Mozione a sostegno dell’innovazione didattica nelle università

Approvata all’unanimità dal Consiglio Direttivo
nella seduta del 25 gennaio 2012
presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna

Alla C.A. del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Prof. Ing. Francesco PROFUMO

Alla C.A. del Presidente CRUI, Prof. Marco MANCINI
Alla C.A. del Presidente CUN, Prof.Andrea LENZI
Alla C.A. del Presidente ANVUR, Prof. Stefano FANTONI
Alla C.A. del Direttore Generale MIUR per l’Università, Dott. Daniele LIVON
Alla C.A. del Rettori delle Università Italiane
Alla C.A. dei Prorettori e dei Delegati delle Università Italiane
Alla C.A. del Presidente e dei Membri della 7^ Commissione (Cultura e  Istruzione) del Senato della Repubblica
Alla C.A. del Presidente e dei Membri della 7^ Commissione (Cultura e  Istruzione) della Camera dei Deputati
Alla C.A. dei Presidenti delle Regioni Italiane
Alla C.A. degli Assessori Regionali con delega all’Istruzione e Formazione
Alla C.A. degli Organi di informazione
 

Oggetto: Mozione a sostegno dell’innovazione didattica nelle Università

Premessa

La SIe-L, costituita nel 2004, è una associazione che riunisce studiosi, docenti universitari, formatori, insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, imprese, enti e soci collettivi, che si propone l’obiettivo di sperimentare, esercitare e diffondere la cultura dell’innovazione e la ricerca sui temi delle tecnologie didattiche in prospettiva interdisciplinare: pedagogica, organizzativa e tecnologica.

SIe-L pone l’accento sul ruolo strategico che l’innovazione didattica, e in particolare l’innovazione generata dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, può ricoprire in un processo di rinnovamento del sistema universitario italiano.

SIe-L sottolinea, inoltre, come sia necessaria una maggiore attenzione verso la formazione continua e la formazione/aggiornamento degli adulti, in linea con le direttive europee, anche favorita da norme ad hoc. E’ opinione della SIe-L che il Sistema Università debba farsi promotore di questa “terza missione” in piena sinergia con i territori e i sistemi produttivi di riferimento.

SIe-L ritiene che sia necessario stimolare gli Atenei a declinare la propria offerta formativa prevedendo per tutti i corsi di studio, nella misura confacente a ciascuno, attività didattiche partecipate in presenza e a distanza, così da soddisfare la domanda dei diversi stakeholder sociali. L’uso didattico delle tecnologie abituerà gli studenti a gestire professionalmente la modernità e l’identità digitale, a sviluppare – da protagonisti – un proprio approccio allo studio, a costruire e a sentirsi parte di un network aperto dedicato all’apprendimento. Tutto ciò determinerà un insieme di esperienze fondamentali per la costruzione di una sensibilità orientata all’apprendimento continuo, all’internazionalizzazione, alla multiculturalità.

Con questo documento, che si struttura attorno alle parole chiave Innovazione, Qualità, Parità, Partecipazione,Adulti, Organizzazione, che si ritiene fondamentali per la crescita e lo sviluppo del Paese, s’intende contribuire al processo di rinnovamento dei modi e dei tempi della formazione delle giovani generazioni e degli adulti attraverso alcune semplici proposte operative.

Innovazione

La SIe-L riconosce che l’innovazione rappresenta una sfida prioritaria per il futuro di una formazione di qualità e in linea con le migliori tendenze europee e internazionali. L’innovazione tramite le tecnologie, infatti, non ha solo un valore puramente strumentale ma è ormai riconosciuta nelle iniziative internazionali come un fattore strategico per lo sviluppo, l’occupazione, il benessere, la coesione e l’ inclusione sociale.
E’ necessario, pertanto, porre l’accento sull’innovazione didattica e sui servizi formativi ponendoli entrambi come punti di qualificazione strategica del Sistema Università anche mediante normative che favoriscano l’adozione di soluzioni innovative ed un’appropriata politica di incentivi.

