Fermento 2.0

di Roberto Castaldo

ISIS Europa, Pomigliano d’Arco

C’è fermento in Campania, nelle scuole della Campania, un fermento che parte dal basso e lascia intravedere grandi potenzialità, un fermento che fa ben sperare nel futuro della Scuola; c’è, per dirla in gergo informatico e modaiolo, fermento 2.0!

Tutto è nato quando dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è partito, forse per la prima volta, non un progetto sulle nuove tecnologie o sull’innovazione applicata alla didattica, ma una vera e propria call for ideas, indirizzata alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado (A.S. 2009-2010), alle Secondarie di Secondo Grado (A.S. 2010-2011).

Non più progetti o piattaforme informatiche di dubbia efficacia calati dall’alto, ma finalmente la possibilità di lasciar fare a chi ha voglia di fare – nella migliore tradizione d’oltreoceano – e di premiare con un finanziamento biennale le idee, gli spunti e le proposte di chi si sperimenta e si mette in gioco giorno per giorno, nel tentativo di coniugare le reali esigenze delle comunità scolastiche con i dettami del cosiddetto Web 2.0.

Ed osservando i risultati, viene da esclamare: era ora!

Le cl@ssi 2.0 della Campania

Ecco di seguito tutte le scuole campane che hanno presentato le loro idee e che sono state selezionate:

Scuole Primarie

NAEE16500P Portici  3 Ferrovieri
NAEE168006 Pozzuoli 3 Rodari
NAEE17200T Qualiano 1 Rione Principe
NAEE13500V Forio 1 Capoluogo
SAIC86700T Ist. Compr. Castelcivita Castelcivita
AVIC81600Q Monteforte S. Aurigemma
NAEE14300T Grumo Nevano Pascoli
SAIC81300D Ist. Compr. Oliveto Citra Oliveto Citra
NAEE121001 Casavatore 1 Benedetto Croce
NAEE241003 Caivano 3 Parco Verde
NAEE340004 Na 48 Madre Claudia Russo
CEEE00700X D. D. Ailano

Scuole Secondare I grado

SAIC84100N Campagna Palatucci Campagna
BNIC842004 Vanvitelli Airola
CEMM10800G S.G. Bosco Trentola Ducenta
NAIC8AF00E Virgilio IV Napoli
SAIC81300D Olivetro Citra Olivetro Citra
SAIC88500B S. Maria Castellabate Castellabate
SAMM21100L S. Valentino Milani S. Val. Torio
NAIC87800T D’Aosta Ottaviano
NAIC88100N Quasimodo Crispano
NAMM297002 D.S. Vitale Giugliano
NAMM42600N Di Giacomo Qualiano
NAMM428009 Gobetti Quarto

Scuole Secondarie II grado

SAPS06000L F. Severi Salerno Pagina/Sito del progetto
SATA010001 Giustino Fortunato Eboli Pagina/Sito del progetto
BNIS01600Q I.S. “G. Galilei” “M. Vetrone” Benevento Pagina/Sito del progetto
NAIS07400P ISIS. C. Levi” Marano di Napoli Pagina/Sito del progetto
NATD030006 ITC E. Cesaro Torre Annunziata Pagina/Sito del progetto
NATF160005 ITI ” Enzo Striano” Napoli Pagina/Sito del progetto
CEIS001003 Agostino Nifo Sessa Aurunca Pagina/Sito del progetto
CEIS01200D IS M. Buonarroti Caserta Pagina/Sito del progetto
NAIS06200C IS “G. Falcone” Pozzuoli Pagina/Sito del progetto
NAIS06700G ISIS A. Torrente Casoria Pagina/Sito del progetto
NAIS078002 ISIS “Europa” Pomigliano d’arco Pagina/Sito del progetto
NATF040003 ITI E. Barsanti Pomigliano d’arco Pagina/Sito del progetto
NATF05000N ITI Giordani Napoli Pagina/Sito del progetto
SAPS03000R L. Da Vinci Salerno Pagina/Sito del progetto

I capisaldi 2.0

La mia esperienza e questo articolo si focalizzano sugli Istituti Secondari di Secondo Grado, e volendo sintetizzare in parole e concetti chiave le esperienze delle Cl@ssi 2.0 in Campania, si può parlare di:

  • Primato dell’Individuo sui media;
  • Scambio di idee, opinioni, istanze;
  • Condivisione guidata della conoscenza;
  • Integrazione della didattica, non distruzione;
  • Scuola più vicina ai giovani.

