare in modo adeguato,
  • portare a termine il lavoro assegnato,
  • partecipare attivamente aspettando il proprio turno e quello degli altri,
  • acquisire autonomia sociale,
  • ottimizzare le proprie potenzialità,
  • creare nuove forme di socializzazione,
  • consolidare/sviluppare l’autostima,
  • consolidare/sviluppare l’autonomia personale,
  • favorire la presa di coscienza delle proprie responsabilità per l’attuazione del laboratorio,
  • sviluppare abilità e conoscenze.

Musica

Dopo una prima fase di ascolto di brani, popolari e non, i bambini hanno scelto alcuni brani da analizzare sia dal punto di vista musicale che sotto il profilo del contenuto.
In un secondo momento i bambini hanno rappresentato oggetti, persone, contenuti e sentimenti presenti nei brani musicali utilizzando i pastelli.
Tema scelto è stato il SENTIMENTO di AMORE e di AMICIZIA
I videoclip sono visibili anche nel GranCaffeScuolaBLOG: http://www.grancaffescuola.it/blog/news.php?cat.1.110


Fig. 11 – Pannelli musicali interattivi

Museo musicale

Nell’ambito della sperimentazione, Annie Mazzocco, docente di inglese presso la scuola Secondaria di Primo Grado “Arcadia Pertini” di Milano, era in formazione per l’utilizzo di SketchUp, e la proposta fatta ai 21 alunni del primo anno ad orientamento musicale è stata di progettare e di realizzare un museo virtuale musicale (Fig. 12). Progetto che includeva varie materie. In questo progetto, l’insegnante di riferimento serviva di guida tecnica sia nella fase di progettazione, sia nella fase di esecuzione.
I ragazzi sono stati divisi in varie squadre a secondo di ciò che si doveva inserire nel museo. In classe si sono svolte sedute di progettazione in comune e in laboratorio d’informatica sedute di realizzazione per team tramite la piattaforma di e-learning Oracle Education Foundation ThinkQuest, strumento incluso nel POF della scuola da vari anni.
I team erano divisi in quattro settori – disegnatori/grafici, architetti, musicisti, storici – ognuno con una propria figura di riferimento che doveva coordinare la squadra di appartenenza e fare un rapporto di attività regolare all’insegnante. I brani sono stati eseguiti e registrati a casa e a scuola (esempio: http://www.youtube.com/watch?v=_aNOdNXuCko).


Fig. 12 – Plastici di musei musicali fatti dai ragazzi con SketchUp

Ci sono stati molti problemi logistici e tecnici. L’insegnante ha dedicato un’ora alla settimana (su tre ore curricolari) al lavoro con i ragazzi per circa tre mesi. La registrazione dei brani non è stata di alta definizione e la compressione rischiava di peggiorare le cose. Un conto è registrare la voce, un conto un brano musicale live.
Inoltre, il collegamento difettoso e spesso assente alla rete e le poche ore a disposizione non hanno permesso di concludere ed inserire gli edifici. La scuola, essendo stata ricablata negli ultimi mesi, offrirà sicuramente la possibilità di poter finire al più presto. Inoltre il presente accorpamento con una scuola primaria del territorio milanese renderà effettiva la progettazione di attività di continuità tramite Scuola3d.

Scienze

La creazione di audio e videoclip a carattere scientifico per illustrare esperimenti e contenuti studiati ha avuto come scopo principale lo studio e l’affinamento del linguaggio specifico della disciplina, adeguato al tipo di comunicazione veicolata.


Fig. 13 – Pannelli interattivi

Solo in ultima fase sono stati creati i file audio e i videoclip. Sono stati caricati poi nel web e linkati nei pannelli appositamente collocati all’interno della “Scuola di Musica e Scienze” realizzata in Scuola3D da un gruppo ristretto di alunni, fortemente motivato al lavoro di gruppo e a distanza.
Per la creazione dei videoclip sono stati utilizzati Windows Live Movie Maker, gratuito, e Videospin, in modalità di prova.
L’insegnante, in accordo con i genitori, ha organizzato una serie di incontri con gli alunni in modalità sincrona anche in orario extrascolastico ed ha fornito loro le prime nozioni di “costruzione”. In seguito gli alunni hanno liberamente costruito nelle aree loro destinate e hanno così perfezionato e sistematizzato i comandi base di costruzione.



