Progetto Scuola Digitale in Piemonte

 

 

 

 

Dallo scorso anno scolastico in Piemonte si sta lavorando ad un progetto parallelo a quello ministeriale dedicato alla scuola digitale. Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco De Sanctis, che aveva seguito con attenzione l’esperienza pionieristica di “Un computer per ogni studente” (progetto che aveva coinvolto solo tre classi del territorio regionale ma suscitato interesse e apprezzamento in Italia e all’estero), ha deciso di destinare un importante stanziamento di fondi a favore di un progetto simile ma in scala decisamente maggiore.

Il progetto di One To One Computing si chiama semplicemente “Scuola Digitale in Piemonte”, ma dietro un titolo semplice si nascondono un’attenta progettazione e una grande organizzazione: un computer per ogni studente in 28 classi piemontesi di scuola primaria, secondaria di 1° grado e 2° grado; più di 700 studenti coinvolti con i loro docenti, oltre 700 computer portatili, studenti e docenti di 12 scuole tecniche Dschola impegnati nella preparazione e assistenza tecnica dei computer.

Il direttore dell’USR ha stabilito un raccordo tra istituzioni che si è concretizzato con la firma di un protocollo d’intesa le cui parti sono attualmente, oltre all’USR, la Regione Piemonte, il Comune di Torino e il Comune di Verbania.

La selezione delle classi è avvenuta scegliendo tra le prime escluse dal bando del progetto del Miur (che per ogni regione ne ha selezionate 12).

Il progetto si distingue dalle numerose iniziative simili per la volontà di trasformare il computer in un vero strumento didattico utilizzabile tutti i giorni sia a casa che a scuola per la costruzione della conoscenza ed il raggiungimento di abilità, conoscenze e competenze, e soprattutto per l’assetto organizzativo. Nessun cavo in classe, nessun armadio per i computer i quali seguono gli studenti nel loro zainetto, e vengono ricaricati a casa tutte le sere.

Un team di esperti delle scuole tecniche superiori che appartengono all’Associazione Dschola, ha preparato i computer con una ricca dotazione di software didattico e li ha protetti in modo da azzerarne la manutenzione e aumentarne l’affidabilità. In questo modo i computer vengono consegnati agli studenti già pronti per l’uso in classe e possono essere utilizzati anche a casa per i compiti e per il tempo libero.

I docenti dei team interessati hanno avuto l’opportunità di scegliere i software che ritenevano più adeguati al loro fare scuola da una lunga lista presentata dal gruppo di supporto.

Le scuole hanno potuto scegliere tra due modalità di filtro:

  • per la primaria e le classi della secondaria di 1° grado che lo hanno voluto si è provveduto ad installare sui notebook Magic Desktop, un ambiente a misura di bambino e sicuro, il cui browser permette la navigazione solo all’interno di siti approvati. La lista dei siti selezionati ed approvati dal gruppo di supporto ed arricchita dai suggerimenti dei colleghi interessati raccoglie oltre un migliaio di link, ai quali i bambini possono accedere a partire da una pagina di “preferiti”.
  • Per la secondaria di 2° grado ed altre classi di 1° grado si è scelto di proteggere i notebook  con un sistema di ripristino automatico (il software si chiama Deep Freeze). I computer ripartono sempre come nuovi ad ogni riavvio e non richiedono manutenzione e aggiornamenti. Gli elaborati degli studenti vanno però salvati su memorie esterne (memory card/pendrive USB) o nell’area di lavoro della scuola perché anche questi si cancellano automaticamente ad ogni riavvio. Per garantire un utilizzo sicuro in classe la scuola si è dotata di un filtro per la navigazione che impedisce l’accesso ai siti non adatti ai minori. A casa, invece, la sicurezza della navigazione è affidata completamente alla supervisione delle famiglie, alle quali è affidato anche il compito di garantire il corretto utilizzo del computer come strumento didattico quotidiano.

Ai docenti delle classi coinvolte dal progetto sono offerti corsi di formazione presso quattro istituti centri Dschola a Torino, Asti e Cuneo, e tutti possono contare su una costante assistenza on line.

All’atto del ritiro dei computer, nel corso di piccole ma emozionanti feste organizzate nelle scuole, i genitori firmano una dichiarazione di presa di consegna e di corresponsabilità,  e ricevono un documento chiamato “Patto tra scuola e famiglia”. Questi documenti sono scaricabili da una pagina del sito del progetto.

Un’altra prestigiosa collaborazione è quella dell’Università degli Studi Milano Bicocca, Centro interdipartimentale “Progetto QUASI, Qualità della vita nella Società dell’informazione” che si occuperà del monitoraggio e della valutazione per verificare i vantaggi dell’uso del pc nella didattica e l’impatto di tale uso negli stili d’insegnamento dei docenti e di apprendimento degli studenti

Le programmazioni didattiche di tutte le classi del progetto sono rintracciabili e scaricabili alla pagina http://www.usrpiemonte.it/scuoladigitalepiemonte/Progettazione/

Tutte le informazioni relative al progetto ed ai gruppi di supporto tecnico e didattico sono rintracciabili alla pagina http://www.usrpiemonte.it/scuoladigitalepiemonte

Il progetto trova le sue origini in una prima sperimentazione realizzata dall’ITI Majorana di Grugliasco con la collaborazione della direzione didattica di Rivoli 1° circolo. Tutte le informazioni del precedente progetto sono su http://share.dschola.it/olpc

Il quotidiano La Stampa offre al progetto uno spazio sul suo quotidiano on-line dove le scuole potranno divulgare i risultati del progetto, le attività svolte con gli studenti e le riflessioni su questa esperienza. www.lastampa.it/unpcperognistudente

 

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1 Response

  1. simonetta scrive:

    grazie Paola per aver condiviso informazioni su questa interessante esperienza.Molto utili i link.Simonetta Leonardi

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