Uomo Vs. Macchina

E’ evidente, in tutte le idee 2.0 della Campania, il tentativo di non lasciarsi trascinare da quel pericoloso e spesso irrefrenabile entusiasmo che caratterizza l’approccio con tecnologie e strumenti nuovi, e che porta inevitabilmente a fare confusione tra obiettivi e strumenti.

Basti pensare a quante applicazioni e piattaforme di e-learning più o meno evolute, più o meno costose, hanno cercato negli scorsi anni di puntare tutto sull’aspetto tecnologico, finendo col mettere in secondo piano le concrete necessità delle Persone che avrebbero dovuto poi utilizzarle.

Invece le Idee 2.0 in Campania mostrano di aver ben compreso che il mezzo non è il fine, e che anche sul Web la misura di tutto è l’uomo. L’uomo progetta, crea e sviluppa per altri uomini; il computer, il software, gli smartphones, e lo stesso Web sono semplicemente degli strumenti al servizio di progettisti ed utenti.

Integrare, non distruggere

Esaminando poi da vicino le singole idee, ci si accorge che alla base vi è il comune tentativo di sfruttare nel migliore dei modi tecnologie già sufficientemente consolidate, ragionevolmente facili da usare e – nei limiti del possibile – disponibili gratuitamente sul Web, nella matura consapevolezza che i pilastri della didattica tradizionale non sono necessariamente da rottamare, mantengono tuttora una loro validità, e che l’innovazione distruttiva, che vorrebbe a tutti i costi polverizzare quel che c’era prima, deve cedere il posto alla domanda: “E’ davvero utile e funzionale alla didattica?”.

Nulla potrà mai sostituire la forza comunicativa di due o più persone che si guardano negli occhi; ben vengano allora tutti gli strumenti fisici o virtuali, desktop o cloud-based, in grado di affiancare concretamente alunni, docenti e dirigenti nelle loro attività quotidiane, integrandosi con loro senza pretendere di surrogare quel che surrogabile non è: il contatto umano.

E proprio in quest’ottica, tutte le Cl@ssi 2.0 della Campania hanno cercato di perseguire il totale coinvolgimento dei Consigli di Classe interessati dalla sperimentazione, e soprattutto l’adozione dell’innovazione tecnologica a livello sistemico, inserendo i nuovi strumenti e le nuove metodologie nelle programmazioni e nei progetti classe, aggiornandoli ove necessario con l’aggiunta di nuove competenze digitali.

Condivisione guidata della conoscenza

Quel che i nuovi media, social network in testa, sanno fare assai bene è ridurre le distanze tra gli individui ed aumentare a dismisura forza e velocità nello scambio di informazioni e nella diffusione della conoscenza.

Attenzione però, non sto parlando della libera, sregolata, indifferenziata ed assai discutibile raccolta della conoscenza proposta da Wikipedia; mi riferisco invece alle applicazioni Web 2.0 di carattere social in grado di combinare in maniera efficace le istanze di libertà e di partecipazione con gli irrinunciabili obiettivi educativi e didattici che ogni docente ha sempre bene in mente.

Il solo fatto che Wikipedia raccolga meritoriamente una moltitudine di argomenti, non deve far dimenticare che il modello di contribuzione libera, quasi anarchica che essa adotta mal si sposa con la necessità di trasmettere non tanto le nozioni sin troppo facili da rintracciare su internet, quanto la capacità di saper consapevolmente cercare, selezionare ed apprendere quel che di volta in volta serve.

Ancora una volta, sono gli strumenti a doversi inchinare alla Scuola, e non certo il contrario.

Avvicinarsi ai giovani

Il tutto ben sapendo che i nostri ragazzi sono sempre più connected, sempre più online h24, e che la presenza massiva di nuovi strumenti ha di fatto generato nuove abitudini, nuovi linguaggi e persino dinamiche sociali inedite che pochi anni fa semplicemente non esistevano.

Quel che oggi gli utenti di Facebook fanno all’interno del loro social network preferito è molto diverso, nel bene e nel male, da quello che accadeva dieci anni or sono tra ragazzi che si incontravano in comitiva. Piaccia o no, le cose sono cambiate e continueranno a cambiare, e la Comunità Scolastica non può restare avulsa da questo moto perenne, pena il suo progressivo ed inesorabile allontanamento dal mondo giovanile.