Fig. 14 – Momenti di Insegnamento/Apprendimento a Scuola3D
I videoclip sono visibili anche nell’area semi-riservata del GrancaffescuolaBLOG: http://www.grancaffescuola.it/blog/news.php?cat.7

Drammatizzazione collaborativa

Hanno partecipato le classi 4B della scuola primaria Marcello, Direzione di Selvazzano (Pd), e le classi 5 A e B della scuola primaria Santucci, Castel del Piano, Grosseto.
È un’attività realizzata dalle 3 classi in modalità collaborativa online: scrittura collettiva della “Storia degli Omocromi” e poi drammatizzazione nel mondo virtuale di Scuola 3D utilizzando gli avatar per interpretare i personaggi del racconto.


Fig. 15 – La “Storia degli omocromi”, prima parte http://youtu.be/SBg67JfFQ1U


Fig. 16 – La recita con gli avatar, seconda parte http://youtu.be/_lM_Ax0XJLA

La scuola di costruzione


Fig. 17 – Interno della Scuola di Costruzione, a Scuola3d: dai cartelli è possibile accedere a tutte le risorse


Fig. 18 – La scuola di costruzione su Scuola 3D: intorno alla scuola-tendone sorgono le prime prove di costruzione di vari tipi di edifici

In Scuola 3D I docenti si sono dovuti organizzare in modo collaborativo per imparare alcune tecniche innovative, con programmi di grafica tridimensionale: il corso di Costruzione attivato è una vera e propria scuola autogestita, dove gli insegnanti partecipanti hanno usufruito, ma anche messo a disposizione le proprie competenze. Lo scopo era di imparare a costruire oggetti tridimensionali da importare nel mondo virtuale. Di fatto il “magazzino” di Scuola3d contiene già una grande quantità di oggetti, facilmente utilizzabili, ma a volte è necessario avere qualcosa di speciale: qualcosa di costruito dalle mani stesse dei bambini dall’inizio alla fine. Da qui la necessità di trovare programmi idonei, che potessero essere acquisiti nei loro comandi principali anche dai nostri alunni: in particolar modo Google Sketchup, software gratuito e di facile utilizzo, ma anche True Space 6.5 (ora liberamente distribuito) e 3DS Max (disponibile gratuitamente per gli studenti) perchè consentono l’importazione di modelli costruiti dagli alunni con Google Sketchup, 
Tutte le lezioni svolte e la grande quantità di risorse messe a disposizione sono state riunite in una zona ben precisa di Scuola3d, un ampio tendone a strisce bianche e rosse.

Da Google Sketchup a Scuola 3D

Intorno al tendone campeggiano le prime prove di inserimento di oggetti con una tecnica davvero unica che prende gli oggetti costruiti fuori dall’ambiente immersivo e li importa esattamente dove vogliamo. Questi i passaggi principali per trasformare i file 3D di Sketchup (.skp) in file .cob che è l’estensione necessaria per caricarli in Scuola 3D.

1) Preparare l’oggetto in Sketchup.


Fig. 19 – La ziggurat costruita con Sketchup

2) Esportarlo da Sketchup come file .obj: però questo è possibile solo per la versione Pro 8 di SketchUp a pagamento. In alternativa si può salvare come file .skp e importare in 3DS Max (disponibile gratuitamente nella versione edu) e da lì può essere esporlo come file .obj
3) Infine il file .obj va caricato in True Space e da lì esportato come file .cob


Fig. 20 – Trasformazione del file skp in file.cob caricabile su Scuola 3D

Luogo di convivenza virtuale


Fig. 21 e 22 – Riunioni di coordinamento

Collaborare significa anche saper lavorare insieme con i necessari rigore, rispetto e pazienza. Scuola3d è anche uno spazio di ritrovo, non solo per le riunioni di coordinamento, richieste di aiuto tecnico, ma anche per godersi momenti di convivenza. L’invito alla partecipazione a tali eventi si fa di solito tramite il gruppo aperto di Facebook.
Il confronto informale è un ottimo modo per sentirsi parte di un gruppo, di una comunità. I festeggiamenti, ad esempio quelli per il millesimo cittadino iscritto a Scuola3d, permettono anche di sviluppare creatività e sfogo positivo e di mettere in atto i vari strumenti di costruzione e della piattaforma.
Chi di voi sarà il prossimo cittadino?


