“e-ducazione”

di Morena Modenini

Dirigente Ufficio IV – Rete scolastica e politiche per gli studenti – USR per la Lombardia


L’innovazione portata dall’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica è al centro dell’attenzione dell’USR per la Lombardia e il progetto e-ducazione è lo strumento attraverso il quale si è tentato di offrire risposte concrete ai bisogni delle scuole e accelerare un percorso di innovazione. Occorre infatti affrontare con decisione il radicale cambiamento oggi in atto: quello che riguarda la modalità di accedere alla conoscenza, articolarla e trasmetterla e, soprattutto, di legittimare i saperi.

L’avvento di Internet, il dilagare della strumentazione informatica, la facilità con cui vengono scambiate informazioni attraverso il web, sovvertono nel profondo le regole cui eravamo abituati, scompiglia le carte, e richiede diffuse capacità di lettura di alto livello ma, soprattutto, una grande capacità critica.

Orientarsi nell’infinito mare di testi e dati, con cui tutti ci troviamo ad interagire oramai quotidianamente, è diventato complesso ma necessario. E’ urgente provvedere ad accrescere la familiarità con le tecnologie, si rischia altrimenti di penalizzare le categorie più deboli e svantaggiate dal punto di vista economico-sociale, e di andare proprio nella direzione contraria alla realizzazione di sistemi di istruzione e formazione più equi e solidali richiesta a gran voce dall’Europa.

“La facoltà del giudizio è acquisizione fondamentale cui deve condurre la scuola, sin dai primi anni della primaria. E se, in questo processo, la tecnologia è il vero, grande strumento di accesso al sapere, la scuola deve essere il luogo e il centro in cui tale accesso viene sperimentato, appreso e consapevolmente utilizzato. Con la volontà di fare di questa innovazione un grande motore di crescita culturale per la nostra società“. Con queste parole Giuseppe Colosio, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, ha commentato una delle tante sperimentazioni relative all’introduzione del digitale nella prassi didattica quotidiana operata dalle scuole della Lombardia e ha sottolineato la volontà di dare ulteriore impulso ad un uso sempre più diffuso e consapevole delle tecnologie nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado.

La scuola, in effetti, si trova oggi di fronte ad un salto di paradigma che va governato con attenzione e affrontato in modo organico per farne occasione di crescita per tutti i soggetti che operano nel sistema e generare innovazione diffusa nel campo delle metodologie e dei processi educativi.

Occorre, quindi, da una parte incentivare la digitalizzazione delle scuola, l’utilizzo di strumentazione informatica da parte di tutti i docenti e non solo degli specialisti, dall’altra aver bene chiaro che le scuole non possono essere lasciate sole di fronte ad una rivoluzione di portata epocale e che occorre guidare, dal punto di vista culturale, il passaggio ad un modo diverso di affrontare il processo di insegnamento/apprendimento e supportare con indicazioni tecniche il cambiamento anche strutturale, impiantistico, delle scuole e l’implementazione della dotazione tecnologica.

Non basta cioè facilitare l’entrata massiccia di macchine nelle scuole, occorre che vengano individuate quelle più efficaci per un uso didattico e occorre, soprattutto, formare i docenti affinché ne sfruttino tutte le potenzialità.

Recenti studi internazionali, e anche le indagini PISA 2009, hanno infatti evidenziato che il semplice possesso/utilizzo delle tecnologie non garantisce migliori risultati di apprendimento. Le ICT giocano un ruolo complesso nel processo di apprendimento ma non hanno una incidenza lineare e automatica sulle performance degli studenti. Non esiste infatti, ad oggi, una correlazione univoca tra utilizzo della tecnologia e apprendimento e a fare la differenza, comunque, non sono gli aspetti quantitativi (la frequenza con cui si accede al laboratorio o il numero di ore totali trascorse di fronte ad un PC o a una LIM) ma quelli qualitativi, legati alla efficacia e alla innovatività della proposta formativa. Perché vengano registrati effetti positivi sull’apprendimento non sembrerebbe cioè produttivo un uso massiccio ma un uso “dotato di senso”, appropriato e stimolante, delle tecnologie

Da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia si è deciso così di accelerare, di abbandonare la politica dei piccoli passi e delle sperimentazioni sporadiche e circoscritte che avevano caratterizzato il biennio precedente e hanno comunque permesso di alimentare un proficuo dibattito, raccogliere materiali e riflessioni, per passare ad una fase di diffusione sistematica e capillare di iniziative, per trasferire e mettere a sistema le esperienze più efficaci.

E’ stato elaborato un piano complesso ed organico di azioni che ha il focus nel progetto “e-ducazione” e prevede di utilizzare in modo deciso la tecnologia come leva per modificare il modo di fare scuola, ripensando ruoli e strategie didattiche, assicurando, nel contempo, il pieno rispetto delle professionalità e delle specificità di tutti gli attori in gioco attraverso il sostegno allo sviluppo professionale dei docenti e ad una formazione mirata ed avanzata degli addetti ai lavori.

L’intento è di dare alle scuole, agli insegnanti e alle famiglie la possibilità di usufruire delle enormi potenzialità legate all’utilizzo dell’informatica quale supporto didattico di primaria importanza e di entrare in possesso delle tecnologie necessarie in modo protetto e agevolato.

Figura 1 – Il sito e-ducazione (www.e-ducazione.net)

E’ stato realizzato, a cura di un gruppo di gestori che ha partecipato ad un bando pubblico, un portale http://www.e-ducazione.net – che ha lo scopo di agevolare un approccio consapevole alle tecnologie da parte di tutti gli interessati – scuole, famiglie, studenti, docenti – e fornisce la possibilità di visionare prodotti e contenuti digitali selezionati, centrati sulle reali esigenze della scuola. La registrazione al Portale permette di prendere visione dell’area riservata alle istituzioni scolastiche e anche di prendere contatti con i gestori, al fine di ottenere indicazioni più precise circa i servizi offerti e le soluzioni più idonee per le specifiche esigenze degli istituti, e valutare i requisiti tecnologici e strutturali per realizzare un ambiente idoneo all’utilizzo degli strumenti nelle classi.

E’ prevista una assistenza attenta alle scuole, l’istituzione di punti tecnici di pronto intervento, addirittura all’interno degli istituti, onsite, oltre che indirizzi online che garantiscono sostegno continuo e consulenza per qualsiasi emergenza o ordinaria manutenzione. In questo modo è possibile  velocizzare e rendere efficace il necessario processo di strutturazione degli Istituti, che viene illustrato e definito più compiutamente anche attraverso incontri specifici cui sono invitati, in ogni provincia, dirigenti scolastici e docenti e che sono gestiti direttamente dagli uffici scolastici territoriali e coordinati dalla direzione regionale.

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