Qualità

La SIe-L è consapevole che molte posizioni critiche nei riguardi dell’utilizzo delle tecnologie per la didattica e dell’e-learning nascono da molti e diffusi ‘cattivi esempi’. La qualità e la sostenibilità sono i paradigmi che devono sostenere qualunque processo formativo. E’ necessario avviare una valutazione stringente e direttamente nel merito delle esperienze di innovazione didattica, incoraggiando e sostenendo le buone pratiche e censurando con rigore le cattive pratiche.

Parità

Il Sistema Università italiano vede al momento una situazione di disparità normativa tra le istituzioni pubbliche statali e pubbliche non statali (maxime, Università Telematiche) in materia di requisiti per l’attivazione dell’offerta formativa (corsi di laurea e master). Riconoscendo il grande valore della presenza di soggetti privati all’interno del Sistema è necessario stabilire pari condizioni e pari requisiti con l’obiettivo primario di sostenere la qualità dell’istruzione universitaria.

Partecipazione

La SIe-L ritiene che la differenza tra ‘frequenza in presenza’ e ‘frequenza a distanza’ debba, ove possibile, essere superata e che, in un mondo 2.0, l’accento debba essere posto sulla partecipazione’ indipendentemente dal fatto che questa sia ottenuta ‘in presenza’ o mediante sistemi di comunicazione basati sulle reti. Un eccellente esempio, in tal senso, è quello del Politecnico di Torino. Si ritengono necessarie norme che vanno nella direzione di superare la dicotomia presenza/distanza aprendo di fatto a soluzioni didattiche in cui l’accento sia sulla ‘partecipazione’ e sulla ‘interazione’ e non sulla ‘frequenza’. Tale visione va, peraltro, nella direzione di costruire sul campo pari opportunità all’accesso alla formazione sia rispetto a lavoratori ma soprattutto rispetto a diversamente abili, studenti in lunga degenza o con DSA.

Adulti

La formazione degli adulti quale formazione e qualificazione continua rappresenta una sfida strategica per il Sistema Paese. L’apprendimento permanente interessa un pubblico adulto, che già lavora e che deve conciliare i tempi del lavoro e della famiglia con i tempi della formazione. L’adozione di metodologie innovative e di sistemi di valutazione appropriati è pertanto indispensabile per poter offrire anche agli adulti una chance di accesso all’Alta Formazione e agli Atenei. E’ necessario adottare norme che facilitino ed incentivino l’accesso degli adulti nel Sistema Università ed un sistema di valutazione che tenga conto delle loro specificità.

Organizzazione

La SIe-L ritiene che sia utile la presenza all’interno degli Atenei di uno specifico centro/ servizio che sostenga l’innovazione didattica. Sono necessarie indicazioni per favorire la presenza di centri/servizi ad hoc per l’innovazione didattica a presidio delle soluzioni tecnologiche, metodologiche e innovative all’interno degli Atenei.

Proposte

La SIe-L è consapevole che il momento economico sia difficile ma ritiene che proprio nei momenti difficili il miglior investimento sia quello in innovazione. Pertanto invita il Ministro a farsi carico di proporre sia azioni normative sia incentivi economici a sostegno dell’innovazione. A tal fine si chiede al Ministro, che con il concorso dell’ANVUR, del CUN e della CRUI si prendano in considerazione alcune possibili azioni per promuovere e favorire l’innovazione didattica negli Atenei:

  1. Rimuovere in maniera esplicita la dicotomia presenza/distanza nelle norme sui requisiti minimi indicando in modo esplicito, che possano coesistere studenti che ‘partecipano’ in presenza e studenti che partecipano ‘a distanza’ ovvero in modalità ‘blended’ di attività formativa in presenza integrata da attività a distanza.
  2. Indicare in modo esplicito che la ‘partecipazione a distanza’ implica la possibilità per lo studente di svolgere attività di apprendimento interagendo con docenti e studenti e seguire in diretta le lezioni nonché poterle rivedere integralmente in seguito.
  3. Indicare che gli Atenei possono mettere a disposizione degli studenti che ‘partecipano a distanza’ anche dei servizi aggiuntivi on line per supportare la loro esperienza formativa: orientamento, tutoraggio, materiali didattici, segreteria on-line, etc.
  4. Indicare un sistema di incentivi per gli Atenei, i corsi di laurea o i singoli docenti che adottano tali metodologie, tra i quali il riconoscimento dell’impegno didattico supplettivo in termini di ore di didattica frontale equivalente e un eventuale incentivo economico.
  5. Includere un indicatore tra quelli relativi alla ripartizione dell’FFO che tenga conto del numero di CFU erogati in modo innovativo eventualmente destinando a tale voce uno stanziamento ad hoc.
  6. Includere un indicatore tra quelli relativi alla ripartizione dell’FFO che tenga conto della presenza esplicita o meno di un centro/servizio specifico in Ateneo a sostegno delle iniziative di innovazione della didattica e di erogazione degli incentivi che gli Atenei riterranno di adottare.
  7. Valutare in modo specifico le performance degli studenti adulti o comunque degli studenti lavoratori.
  8. Ripristinare condizioni di parità tra tutti gli Atenei (pubblici statali e pubblici non statali, come i Telematici) in materia di requisiti di docenza (sia quantitativi sia qualitativi) richiesti per l’attivazione dei corsi di laurea e laurea magistrale facendo riferimento per i requisiti quantitativi e qualitativi, prevalentemente, a organico a tempo indeterminato.
  9. Dare esplicito mandato e potere all’ANVUR per la valutazione della qualità di tali corsi di laurea e di tali servizi con potere di rifiutarne l’attivazione se non si riscontrano standard qualitativi adeguati. A tale scopo la SIe-L mette a disposizione la propria rete di competenze ed esperienze per indicare alcuni requisiti e criteri minimi al fine di realizzare esperienze di elevata qualità.
  10. Includere esplicitamente nell’indicatore C5 (relativo alla Formazione Continua) anche i corsi di laurea e i corsi di laurea magistrale ovvero inserire come parametro la percentuale di adulti che partecipano ai processi formativi per qualunque livello di formazione (lauree, lauree magistrali, master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento, etc).

Su tutti questi temi e, in generale, sui temi dell’innovazione nella didattica e nei processi di formazione la SIe-L dichiara la propria piena disponibilità a collaborare con il Governo e con le Amministrazioni Pubbliche, con le Istituzioni Universitarie e con le forze economiche e sociali.

Bologna 25 Gennaio 2012

Il Consiglio Direttivo della SIe-L

Membri del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Presidenza della SIe-L

Prof. Aurelio Simone, Univ. di Roma Tor Vergata (Presidente)

Prof. Tommaso Minerva, Univ. di Modena e Reggio Emilia (Vicepresidente vicario)

Prof.ssa Raffaella Bombi, Università di Udine

Prof. Giovanni Bonaiuti, Università di Cagliari

Dott. Bruno Boniolo, direttore CISI Università di Torino

Dott.ssa Elena Caldirola, Università di Pavia

Prof.ssa Mirella Casini Schaerf, Sapienza Università di Roma, già CNIPA

Prof. Luigi Colazzo, Università Trento, direttore rivista Je-LKS

Prof.Alberto Colorni, Politecnico di Milano

Dott. ssa Valentina Comba, redazione rivista Je-LKS

Prof. Valerio Eletti, Sapienza Università di Roma

Prof. Giorgio Federici, Università di Firenze

Prof. Antonio Fini, docente TI La Spezia, condirettore rivista BRICKS

Prof.ssa Giuliana Franceschinis, Università del Piemonte Orientale.

Dott. Franco Landriscina, Responsabile E-Learning in Allianz,Trieste

Dott.Vito Lavolpe, Università di Bari

Dott.ssa Jose Mangione, CRMPA, Università di Salerno

Dott. Gianni Marconato, libero professionista

Prof. Giuseppe Pirlo, Università di Bari

Dott. Giorgio Poletti, Università di Ferrara

Prof. Pierfranco Ravotto, AICA, condirettore rivista BRICKS

Prof.ssa Marina Ribaudo, Università di Genova

Prof. Pier Giuseppe Rossi, Università di Macerata

Prof. Franco Salvatori, presidente BAICR e SGI, Università di Roma Tor Vergata

Dott.ssa Susanna Sancassani, direttore METID, Politecnico di Milano

Dott.ssa Daniela Scaccia, direttore CTU Università di Milano

Dott.ssa Angela Spinelli, Scuola IaD, Università di Roma Tor Vergata

Dott. Andrea Volterrani, Università Roma di Tor Vergata

 

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