Tante Idee 2.0

Ma per fortuna la Scuola è fatta principalmente da persone che hanno una gran voglia di fare, e soprattutto di farlo sempre meglio; in particolare, le cl@ssi 2.0 della Campania risultano accomunate dall’adozione ragionata del paradigma 2.0, basato sulla forza della partecipazione, sullo scambio e sull’interazione tra i diversi protagonisti della vita scolastica, nel tentativo di perseguire un virtuoso allargamento – spaziale e temporale, fisico e virtuale – degli ambienti e dei modi di apprendimento.

Il fatto che poi ciascuna Cl@sse 2.0 abbia potuto privilegiare approcci, strumenti, tempi e modalità operative diversi è stato da tutti percepito come il meritorio tentativo di dare spazio alle peculiarità della realtà con cui ciascun operatore si trova ad operare, concedendo il giusto peso ai gusti, ai talenti ed alle intuizioni di ciascuno. E’ questo un indubbio valore aggiunto che forse risulterà decisivo nel momento in cui si tratterà di trasferire la felice esperienza di una singola classe all’intero Istituto o territorio di appartenenza.

Quali risultati?

Le azioni che ciascuna Cl@sse 2.0 campana ha intrapreso in totale autonomia, convergono però sull’aver definito obiettivi progettuali che risultano incredibilmente concordanti, a dimostrazione ulteriore di quanto sia stata felice l’idea iniziale di permettere che ciascuna scuola potesse sviluppare una propria idea di didattica innovativa.

Questi obiettivi possono così riassumersi:

  • Miglioramento degli apprendimenti.
  • Recupero ed approfondimento.
  • Maggiore interesse e coinvolgimento degli alunni.
  • Aumento della frequenza.
  • Riduzione degli abbandoni.

Supporto istituzionale

C’è da dire a questo punto che a livello istituzionale, il compito di tutte le entità in qualche modo coinvolte (URS, ANSAS, INDIRE, …) è risultato molto più articolato che in altre situazioni.

Non c’è ragione per nascondere la criticità di alcuni passaggi che hanno caratterizzato e certamente caratterizzeranno il rapporto tra singole cl@ssi 2.0 e gli enti di riferimento, credo però che esse rientrino pienamente nelle attese e che sia del tutto normale la presenza di qualche intoppo organizzativo e qualche disguido burocratico nella gestione di attività tutto sommato irrituali per tutte le parti in causa.

Una cosa è gestire, finanziare e supportare un progetto unitario, perseguendo obiettivi comuni e prefissati secondo metodi più o meno tradizionali; magari non è sempre facile, ma esistono strade già percorse e pratiche ben consolidate.

Laddove invece l’obiettivo è di dare spazio alle diverse idee, credo sia sempre arduo trovare la giusta misura tra il lasciar mano libera da una parte e il dover comunque predisporre attività comuni di incontro e orientamento, controlli e verifiche dall’altra. Insomma, credo sia giusto riconoscere le difficoltà di chi ha il compito di coordinare attività diverse, attuate secondo modalità e tempi differenti.

In questo ambito vanno inserite le diverse iniziative che sono state intraprese da URS ed ANSAS della Campania, anche a livello nazionale, tra le quali spiccano certamente gli incontri plenari (Napoli a livello campano, ma anche Rimini, Montecatini e Genova), che hanno permesso a ciascuno di noi di conoscere le idee ed i progetti degli altri istituti, di apportare qualche modifica in fieri, ed anche di incontrare aziende e le loro soluzioni per la didattica.

C’è anche da sottolineare la sinergia che alcuni Istituti hanno instaurato con le Università, come il Liceo Severi (Politecnico di Milano), e l’ITI Striano (Università di Salerno).

Plus & Minus

Cercando di addivenire ad una conclusione, credo di poter così schematizzare i punti di forza ed anche quelli di criticità:

Punti di forza

  • Valorizzazione delle idee, il progetto viene dopo.
  • Entusiasmo, tanta voglia di fare.
  • Idee diverse, spunti interessanti, tante soluzioni innovative.
  • Si intravede il seme per una Scuola 2.0.

