Insegnare la filosofia mediante blog e Moodle

di Leslie Cameron Curry

leslieandrew.cameroncurry@istruzione.it


In questo articolo descriverò due esperienze di didattica online della filosofia. La prima mediante blog e l’altra sulla piattaforma Moodle. Le due attività sono state effettuate in due scuole e in due classi diverse. La descrizione delle attività didattiche segue la medesima struttura: descrizione della classe, presentazione della finalità e degli obiettivi, descrizione delle attività previste, screenshot delle attività e riflessioni finali.

Hegel in un blog

Anno scolastico 2009/2010, Liceo delle scienze umane dell’Istituto Europa Unita di Chivasso, classe quinta sezione B; 10 ragazze e 3 ragazzi. In classe spiego Hegel e la dialettica. Per preparare le lezioni scopro sul sito di Rai Radio 3 nell’archivio della trasmissione Damasco le registrazioni di due puntate durante le quali il filosofo Carlo Sini tratta argomenti filosofici. Nella prima, del 13/02/2008, affronta il tema di come la filosofia usi la logica mostrando le interconnessioni fra logica e verità citando Platone, Peirce ed Hegel; la seconda trasmissione, del 15/02/2008, tratta del rapporto fra morte, verità e filosofia, citando Platone, Peirce ed Hegel. Gli argomenti sono interessanti perché mettono in relazione concetti che il senso comune, e gli studenti in modo particolare, separano: logica, morte e verità. Infine Sini espone gli argomenti in modo semplice e rigoroso essendo, per di più, un filosofo vivente, al contrario di quelli esposti nel libro di testo.

Inizialmente progetto di predisporre delle lezioni in aula basate sull’ascolto delle registrazioni ma subito mi ricordo di avere un account su WordPress: http://storiafilosofia.wordpress.com,  che avevo aperto per usarlo come diario pubblico, ma che stavo trascurando per gli impegni di lavoro. Perciò decido di creare due articoli, uno per ciascuna trasmissione di Sini, e avviare una discussione online con la classe. La modalità è blended poiché prevede sia attività online che in aula. La struttura del percorso didattico è semplice e l’obiettivo è che la classe si confronti con un filosofo vivente a proposito di un autore trattato a scuola. L’immagine sottostante illustra il percorso.

Fig. 1 – Schema degli articoli dedicati a Hegel

I compiti da svolgere online, quindi, sono semplici: ascoltare la trasmissione, volendo anche più volte, e poi scrivere un post per ciascuna trasmissione. Per chi lo desideri è possibile effettuare dei confronti con autori o temi della filosofia, della letteratura italiana o inglese. Le indicazioni riportate sulla pagina del sito, comunque, sono state precedute e integrate con una presentazione in aula dell’attività e ribadite con una mail inviata a tutta la classe. Ho scelto, infine, di scrivere poche indicazioni sulla pagina del blog per lasciare che la registrazione di Sini fosse l’unica protagonista assieme agli interventi dei ragazzi.

Il primo articolo, vedere immagine sottostante, è intitolato logica, filosofia e verità.

Fig. 2 – L’articolo logica, filosofia e verità

Sotto la schermata del secondo articolo dal titolo verità, morte e filosofia.

Fig. 3  – L’articolo verità morte e filosofia

La risposta degli studenti è stata parzialmente soddisfacente. Come si può notare dalle immagini solo 4 hanno risposto, in una classe di 13 fra studentesse e studenti. Le ragioni sono diverse. In primo luogo, la novità dell’attività per la classe, la quale era abituata a studiare solo in aula e sui libri; vi era la poca dimestichezza con la rete in generale. Alcuni, inoltre, abitavano fuori dalla cittadina e avevano una copertura altalenante, almeno così mi dissero. Aggiungerei anche che l’argomento non è dei più facili. Ma questi fattori non sono strettamente inerenti all’attività online. Altra cosa è cercare di capire quali sono stati i limiti di questa attività.

Il primo che mi parve di individuare, è che solo apparentemente ho rispettato uno dei principi cardine dell’e-learning: keep it simple, per dirla all’americana. La struttura dell’intervento è semplice ma è l’argomento a essere impegnativo. Le ragazze e i ragazzi della classe devono fare troppi passaggi in una volta sola: pubblicare dei loro pensieri su un blog, su un argomento di cui sanno poco, Hegel e la morte. In questo caso la scrittura pubblica può inibire. La mancanza di una pagina di accesso con userid e password, inoltre, rende esplicito che i testi pubblicati non restano entro  un recinto chiuso che in questo caso sarebbe stato utile.

Impressioni ed essere

La seconda attività online è stata fatta in una terza liceo linguistico dell’Istituto B. Pascal di Giaveno, nell’anno scolastico 2010/2011, la classe era di 24 persone, di cui 15 ragazzi e 9 ragazze. In aula ho già trattato gli autori Presocratici e introdotto la Scuola di Elea. Alcune coppie concettuali sono state esposte in precedenza: molteplicità/unità; divenire/essere.