Fig. 23 e 24 – Festeggiamenti per il millesimo cittadino di Scuola3d

Articolazione topologica di Scuola3d

È stata preparata dalle docenti Giuliana Finco e Patrizia Bolzan una mappa interattiva di tutte le attività didattiche realizzate su Scuola 3D:

Presentazioni del progetto

Link utili

http://www.scuola3d.eu
http://www.anymeeting.com, Anymeeting versione beta: software per i webinar
http://www.autodesk.it/adsk/servlet/pc/index?siteID=457036&id=16321927 Autodesk 3ds Max: software per la modellazione, l’animazione e il rendering
http://www.sketchup.com/intl/it/product/gsu.html Sketchup: software per la modellazione in 3D

Conclusioni e proposte

Nel periodo considerato non ci si è soffermati a verificare i processi che si andavano sviluppando all’interno del gruppo, anche perché eravamo troppo impegnate a far sì che i nostri progetti “funzionassero” come programmato per le rispettive classi ma, riflettendo su quanto è accaduto, possiamo esprimere alcune considerazioni:

  • si è formata una vera comunità di pratica, con intenti comuni, perseguimento di stessi obiettivi, coesione e atteggiamenti di reciproco e solidale aiuto;
  • intorno al gruppo centrale ha ruotato un secondo gruppo di persone, piuttosto vario e mobile, che aderivano in tempi e modi diversi, a seconda dello stato di avanzamento del corso e in base alle necessità individuali;
  • si sono creati in Scuola3d più gruppi di alunni:
    • alcuni lavoravano facendo forza sul gruppo classe,
    • altri hanno ampliato i loro interessi sociali verso classi di alunni più o meno dello stesso livello;
    • più gruppi hanno lavorato interagendo anche da casa e non solo da scuola e per questo c’è stato il coinvolgimento di genitori attivi e partecipi, che hanno poi costruito autonomamente (vedi ad esempio, il borgo vecchio di Castel del Piano) degli spazi da considerare emozionalmente molto importanti perchè rappresentano una continuità con il vissuto e la quotidianità dei bambini.

Le relazioni sono un aspetto molto importante nei mondi virtuali, perché mostrano aldilà delle piattaforme di e-learning standard, degli elementi nuovi nella rete: sono lo sviluppo di quei centri nodali dove la comunicazione sperimenta nuove connessioni, nuove modalità di espressione, nuove grammatiche comunicative finora impensabili e imprevedibili e proprio per questo non preventivate del tutto coerentemente. Possiamo dire che abbiamo accettato il rischio di una “scommessa” educativa e così sono emerse relazioni con caratteristiche forse insolite, ma che sono anche il loro punto di forza: fra il gruppo principale si creato un clima molto informale di grande rispetto per le competenze le une degli altri, con incontri che, terminato il lavoro vero e proprio, sono poi proseguiti senza tanti preamboli e ogni volta che era possibile, sempre a distanza, con i mezzi a disposizione (in particolare, il gruppo di Scuola3d in Facebook ). E’ rimasta la voglia di confrontarsi ancora in nuovi e proficui scambi3d, perché davvero sul web 2.0 l’unione fa “la forza” e anche la differenza con le altre comunità di lavoro che non usano i mondi virtuali. Per quanto riguarda le relazioni fra gli studenti, una volta finito il lavoro scolastico, esse sono state più blande, anche se molti alunni hanno continuato ad entrare a Scuola3d in orari diversi e forse senza preavviso neppure fra di loro. C’è da rilevare invece, nei rapporti fra certi alunni e alcuni docenti di altri studenti, il tentativo di prolungare la discussione iniziata sul 3d in altri luoghi che per la loro età sono meno consoni, come ad esempio Skype; gli adulti hanno però deciso di limitarli con un po’ di rammarico, per mantenere un giusto equilibrio nel rapporto alunni-studenti. Alcune teorie, non supportate da riferimenti scientifici, ritengono che i docenti del web2.0 debbano comunque mantenere anche nella rete un certo distacco, in modo da evitare di essere sullo stesso piano coi propri alunni. Nell’incertezza ci siamo adeguate.

Proprio per tutti questi motivi vogliamo continuare “l’esperimento”, che finora ci è sembrato così ben riuscito, verso nuovi livelli di “connettivismo”.
In particolare per il prossimo anno scolastico 2013-14 si pensa in linea di massima di proporre progettazioni su due fronti:

  • la continuazione e l’ampliamento di Scuola di costruzione per i docenti e per gli alunni delle classi coinvolte, anche in modalità peer to peer, dove gli utenti esperti faranno da tutor ai nuovi arrivati;
  • attività concordate, progettate e attuate in verticale, dalla Primaria alla Secondaria di I Grado sia a livello territoriale,che a livello virtuale.

… e per finire, noi, WW di Scuola3d, ci sentiamo di dirti:


Fig. 25 – Invito a.s. 2013-14

Scuola3d, 30 luglio 2013

In allegato, la scheda tecnica di riepilogo

 

Centro ludico didattico – Scuola di costruzione

Ambito disciplinare

Scienze, Arte e immagine, Corpo Movimento e Sport, Informatica, Italiano, Ed. alla Convivenza, Attività

Target

Docenti e alunni.