Punti di criticità

  • Fondi non subito disponibili:
    • Alcuni Istituti hanno evidenziato un certo ritardo nell’erogazione del contributo.
  • Riluttanza di alcuni colleghi:
    • Era inevitabile trovare delle resistenze, soprattutto da parte di alcuni colleghi meno giovani e meno propensi al cambiamento. In generale però l’entusiasmo dei referenti e della maggioranza dei Consigli di Classe è stata contagiosa.
  • Consigli di Classe a geometria variabile:
    • Nel biennio destinato alla realizzazione del progetto molti colleghi hanno cambiato sede. E’ stata questa una delle criticità più sentite, che in alcuni casi ha introdotto spiacevoli ritardi.
  • Riconoscimento del lavoro svolto:
    • E’ un aspetto delicato, forse per alcuni sgradevole, ma credo che sarebbe stato opportuno prevedere un meccanismo premiale quantomeno nei confronti dei referenti. Sono questi docenti ad averci messo idee e faccia, il loro lavoro – progettuale, organizzativo ed implementativo – doveva essere riconosciuto – anche economicamente, perché no? – a livello di progetto Cl@ssi 2.0, evitando di affidare eventuali incentivi solo alla sensibilità del dirigente di turno.

Una Cl@sse 2.0: ISIS Europa, Pomigliano d’Arco : http://www.isiseuropa.gov.it/classi-2-0/

L’idea intende realizzare l’ampliamento dell’ambiente formativo, destrutturando l’ambiente classe (banchi a isole) ed integrando approcci didattici tradizionali ed innovazione tecnologica, che è entrata a pieno titolo nel progetto classe. Si è partiti analizzando le applicazioni Web più utilizzate dai giovani (Facebook, Email, …), allo scopo di sfruttarne le potenzialità didattiche spesso trascurate.

Le azioni svolte nella classe 1-2 A Tecnico Turistica possono così riassumersi:

  • Dotare ciascun alunno di un netbook, garantendo l’accesso ad internet in classe e a casa.
  • Dotare ciascun docente con un iPad 2.
  • LIM in classe, utilizzata da tutti i docenti.
  • Utilizzo di DropBox (www.dropbox.com): creazione di una cartella virtuale condivisa tra alunni e docenti, con sotto-cartelle dedicate per ciascuna materia, accessibili da qualsiasi dispositivo connesso al Web:
    • docenti: rendono disponibile materiale didattico da utilizzare in classe o a casa;
    • alunni: archivio virtuale di appunti, di link a risorse esterne, dei lavori svolti in classe, dei compiti svolti a casa.
  • Utilizzo di PiKno  – Pills of Knowledge (www.pikno.it): i docenti hanno creato canali tematici – uno per materia – e su di essi inviano microcontenuti ipertestuali. Gli alunni ricevono le pillole di conoscenza continuando ad usare gli strumenti da loro utilizzati tutti i giorni:
    • bacheca di Facebook;
    • casella di email;
    • le pillole appaiono direttamente sul desktop di qualsiasi computer (o smartphone) connesso ad internet;
    • le pillole sono pubblicate sul sito Web dell’Istituto (www.isiseuropa.gov.it/pikno).

Queste azioni stanno favorendo l’attiva partecipazione al dialogo educativo anche a casa o durante periodi di assenza, il tutto garantendo la completa tracciabilità del percorso, visto che è sempre disponibile la cronologia completa delle azioni svolte da docenti ed alunni su Dropbox, ed anche un Feed RSS costantemente aggiornato con tutte le pillole inviate dai docenti agli alunni, materia per materia.

Insomma

Nel redigere questo contributo ho provato a sintetizzare le esperienze delle cl@ssi 2.0 della Campania, ma di certo è emersa anche una mia personale valutazione su quanto fatto finora, fondata sul piacere di potermi esprimere e di poter progettare sulla base di idee, senza eccessivi vincoli imposti dalla burocrazia.

E chissà che non sia proprio questa una delle chiavi su cui impostare le future azioni aventi per s/oggetto la Scuola.

Credo infatti che sperimentare secondo metodi tradizionali non garantisca sempre buoni risultati, soprattutto quando non si ha a che fare con fenomeni fisici o chimici; qui stiamo parlando di persone che comunicano, e di nuove forme di didattica che, per quanto innovative, non potranno mai prescindere dalle dinamiche sociali che si instaurano tra individui.

Forse in questi casi serve che i tentativi di valorizzare le idee, siano essi stessi innovativi e fuori dagli schemi … certo è che mai come in questo periodo nelle cl@ssi 2.0 della Campania si sta riscoprendo il gusto di progettare e di fare, di sperimentare e di mettersi in discussione, di imparare dai propri inevitabili errori e di costruire una Scuola 2.0 a misura di tutti e di ciascuno.

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La presentazione dei progetti Cl@ssi 2.0 della Campania (Secondarie di II Grado)  all’evento di Montecatini di ottobre 2011 è disponibile qui:

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