La finalità dell’attività è accostare a termini e suggestioni moderne alcuni parti del testo Sulla natura (Περί Φύσεως) di Parmenide per far emergere coppie concettuali quali divenire/essere, falsità/verità, opinione/sapienza nonché alcuni aspetti della ricerca filosofica. Il modulo si articola in due parti. La prima consiste nell’ascolto del brano Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi a cui viene fatta seguire una discussione online sulla canzone. La seconda parte riporta parti consistenti del testo di Parmenide i quali devono essere confrontati con i concetti emersi nella fase precedente. L’accostamento é fra l’impegnativo testo di Parmenide, lontano dalla mentalità dei ragazzi e apparentemente anche della sensibilità moderna, un brano classico divenuto un classico della musica progressive. L’immagine sottostante illustra la struttura del modulo.

Fig. 4 – La struttura del modulo Impressioni di Settembre – Parmenide

Uso di Moodle

Per la realizzazione di questo modulo ho usato la piattaforma Moodle tramite www.ninehub.com che offriva gratuitamente la piattaforma completa ad accesso illimitato. Il servizio gratuito è stato dismesso da circa un anno ma gli account registrati in precedenza sono stati mantenuti attivi seppur con la presenza di messaggi pubblicitari. L’indirizzo del sito è http://lesliecameron.sixhub.com/.

Dal punto di vista dell’implementazione sulla piattaforma della struttura del percorso didattico e della gestione degli iscritti, ho operato come segue. Dal momento che usavo la piattaforma anche per corsi con altre classi, ho preferito assegnare a tutti gli studenti il ruolo generale di ospite e quello di student solo per i corsi relativi alla classe specifica. In questo modo ho eliminato la possibilità che studenti di classi diverse accedessero a corsi non della loro classe. Inoltre questo stesso corso relativo a Parmenide, era comune a tre classi terze ed era opportuno che gli interventi delle tre classi fossero tenuti separati. Ho quindi deciso di impostare a livello di corso la modalità per gruppi separati forzata. Questa modalità permette di suddividere l’insieme di studenti che hanno accesso al corso in gruppi, nel mio caso le tre classi terze. L’impostazione generale “forzata” fa sì che ogni attività, risorsa aggiunta al modulo sia automaticamente differenziata in base ai gruppi definiti. Per esempio, se si aggiunge l’attività forum, la piattaforma assegna automaticamente un forum diverso per ciascun gruppo. Perché sia attivata occorre creare i gruppi a partire dall’insieme degli studenti del corso. Nel mio caso il corso era destinato a tre classi terze della stessa scuola, quindi ho attribuito agli studenti il ruolo di studente a livello di corso. Poi ho creato un gruppo per ciascuna classe. Una volta completate queste operazioni, ogni utente che entra nel corso è automaticamente assegnato al gruppo e attività, e risorse sono differenziate per ciascun gruppo.

Alla luce delle diverse esperienze di didattica on-line e di e-learning che ho avuto con gli studenti ho verificato che l’alfabetizzazioe  digitale media dei giovani è abbastanza ridotta poiché si limita, nella maggiornaza dei casi, all’uso di Facebook e di Youtube. Per scongiurare la possibilità che gli studenti si perdano fra i comandi, ho creato fin da subito un forum per ciascuna classe così che i ragazzi non avessero che da scrivere i proprio commenti.

Un altro ambito di scelta riguarda se strutturare il corso per argomenti o per settimane. Ho preferito gli argomenti per disporre di maggiore elasticità nel caso di rallentamenti dovuti all’inesperienza delle classi. Gli argomenti visualizzati nel corso sono due, ma nelle impostazioni generali ne ho preimpostati cinque così da avere degli spazi per gli appunti e osservazioni.

In conclusione di questa breve panoramica delle scelte effettuate in fase di progettazione, un breve cenno sulla verifica. Moodle mette a disposizione molti strumenti di verifica che, però, ho preferito non usare in quanto questo era anche il primo corso con la classe ed era opportuno che gli studenti famigliarizzassero con la piattaforma e la presenza di una valutazione ufficiale e valida alla fine del percorso avrebbe aumentato la diffidenza e l’ostilità. La valutazione dell’attività ha tenuto conto degli interventi, della loro frequenza, della qualità delle risposte, della capacità di interloquire e di mettere in relazione i diversi argomenti.

Immagini dal corso

Alcune immagini dal corso. L’immagine sottostante illustra il corso come appare all’amministratore, con il fermo immagine de Impressioni di settembre, incorporato da youtube.

Fig. 5 – Il pannello dell’amministratore del corso

La seconda immagine mostra come appare il pannello con l’elenco dei forum. I primi tre sono stati creati prima che gli studenti scrivessero i loro commenti e ciascun forum è riservato a un gruppo – classe. Gli ultimi due sono stati creati da due studentesse che avevano frainteso le indicazioni.

Fig. 6 – Il pannello d’ingresso ai forum come lo visualizza l’amministratore del corso

Per facilitare l’ascolto della musica ho aggiunto anche il testo e una immagine dello spettro musicale della canzone. Vedere sotto.

Fig. 7 – L’immagine dello spettro musicale di Impressioni di settembre

Il pannello del corso come lo vedono gli studenti, la sezione sul testo Sulla natura (Περί Φύσεως) di Parmenide.