Ai docenti con lo scopo di insegnare loro a creare piccoli oggetti in 3d da depositare nel mondo di Scuola3d. Le competenze acquisite saranno poi riversate sugli alunni che saranno guidati nella costruzione nel mondo virtuale di Scuola 3D. Agli alunni dell’età compresa fra i 7 e i 12 anni.

Dotazione strumentale

Aula multimediale con PC collegati in rete, pc di classe con collegamento internet, linea veloce a fibre ottiche, Lavagna Interattiva Multimediale, microfono-cuffie e/o casse acustiche, Webcam, Videocamera, macchina fotografica digitale.

   

Dotazione minima per la trasferibilità

PC, connessione a internet.

Grado di difficoltà

Per gli alunni: rendere concreto nel mondo virtuale un progetto ideale; imparare a collaborare a distanza


– Per gli insegnanti:correlare gli orari d’uso del laboratorio di informatica con i colleghi delle altre scuole. Sarebbe necessario forse scegliere fin dai primi di settembre il giorno degli incontri.

Uso computer: In laboratorio e/o in classe preferibilmente in modalità uno a uno.

Finalità

Autoaggiornamendo dei docenti in collaborazione: acquisire competenze sufficienti per creare piccoli oggetti in 3d, in modo che sia possibile insegnare agli alunni le prime basi di costruzione con programmi appositi e in maniera tale che siano in grado di importare sul mondo virtuale di Scuola3d gli oggetti desiderati.

Costruzione di ambienti in 3d da parte degli alunni, che interpretino alcuni concetti e contenuti della Storia, della Grammatica, della Scienza e della Religione.

Obiettivi

Italiano: creare testi regolativi, esplicativi, di chiarimento; relazioni; lettere; invenzione e/o proseguimento di storie; capire le connessioni logiche della lingua italiana

Arte e Immagine: creare oggetti in 2D e 3D da importare sul mondo 3D; costruzione virtuale con textures  personalizzate.

Ed. alla convivenza civile: legare rapporti di collaborazione stabili con alunni lontani; creare legami di amicizia e costruire percorsi di apprendimento comuni, imparare a lavorare insieme per un obiettivo comune.

Informatica e tecnologia: uso del pc come mezzo di creazione, di collaborazione, di apprendimento


Matematica
: Analisi di situazioni problematiche in situazione. Misurare e costruire oggetti. Costruire mediante modelli materiali e virtuali le principali figue geometriche.

Musica: creazione museo musicale con registrazione brani eseguiti dai ragazzi su diversi strumenti.


Storia: ricostruire in 3D le più importanti città o i principali monumenti delle antiche civiltà: Sumeri, Babilonesi, Assiri, ecc. utilizzando il programma Sketchup e lo spazio web messo a disposizione da Scuola 3D. La ricostruzione  dovrà evidenziare le tecnologie in uso nelle antiche città e i principali giochi.


Religione: le religioni nel mondo.

Tempi

Anno scolastico 20011/2012/2013

Modalità organizzative

1. fase preliminare: raccogliere idee progettuali fra alunni e insegnanti; preparare una mappa del nostro territorio in comune

2. fase centrale: lavorare alla costruzione virtuale durante le attività laboratoriali, nell’aula multimediale a piccoli gruppi; singolarmente dal pc di classe; autonomamente da casa affiancati dai genitori; programmare incontri mensili in videoconferenza/in scuola 3D per collaborare con le altre scuole

3. fase finale: mettere le basi per una prosecuzione futura del progetto perché non sia un lavoro sterile e fine a se stesso.

Strumenti

Lavoro di gruppo, utilizzo di Wiki e Webquest, utilizzo di software libero e di applicativi online, utilizzo di programmi di condivisione online [Google docs, Dropbox, piattaforma di e-learning (OEF ThinkQuest per la secondaria di Primo Grado) …..], utilizzo della LIM o del videoproiettore.

4 punti forti

Metodologia di insegnamento-apprendimento alternativa alla lezione frontale classica

Cooperazione fra alunni ed insegnanti

Motivazione

Metacognizione

4 punti deboli

Strumenti informatici e qualità della connessione.

Tempi lunghi di realizzazione


Coinvolgimento di altri docenti


Dispersione del lavoro didattico nella fase collaborativa.

Criteri di valutazione

Griglie  predisposte per rilevamento raggiungimento obiettivi e osservazione feedback alunni. Schede di autovalutazione.

Materiali prodotti

In ambiente 3d, digitare i nomi di questi teleport nella chat testuale, seguito dal tasto Invio, per visitare le zone create.

teleport costruzione

teleport religione

teleport logica

teleport storia

teleport musica

teleport patbolza

Trasferibilità

Prevedibile espansione, sviluppo e integrazione, del progetto, destinato a continua evoluzione, a più mani.

 

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