FIg. 8 – Il testo Sulla natura di Parmenide

Come creare e gestire gruppi all’interno di un corso

Attivare gruppi separati:

  1. selezionare Attiva modifica nel pannello Amministrazione del corso;
  2. selezionare comando Impostazioni;
  3. nella sezione Gruppi, selezionare l’opzione Gruppi separati nel menù a tendina delcomando Modalità gruppo e poi Si dell’opzione Forza;
  4. salvare il corso facendo click sul pulsante Salva modifiche posto in fondo alla pagina.

Assegnare il ruolo Student:

  1. selezionare Attiva modifica nel pannello Amministrazione del corso;
  2. selezionare il comando Ruoli;
  3. fare click su Student e selezionare dalle persone iscritte alla piattaforma tutte quelle che si vogliono far partecipare al corso.

Creazione gruppi corrispondenti alle singole classi:

  1. selezionare Attiva modifica nel pannello Amministrazione del corso;
  2. selezionare comando Gruppi;
  3. fare click su Crea gruppo appare la finestra per la creazione del gruppo, scrivere un nome e specificare una descrizione e salvare i cambiamenti;
  4. una volta tornati alla finestra di gestione dei gruppi, fare click su Aggiungi/rimuovi utente e appare la finestra di selezione degli utenti da aggiungere al gruppo;
  5. ricordare che appaiono tutti gli utenti della piattaforma quindi occorre selezionare solo fra gli studenti assegnati al corso e fra questi solo quelli del gruppo / classe che si è appena creato;
  6. salvare e ripetere le operazioni per ciascuna classe.

Conclusioni

Il corso dedicato alla PFM e a Parmenide ha avuto un buon successo. La maggior parte degli studenti ha risposto positivamente scrivendo le proprie impressioni e idee. Da questo punto di vista ha confermato una delle funzioni positive della comunicazione online e di conseguenza dell’apprendimento in e-learning. La comunicazione online, sopratutto quando è circoscritta, permette agli studenti di esprimere vissuti e riportare idee che in aula non hanno diritto di cittadinanza. Molti degli interventi sono stati fatti da studenti che in classe erano inquieti o intervenivano senza efficacia o addirittura oppositivamente. Questa caratteristica, del resto, costringe anche il docente a mutare il proprio ruolo. Come è spesso riportato in letteratura e ribadito dall’esperienza dei docenti, l’e-learning è possibile solo a patto che il docente scenda dalla cattedra, esca dal suo insieme di certezze per mettersi a fianco degli studenti e accompagnarli attraverso e nella rete. Come è evidente, cambiare atteggiamento significa anche correre dei rischi. Un esempio per tutti è leggere un commento sulla canzone della Premiata Forneria Marconi scritto da una ragazza che la definisce “triste” e “angosciosa”. Fra tutte le possibilità questa non la avevo prevista. Ma mi è servita per capire me stesso e anche qualcosa di chi aveva scritto il commento.

Ma non basta che il docente muti il proprio attegiamento verso gli studenti. I giovani, per quanto abituati a usare Facebook e Youtube non hanno dimestichezza con altri strumenti della rete. Sopratutto non gradiscono che uno degli elementi chiave della loro identità – essere nativi digitali – sia invaso da persone che non appartengono alla loro generazione. Perciò i corsi in Moodle, o più in generale con gli strumenti della rete, devono progressivamente diventare oggetti non invasivi, elementi dell’ambiente quotidiano usati quasi senza accorgersene e senza che si percepisca alcuno stacco, alcun salto nel flusso dello studio e del processo di apprendimento.

Un aspetto è la relazione con le persone. Cambio volutamente registro e non uso termini quali utente, studenti, gruppi o verbi come gestire e altre espressioni analoghe. Un corso di e-learning ha successo, ovvero è un luogo di scambio e di condivisione delle conoscenze, se e solo se ci sono delle persone attive che partecipano con idee. Moodle permette di gestire gruppi e sotto gruppi, di scrivere e conservare appunti e osservazioni per ogni studente singolo e per ciascuno dei livelli della piattaforma: a livello di singolo intervento, di corso, di piattaforma. Così come permette di conoscere quando e per quanto ciascuno si è collegato alla piattaforma oppure di calcolare medie dei voti sulla base dei test effettuati. Ma tutte queste funzioni, ciascuna fondamentale e unica per il lavoro di docente, si possono tramutare in ostacoli se usati per controllare gli “utenti” che si “connettono” alla piattaforma, oscurando le persone che hanno scritto ed entrano in un forum. Per questa ragione alcune attività che avevo intenzione di effettuare con le classi non le ho portate a termine. Una su tutte: avviare delle discussioni interclasse. Molti ragazzi si erano già svelati nei forum della classe proprio perché sapevano che la propria privacy era protetta dai diritti d’accesso. Aprire le porte dei forum anche ad altre classi sarebbe stato troppo. Meglio fare un passo alla volta e in base al consiglio keep it simple ho rispettato i desideri delle classi e ho mantenuto la privacy.

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